da venerdì 3 Luglio a sabato 1 agosto 2026
in mostra
Natura Naturans, la mostra di Angelo Pellegrino al Frantoio ipogeo di Melendugno
Arte e fotografia
Dopo il successo di pubblico della mostra “Riza - all’essenza del genius loci”, che si è svolta lo scorso aprile al Must, Museo storico di Lecce, Angelo Pellegrino (Borgagne – Le, 1963), è protagonista di “Natura Naturans”, la sua nuova mostra personale allestita negli spazi esterni ed interni del frantoio ipogeo “San Francesco” di Melendugno, nel cuore del Salento. L’esposizione, a cura di Cecilia Pavone, si inserisce nell’ambito di “Frantoi aperti”, la rassegna estiva promossa dall’amministrazione comunale del borgo salentino e sarà inaugurata venerdì 3 luglio alle ore 19 nel suggestivo frantoio ipogeo.
Il percorso espositivo riflette la poetica di Angelo Pellegrino, attraversata dalla connessione ancestrale con la terra e resa attraverso l’evocazione delle radici identitarie, del senso di appartenenza e del ricollegamento con la memoria collettiva. In mostra opere inedite, concepite site specific dall’artista per il frantoio ipogeo: all’interno delle nicchie dell’antico edificio, infatti, Pellegrino crea installazioni circolari realizzate con le terre salentine ed i tronchi carbonizzati degli ulivi incendiati e devastati dalla Xylella. I lavori, alcuni dei quali specchianti, testimoniano il rapporto ancestrale dell’artista con il territorio, ma anche la sua concezione immanentistico-panteista della natura, assimilabile al concetto filosofico spinoziano della “natura naturans”, che indica la natura come la forza creatrice infinita che coincide con il divino.
I semi di varie dimensioni, adagiati da Pellegrino sulle sue “installazioni naturali”, poi, simboleggiano il concetto di rinascita, tematica fondamentale nella sua poiesis. Le opere sono accompagnate, infine, da un tessuto sonoro composto da mantra, melodie e canti tratti dal reading poetico-musicale “Terra Mia”, realizzato nel 2023 dall’artista insieme al musicista salentino Rocco Giovanni Mastrolia.
Come sottolinea Cecilia Pavone nel suo testo critico: “Tra i lavori in mostra spiccano le installazioni costruite con tronchi d’albero d’ulivo carbonizzati e ingabbiati in una struttura in filo rosso che sembra rievocare The soul trembles, la celebre opera immersiva dell’artista giapponese Chiharu Shiota”. “Angelo Pellegrino – precisa la critica d’arte - crea microcosmi colti rigorosamente dall’alto, secondo una prospettiva zenitale che ricorre anche nelle sue opere pittoriche. La sua narrazione visiva, con la sua potenza comunicativa unita ad un profondo lirismo, arriva a raggiungere la dimensione universale dell’archetipo”.
La mostra, a ingresso gratuito, è visitabile fino al 1° agosto 2026. Orari: ogni venerdì, sabato e domenica ore 19-21.30. Info: tel. 320.0631370.
Note Biografiche
Angelo Pellegrino (Borgagne - Lecce, 1963) studia pittura e disegno, nel 2022, alla scuola di pittura Maccagnani di Lecce con il maestro Mario Di Donfrancesco. Nel 2023 partecipa al workshop di pittura dell’artista spagnolo Antonio Castellò Avilleira, acquisendo e approfondendo gli studi sulla tecnica iperrealistica attraverso l’utilizzo dei pastelli. Dopo aver realizzato diverse mostre fotografiche tenute nel suo paese natale, in occasione del festival culturale “Borgoinfesta” (2005-2019), del quale è stato ideatore e organizzatore, Pellegrino realizza, nel 2023, l’opera poetico-musicale “Terra mia”, in collaborazione con il musicista Rocco Giovanni Mastrolia. Da questo progetto nasce l’ispirazione per la sperimentazione di tecniche che prevedono l’uso delle terre prelevate dal territorio salentino, finalizzato alla creazione di una pittura materica di matrice poverista. Pellegrino costruisce, quindi, delle “sculture naturali”, realizzate con tronchi di ulivi secolari incendiati e devastati dalla Xylella, nell’ambito di una concezione immanente della natura che lo porta a riflettere sulla crisi ecologica dell’Antropocene. Realizza, nel dicembre del 2024, “Terre”, la sua prima esposizione di pittura negli spazi del Caffè letterario Neritonensis di Nardò (Le). Ad aprile 2026 l’artista espone al Must, Museo Storico di Lecce, nella sala Must Off Gallery, presentando sculture ed opere pittoriche rappresentative della sua poetica nella mostra personale, a cura di Cecilia Pavone, dal titolo “Riza – all’essenza del genius loci”.
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da venerdì 3 Luglio a sabato 1 agosto 2026
Melendugno (Lecce)
centro storico
ore 19:00
ingresso libero
Info. 3200631370
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