La materia dei sogni - Mondi e visioni dall'opera di Shakespeare: al via oggi,
venerdì 17 luglio. Gentile Collega, a te di seguito il comunicato stampa relativo alla mostra "La materia dei sogni – Mondi e visioni dall'opera di Shakespeare". Presentata stamattina alla presenza di Anita Guarnieri, direttrice del Castello Svevo di Bari - Direzione regionale Musei nazionali Puglia, di Pietro Copani, direttore del Castello Carlo V di Lecce, del sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone e dei curatori Peter Bottazzi e Silvia Rigon, la mostra inaugura ufficialmente oggi -
venerdì 17 luglio - e resterà aperta al Castello Carlo V di Lecce fino al
10 gennaio 2027. "La materia dei sogni – Mondi e visioni dall’opera di Shakespeare" è un progetto interdisciplinare e internazionale originale, promosso dal Castello Svevo di Bari - Direzione regionale Musei nazionali Puglia, a cura di Bottazzi e Rigon, realizzato con la consulenza scientifica di Michael Dobson, direttore dello Shakespeare Institute, in cui teatro, arti visive, installazioni e ricerca storica si intrecciano in un percorso capace di “mettere in scena” l'opera del grande drammaturgo inglese attraverso tecnologie e linguaggi contemporanei in modo accessibile, inclusivo e innovativo. L’intero progetto artistico è stato ideato e realizzato da Peter Bottazzi e Silvia Rigon, che ne hanno sviluppato tutti gli elementi creativi – installazioni, sculture, opere video, musiche originali, paesaggi sonori e dispositivi multimediali – in dialogo con l’impianto scientifico elaborato dallo Shakespeare Institute. La scelta del Castello Carlo V non è casuale. La forte tradizione teatrale della città, dall’anfiteatro romano al teatro romano, fino ai teatri più moderni sorti nei secoli proprio accanto alle mura del castello, rende i sotterranei di questo luogo, ancora poco conosciuti, il contesto ideale per vivere l’esperienza, in cui le installazioni trasformano spazi monumentali in ambienti sensoriali e culturali capaci di mettere in relazione passato e presente. L’esposizione si sviluppa attraverso sette grandi installazioni, ognuna concepita come una diversa porta d’accesso alla ricchezza dell’opera shakespeariana. Poesia, dialogo, monologo e canto diventano strumenti per restituire la complessità della produzione del drammaturgo in un ambiente multidisciplinare dove le sue parole tornano a risuonare in forme contemporanee. Ad accogliere il pubblico è La Barca di Prospero, una grande installazione ispirata al protagonista de La Tempesta, composta simbolicamente da tutte le opere di Shakespeare. Attraversandola, i visitatori sono immersi in un paesaggio sonoro costruito da versi poetici letti in numerose lingue, a testimonianza della dimensione universale della sua eredità letteraria. Il Laboratorio Shakespeare accompagna invece il visitatore in un viaggio attraverso documenti, immagini, contenuti digitali e suggestioni dedicate alla biografia del drammaturgo, al contesto storico e all’analisi delle opere. Con Soliloquio, la mostra esplora la dimensione più intima del teatro shakespeariano attraverso il celebre monologo di Amleto, To be or not to be, trasformato in un ambiente multisensoriale che invita il pubblico a confrontarsi con i grandi interrogativi dell’esistenza. Con Il Fantastico, il percorso si apre a uno spazio in cui videomapping e canzoni tratte da La Tempesta, Macbeth, Sogno di una notte di mezza estate e Amleto danno vita a un ambiente attraversabile, nel quale il visibile e l’invisibile si incontrano e la parola si trasforma in esperienza visiva e musicale. Radio Shakespeare invita il pubblico ad ascoltare alcuni dei più celebri monologhi e dialoghi del teatro shakespeariano. Con Attraverso le Parole, pagine, lettere e versi si dissolvono nella luce e attraversano le pareti del castello, trasformando il libro in un’esperienza che racconta come l’opera di Shakespeare continui a vivere attraverso la lettura, la voce e la trasmissione della memoria. «Più che raccontare Shakespeare, abbiamo cercato – spiegano i curatori Bottazzi e Rigon – di restituirne la straordinaria capacità di generare, ancora oggi, nuove domande, nuove interpretazioni e nuove forme di immaginazione. Le installazioni mettono in dialogo teatro, arti visive, ricerca e sound design, trasformando i sotterranei del Castello Carlo V in un luogo dove parole, immagini e voci continuano a risuonare». L’obiettivo del progetto è trasformare la visita in un’esperienza emozionale ed emozionante ma anche didattica e formativa, nella quale rigore scientifico e creatività artistica si incontrano. Durante il periodo di apertura, la mostra potrà, inoltre, ospitare workshop, incontri con artisti e studiosi, attività dedicate alle scuole, performance e una mostra sul making of del progetto, trasformando il Castello Carlo V in un laboratorio permanente di ricerca e creazione culturale. «Con La materia dei sogni – dichiara la direttrice del Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia Anita Guarnieri – prosegue il nostro impegno nella promozione di progetti capaci di coniugare ricerca scientifica, valorizzazione del patrimonio e linguaggi contemporanei. La mostra è stata inaugurata
venerdì 17 luglio e resterà aperta al pubblico fino al
10 gennaio 2027.
Web:
www.ilcastellodilecce.it/