Sabato 25 luglio al Nafoura di Castellaneta approdano Tedua, Dino Brown e Promessa per una serata che mette in relazione linguaggi, generazioni e differenti anime della musica contemporanea. Sullo stesso palco si incontreranno uno dei protagonisti assoluti del rap italiano, un DJ che da oltre vent’anni racconta e attraversa l’evoluzione della cultura dance e una delle voci emergenti più interessanti della nuova scena.
Al centro dell’appuntamento ci sarà Tedua, pseudonimo di Mario Molinari, artista che ha costruito nel tempo una delle traiettorie più personali e riconoscibili del rap nazionale. Nato a Genova nel 1994 e cresciuto artisticamente tra la Liguria e Milano, Tedua ha trasformato il racconto autobiografico, il linguaggio della strada e una scrittura ricca di riferimenti letterari e cinematografici in un universo musicale complesso, nel quale tecnica, melodia e ricerca sonora convivono senza perdere immediatezza.
I primi passi sono legati alla Wild Bandana, collettivo nato intorno a un gruppo di artisti destinati a diventare centrali nel rinnovamento dell’urban italiano. Dopo i mixtape iniziali, Tedua si impone con Orange County California, progetto che ne definisce l’identità e porta nel rap nazionale un modo nuovo di lavorare sul ritmo, sulle immagini e sulla struttura narrativa dei testi. Con Mowgli – Il disco della giungla consolida ulteriormente il proprio percorso, utilizzando la metafora della giungla per raccontare la periferia, la competizione e la sopravvivenza all’interno della società contemporanea.
La consacrazione definitiva arriva con “La Divina Commedia”, pubblicato nel 2023 e costruito come un viaggio personale attraverso caduta, conflitto e possibilità di redenzione. Il progetto, arricchito da collaborazioni con alcuni dei nomi più importanti della scena italiana, ha raggiunto i vertici delle classifiche e trovato una dimensione spettacolare nei grandi concerti e nei palazzetti. Nel maggio 2024 la pubblicazione di “Il Paradiso” ha completato la saga, aggiungendo nuovi brani e collaborazioni alla struttura originaria dell’album.
Nell’ultimo anno Tedua ha aperto una nuova fase della propria carriera. Dopo la partecipazione a “Capo Horn”, contenuta nel progetto Mediterraneo di Bresh, nel maggio 2026 ha pubblicato “Ryan Ted”, album di sedici tracce che segna il passaggio dall’impianto concettuale della Divina Commedia a una scrittura più libera, cinematografica e personale. Nel disco trovano spazio brani come “Blue”, “Felpa nera” con ANNA, “Hoola Hop” con Ernia, “Giovane e bello” con Sayf e “Uno+Gangsta” con Nerissima Serpe.
Dal vivo questa costruzione trova la propria forma più immediata. I concerti di Tedua uniscono l’impatto delle produzioni, la forza delle parole e una presenza scenica capace di creare un rapporto continuo con il pubblico. Al Nafoura l’artista porterà una selezione che attraverserà le diverse fasi della sua carriera, dai brani che ne hanno accompagnato l’affermazione alle tracce del nuovo progetto.
Ad affiancarlo sarà Dino Brown, pseudonimo di Dino Iannaccone, DJ, producer e conduttore radiofonico diventato negli anni uno dei principali divulgatori della cultura dance in Italia. La sua attività ha attraversato oltre due decenni di trasformazioni della musica elettronica, mantenendo al centro la capacità di mettere in relazione la memoria degli anni Novanta e Duemila con i linguaggi del clubbing contemporaneo.
La lunga esperienza a m2o gli ha permesso di raggiungere un pubblico nazionale e di sviluppare un modo personale di raccontare la dance, non soltanto attraverso la selezione musicale, ma anche ricostruendone protagonisti, produzioni e passaggi storici. Da questa impostazione nasce “La Storia della Dance”, format radiofonico e live diventato un punto di riferimento per una vasta comunità di appassionati.
Attraverso programmi, eventi, compilation e contenuti digitali, Dino Brown ha contribuito a preservare e rimettere in circolazione un patrimonio musicale che comprende eurodance, house, techno e grandi successi radiofonici. Il suo DJ set non è però un’operazione puramente nostalgica: classici e nuove produzioni vengono inseriti in una narrazione capace di collegare epoche differenti e di restituire la continuità della cultura da club.
A completare la serata Promessa, nome d’arte di Pietro Messa, rapper milanese nato nel 2003 e cresciuto nel quartiere Bicocca. La sua musica nasce da un rapporto diretto con la tradizione rap della città, assorbita inizialmente attraverso gli ascolti dei Club Dogo, di Marracash e degli artisti che hanno trasformato Milano in uno dei centri nevralgici dell’hip hop italiano. A partire da questa genealogia, Promessa ha sviluppato una scrittura personale, capace di coniugare attitudine street, introspezione e attenzione alla costruzione delle immagini.
Dopo i primi freestyle condivisi sui social durante gli anni della pandemia, il suo percorso prende forma con i singoli indipendenti e con l’EP TIME. Nel 2024 pubblica “Danza del grano”, progetto che attira l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori grazie a una scrittura sincera e a un suono costruito insieme al produttore IDUA. Brani come Chicchi di mais e Stessi pareri contribuiscono a definire un’identità lontana dagli automatismi della melodic trap e più vicina a una forma di racconto urbano asciutta, concreta e generazionale.
Il passaggio più recente è rappresentato da “Morendo ad occhi aperti”, album pubblicato nel marzo 2026. Il disco approfondisce il contrasto tra l’apparente immobilità della vita quotidiana e il bisogno di trovare una direzione, trasformando le difficoltà della periferia, i legami e le disillusioni in una narrazione attraversata dalla malinconia ma mai priva di possibilità di riscatto. Nel progetto compaiono collaborazioni con Ernia, Franco126, Sayf, 22simba e Night Skinny, mentre la presenza di Promessa in Nato & cresciuto di Guè ne conferma il crescente riconoscimento all’interno del rap italiano.
Web:
www.ticketsms.it/location/-...