L’estate 2026 della Praja di Gallipoli prosegue sabato 25 luglio con uno degli appuntamenti più attesi della stagione: sul palco del club salentino arriva Tedua, tra gli artisti che hanno maggiormente contribuito a ridefinire il linguaggio e l’immaginario del rap italiano contemporaneo.
Il concerto rappresenta l’occasione per attraversare le diverse fasi di una carriera costruita attraverso una scrittura fortemente personale, una continua ricerca sonora e la capacità di trasformare esperienze individuali, inquietudini e aspirazioni generazionali in racconti dal respiro cinematografico. Dai primi mixtape ai grandi successi discografici, Tedua ha sviluppato un universo narrativo coerente e riconoscibile, nel quale il rap incontra la melodia, l’introspezione si alterna all’energia e ogni progetto diventa un nuovo capitolo di un percorso artistico più ampio.
Pseudonimo di Mario Molinari, Tedua è nato a Genova nel 1994. La sua formazione personale e musicale è profondamente legata al capoluogo ligure, alla periferia e alle esperienze vissute durante l’adolescenza, successivamente rielaborate attraverso una scrittura densa di immagini, metafore e riferimenti cinematografici. Fin dagli esordi si distingue per un modo irregolare e istintivo di costruire le metriche, capace di spezzare il ritmo tradizionale delle strofe e di seguire il flusso emotivo del racconto.
I primi passi nella musica avvengono all’interno della scena genovese e nel contesto della Wild Bandana, collettivo del quale hanno fatto parte anche Izi, Vaz Tè, Guesan e Ill Rave. È in questa fase che Tedua mette a punto una cifra espressiva fondata sul legame tra vissuto personale e immaginario pop, guardando tanto alla tradizione del rap quanto alle trasformazioni introdotte dalla trap internazionale.
Nel 2017 pubblica Orange County California, progetto che consolida definitivamente la sua posizione nella scena nazionale. Brani come Wasabi 2.0, Lingerie e Buste della spesa contribuiscono ad ampliare il suo pubblico, mostrando un artista capace di mantenere una scrittura complessa e personale anche all’interno di produzioni dal forte impatto immediato.
La consacrazione arriva nel 2018 con Mowgli – Il disco della giungla, lavoro nel quale la giungla diventa metafora della società contemporanea, delle sue gerarchie e della necessità di trovare il proprio posto in un ambiente competitivo. Negli anni successivi l’artista continua a esplorare il rapporto tra racconto autobiografico e costruzione dell’identità. Nel giugno 2023 esce La Divina Commedia, album ispirato all’universo dantesco e concepito come un viaggio attraverso caduta, trasformazione e rinascita. L’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso diventano le coordinate simboliche attraverso le quali Tedua rilegge il proprio passato, i rapporti personali, il successo e le contraddizioni della contemporaneità. Il progetto ospita alcune delle personalità più importanti della musica italiana, tra cui Sfera Ebbasta, Salmo, Geolier, Lazza, Guè, Marracash, Rkomi e Bresh. Brani come Hoe, Mancanze affettive, Red Light, Volgare e Diluvio a luglio rafforzano ulteriormente la sua centralità nel panorama urban nazionale, unendo capacità narrativa, produzioni ricercate e un’impostazione aperta alla melodia.
Il 22 maggio 2026 Tedua ha pubblicato Ryan Ted, nuovo album arrivato a dieci anni di distanza dal suo primo mixtape. Il progetto segna un ritorno consapevole alle origini e recupera alcune delle atmosfere che avevano caratterizzato la prima fase della sua produzione, reinterpretandole attraverso una scrittura più adulta, essenziale e diretta. Il titolo richiama Ryan Atwood, protagonista di The O.C. e figura centrale nell’immaginario iniziale dell’artista. Ne deriva un lavoro più crudo e immediato, nel quale Tedua recupera l’urgenza del mixtape e la combina con la maturità acquisita nel corso degli anni. La tracklist comprende sedici brani e collaborazioni con artisti come Anna, Ernia, Nerissima Serpe e Sayf. Canzoni come Rap Leggenda, Felpa nera, HoolaHop, Giovane e bello, Blue e Chuniri mostrano le differenti anime del progetto, sospeso tra rap puro, aperture melodiche e frammenti autobiografici. Sul palco Tedua alterna tensione interpretativa, momenti più intimi e improvvise accelerazioni, instaurando con il pubblico un rapporto diretto e fortemente partecipato. Il concerto di sabato 25 luglio alla Praja offrirà al pubblico la possibilità di ascoltare dal vivo i brani del nuovo progetto insieme alle canzoni che hanno segnato le diverse stagioni della sua carriera.
La Praja: cuore pulsante della musica live in Salento Icona del divertimento estivo e riferimento imprescindibile del clubbing nazionale, la Praja è da anni punto di incontro tra pubblico, artisti e tendenze musicali globali. Con una programmazione che alterna grandi nomi del pop e della dance a esponenti della nuova scena urban, la Praja ha saputo costruire nel tempo un’identità solida, evolutiva e riconoscibile. Il suo palco ha ospitato i migliori talenti italiani e internazionali, mentre il suo pubblico ha decretato il successo di decine di serate leggendarie.
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