da martedì 4 Agosto a giovedì 3 settembre 2026
in mostra
La mostra di Tarshito, "Animali di luce - creature sacre tra terra e cielo" dal 4 agosto a Nardò
Arte e fotografia
La relazione tra l’essere umano, il mondo animale e la dimensione del sacro è al centro della mostra “Animali di luce – creature sacre tra terra e cielo”, personale di Tarshito che sarà inaugurata lunedì 4 agosto, alle ore 20.00, nella Chiesa di San Trifone di Nardò. L’esposizione, a cura di Davide Miceli, presenta una selezione di dipinti e una scultura realizzati da Tarshito insieme ad artisti italiani e stranieri provenienti dalla Cambogia e dal Giappone. Bufali, rinoceronti, elefanti, tigri, orsi, salamandre, antilopi, cammelli e leopardi diventano custodi di giardini, templi, alberi e città, trasformandosi in simboli universali del dialogo tra uomo, natura e spiritualità. La mostra rientra nel progetto “Tarshito e il Sacro”, iniziato nel 2025 con le esposizioni “Mare Sacro” a Galatina, “Oro come luce divina” a Melendugno e “Una Nuova Umanità” a Nardò, e proseguito quest'anno con “Arbores Sacrae – L'immanenza della natura”. Con “Animali di Luce” il percorso si completa con una riflessione sul ruolo simbolico dell’animale nelle diverse culture del mondo, inteso come presenza capace di unire terra e cielo, materia e spirito. Come scrive il curatore Davide Miceli: “Il corpo animale non è mai un semplice soggetto da raffigurare, ma una soglia che custodisce il mondo visibile e, allo stesso tempo, lo apre verso una dimensione più profonda”. Le opere nascono infatti dall’incontro tra differenti tradizioni artistiche e spirituali, dando vita a un linguaggio condiviso nel quale culture lontane dialogano senza perdere la propria identità. Per Tarshito gli animali sono manifestazioni di una realtà vivente che attraversa ogni cultura. “Gli animali – afferma l’artista – sono entrati nel mio lavoro come simboli viventi. In questa visione, animali, piante e simboli non sono elementi separati ma linguaggi di un’unica realtà. L’arte non rappresenta soltanto la natura: la ascolta e la traduce. Ogni opera diventa un atto di relazione e di riconoscimento del vivente come unità”. L’inaugurazione sarà accompagnata da una performance di Taiko, i tradizionali tamburi giapponesi, eseguita da Alessio Màttera e Rosa Illuzzi della Scuola Aikidaiko. La forza del ritmo e del gesto dialogherà con le opere esposte, trasformando l'apertura della mostra in un’esperienza che unisce arte visiva, suono e spiritualità.
La mostra, a ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 3 settembre 2026.
Note biografiche
Tarshito, pseudonimo di Nicola Strippoli (Corato, 1952), si laurea in Architettura a Firenze nel 1979 con Gianni Pettena. Nello stesso anno riceve da Osho il nome spirituale Swami Deva Tarshito, che in sanscrito significa “ricercatore della propria divinità” o “colui che cerca la luce”. Da oltre quarant’anni intreccia arte e viaggio, collaborando con artisti e artigiani di numerosi Paesi, tra cui India, Nepal, Cina, Giappone, Cambogia e Mongolia. La sua ricerca, sviluppata attraverso pittura, scultura e grandi opere collettive, affronta i temi del sacro, del dialogo interculturale e della costruzione di una Nuova Umanità, fondata sui valori di fraternità, pace e rispetto per ogni forma di vita. Negli ultimi anni ha esposto in Italia e all’estero in musei, biennali e istituzioni culturali. Le mostre “Mare Sacro”, “Oro come luce divina”, “Una Nuova Umanità”, “Arbores Sacrae – L'immanenza della natura” e “Animali di Luce – Creature sacre tra terra e cielo”, fanno parte del progetto espositivo “Tarshito e il Sacro”, dedicato alla riscoperta della dimensione spirituale attraverso il dialogo tra culture, natura e arte contemporanea.
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da martedì 4 Agosto a giovedì 3 settembre 2026
Nardò (Lecce)
Piazza Antonio Salandra, 13
ore 20:00
ingresso libero
Info. 0833561897
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