Gramsci da eretico a icona
Incontri culturali
Gramsci da eretico a icona, rassegna Aperitivo Letterario
presentazione del testo di Angelo Rossi
Storia di due amici e di una nazione. Di due uomini e di un pensiero politico. Oltre a narrare una vera e propria vicenda storica sulla base delle testimonianze epistolari di due compagni, l’autore Angelo Rossi utilizza come filo conduttore del suo racconto un vero e proprio “giallo politico”, così come è stato definito, che vede il suo incipit storico nel lontano 1926. In Italia, si andava costituendo un gruppo di giovani facenti parte dell’Ordine Nuovo che in seguito diedero vita al Partito comunista. Fra i fondatori di questo gruppo era possibile distinguere Palmiro Togliatti e Antonio Gramsci, amici dal tempo degli studi sostenuti all’università di Torino, che si divideranno per le loro divergenze politiche. Il tutto inizia con una lettera che Gramsci scrisse al Comitato centrale del partito “comunista” russo e che Togliatti considerò inopportuna, tanto da non farla giungere a destinazione e della cui esistenza si venne a conoscenza solo 40 anni dopo. “Gramsci da eretico a icona. Storia di un cazzotto nell’occhio” (Guida Editori, 2010) è il titolo del libro di Angelo Rossi che sarà presentato giovedì 2 settembre alle ore 19,30 presso la Caffetteria Neviera di Noci. Introdotto dai professori dell’università degli studi Aldo Moro di Bari Marcello Montanari e Ferdinando Pappalardo, e dal saluto del sindaco Piero Liuzzi, si discuterà, nel quadro della rassegna culturale Aperitivo Letterario, del rapporto intercorso tra Togliatti e Gramsci e dell’eresia di quest’ultimo. Difatti il titolo del testo fa riferimento a due tappe fondamentali e consequenziali del pensiero gramsciano. Per quanto concerne la prima tappa, l’eresia di Gramsci é un riferimento all’abiuro delle sue idee politiche circa il modello sovietico e sullo stalinismo e quindi del fallimento della rivoluzione d´Ottobre che non avrebbe mai potuto sostenere il confronto con l´americanismo che avanzava con il suo fordismo. La seconda è rappresentata dall’idea di combattere i capisaldi del Capitale e la voglia di un cambiamento dove gli uomini diventano padroni del proprio destino sancendo l’ereticità del politico. Ma è anche un cazzotto nell’occhio al suo partito, come rievoca il titolo del libro di Rossi. Idee eretiche e poco coerenti infatti non andavano a genio al vice segretario dell’Internazionale Comunista, Palmiro Togliatti, che al contrario era molto legato al gruppo che andava creandosi intorno alla figura di Stalin e certo del fatto che la rivoluzione del 1917 fosse soltanto l´inizio di un cambiamento che presto avrebbe raggiunto dimensioni mondiali.Un testo ben scritto e di facile comprensione che si sofferma sul pensiero eretico-politico di Antonio Gramsci nell’abiurare quelle idee che erano alla base del Partito comunista.
Note biografiche dell’autore:
Angelo Rossi (Bovino, 1933).
Insegnante di storia e filosofia nei licei, è autore di diversi saggi su figure del movimento operaio italiano. Recentemente ha pubblicato con Giuseppe Vacca il volume Gramsci tra Mussolini e Stalin (Fazi Editore).Ha aderito a metà degli anni Cinquanta al PCI. Segretario provinciale della FGCI, è stato consigliere provinciale e segretario provinciale del PCI. Consigliere regionale per tre legislature, dal 1994 al 1996 è stato senatore della Repubblica.
Giovedì 2 Settembre 2010
ore 19,30
Caffè Neviera
Via Paravento
Noci (BA)
Ingresso Libero