AncheCinema, in collaborazione con il Comune di Acquaviva delle Fonti e con Ergo sum produzioni presenta lo spettacolo teatrale
L'AMICO RITROVATO dal romanzo di Fred Uhlman
con Fabrizio Bordignon
pianoforte Francesco Giancaspro
regia Alessandra Pizzi
Adattamento Sara Santucci
Ci sono storie che non hanno bisogno di essere gridate per lasciare un segno. L’amico ritrovato è una di queste. Un racconto breve, limpido e universale, capace di attraversare il tempo e le generazioni, per ricordarci che la Storia non è solo quella dei grandi eventi, ma anche – e soprattutto – quella delle persone comuni, dei sentimenti che resistono, delle amicizie che nascono nei momenti sbagliati.
È la storia di Hans Schwarz e Konradin von Hohenfels, due adolescenti nella Germania degli anni Trenta. Hans è figlio di un medico ebreo, un ragazzo introverso, sensibile, amante dei libri e della solitudine. Konradin appartiene a un’antica famiglia nobile, educato, elegante, pieno di fascino e di ideali. Quando si incontrano, nella scuola di Stoccarda, tra i due nasce un legame immediato, profondo, fatto di curiosità e rispetto, di parole scambiate con la timidezza e l’intensità dei sedicenni che si riconoscono simili anche se provengono da mondi diversi.
Il loro incontro rappresenta la possibilità di un dialogo autentico tra due universi che la società dell’ epoca vorrebbe opposti: quello ebraico e quello aristocratico, quello dell’intelligenza borghese e quello del privilegio conservatore.
Ma sullo sfondo incombe la Germania che sta cambiando: il nazionalsocialismo avanza, le discriminazioni si moltiplicano, e l’ odio si insinua nelle famiglie, nei discorsi, nei gesti quotidiani.
L’amicizia tra Hans e Konradin diventa così un fragile baluardo contro il mondo esterno, un rifugio fatto di fiducia e silenzi, di scoperte e confessioni. Eppure, lentamente, le crepe si aprono: Konradin comincia ad ascoltare le voci della sua classe, le convinzioni della sua famiglia, il fascino sinistro del nuovo potere. Hans intuisce, soffre, cerca di capire, ma nulla può contro la forza della propaganda e dell’appartenenza. Quando le leggi razziali si abbattono sulla Germania, il ragazzo ebreo è costretto a partire. L’amicizia si interrompe, lasciando dietro di sé solo il ricordo e una domanda senza risposta.
Molti anni dopo, Hans, ormai adulto e emigrato in America, rievoca quel tempo perduto. La sua voce – dolce, ferita, lucida – ricostruisce gli anni dell’adolescenza, la purezza di un sentimento e la ferocia di un mondo che lo ha distrutto.
E proprio attraverso il suo racconto, lo spettatore assiste alla nascita, alla crescita e alla fine di un legame che è insieme umano e simbolico: il legame tra due anime che avrebbero potuto cambiare il corso della storia, se solo il mondo intorno avesse lasciato loro il tempo di crescere.
Nel finale, un gesto inatteso, una rivelazione, restituisce significato a tutto ciò che sembrava perduto. La memoria diventa allora strumento di verità, e la distanza del tempo permette la riconciliazione tra passato e presente.
Lo spettacolo restituisce la forza silenziosa del romanzo di Fred Uhlman attraverso la parola scenica, l’ essenzialità, il racconto in prima persona. La voce di Hans diventa quella di un uomo che si confessa, ma anche quella di una generazione che ha visto crollare il proprio mondo. Ogni parola è una ferita, ma anche un atto d’amore verso la vita.
Non c’è retorica né giudizio: solo la potenza della memoria e la nostalgia di un’innocenza perduta. Nel passaggio dalla pagina al palcoscenico, L’amico ritrovato si trasforma in un monologo intimo, quasi una lettera indirizzata a un amico scomparso. La scena è nuda, il tempo sospeso. È l’uomo che parla al ragazzo che è stato, cercando di comprendere se la fedeltà ai propri ideali possa davvero sopravvivere al dolore, e se la speranza possa
rinascere dal ricordo.
Questa messa in scena vuole essere un atto di memoria e di umanità.
Un invito a tornare indietro per guardare avanti, a non dimenticare ciò che l’odio può distruggere, e a credere ancora nella possibilità del dialogo, anche quando il mondo sembra volerlo negare. Perché, in fondo, L’amico ritrovato non è solo la storia di Hans e Konradin.
È la storia di tutti noi, di quando abbiamo amato qualcuno nel momento sbagliato, di quando abbiamo perso qualcosa per sempre e solo dopo abbiamo capito quanto fosse importante. È la storia di chi sceglie di ricordare non per giudicare, ma per comprendere.
venerdì
22 GENNAIO 2027 | ore 20.30
Teatro Comunale Luciani
Piazza Vittorio Emanuele II | Acquaviva delle Fonti (BA)
Biglietti online e al botteghino del Teatro Luciani
BIGLIETTO INTERO: 20,00€ + 1€ di prevendita
Biglietti ridotti disponibili solo al botteghino per OVER65 e accompagnatori di persone con disabilità
INFO SMS/WhatsApp: 329 649 9552
INFO persone con disabilità SMS/WhatsApp 380 101 3469
Ricevi la programmazione e le comunicazioni del teatro su WhatsApp iscrivendoti alla broadcast qui: bit.ly/TEATROLUCIANI
Con il sostegno del POC Puglia 2021-2027
Web:
bit.ly/amico