San Francesco d'Assisi torna a parlare al nostro tempo, e lo fa anche con il sorriso, l'ironia e la vivacità del teatro popolare.
Venerdì 20 novembre, sabato 21 e domenica 22, alle
20.30, il
Teatro AncheCinema di Bari ospiterà «
Francesco. Un piede nel passato e lo sguardo nel futuro», spettacolo
ideato da Fra Marco Valletta,
scritto e diretto da Tiziana Schiavarelli, con la partecipazione straordinaria di
Dante Marmone e la collaborazione di
Vito Signorile, al quale è affidata la recitazione del celebre «
Cantico delle creature».
L'iniziativa è prodotta dai Frati Minori di Puglia e Molise, in collaborazione con la Sezione di Bari-Bitonto dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, con il patrocinio dell'Ordine Francescano Secolare di Puglia. Un progetto teatrale che nasce dal desiderio di restituire al pubblico, con un linguaggio originale e accessibile a tutte le generazioni, la straordinaria attualità del messaggio francescano, a ottocento anni dalla morte del Santo di Assisi, di cui nel 2026 ricorre l'anniversario.
A guidare questo viaggio tra passato e futuro sarà Tiziana Schiavarelli, protagonista di una rilettura brillante, ironica e mai dissacrante della figura del Poverello. Con il suo inconfondibile umorismo barese, l'attrice e autrice costruisce un racconto che intreccia comicità e spiritualità, situazioni divertenti e momenti di riflessione, cercando nel Francesco di otto secoli fa le risposte alle inquietudini e alle contraddizioni del presente.
Il titolo dello spettacolo suggerisce proprio questo dialogo tra epoche lontane: un piede saldamente piantato nella storia, l'altro pronto a muoversi verso il futuro. Perché i temi che attraversarono la vita di Francesco, dalla povertà alla fraternità, dalla pace al rispetto per il creato, conservano una sorprendente modernità e interrogano ancora oggi la società contemporanea.
Non è casuale, del resto, il richiamo alla figura di Francesco come «Giullare di Dio». Il Santo seppe fare della gioia, della semplicità e della comunicazione diretta con le persone gli strumenti di una rivoluzione spirituale e umana. Cantava, predicava, parlava agli ultimi e ai potenti, scegliendo un linguaggio capace di raggiungere chiunque. Ed è proprio questa dimensione gioiosa e profondamente popolare a ispirare la scrittura di Schiavarelli, che vestirà idealmente i panni di una moderna giullare di Dio, accompagnando gli spettatori in un percorso nel quale la risata può diventare occasione di consapevolezza, incontro e persino preghiera.
La narrazione riserverà particolare attenzione anche al legame storico e spirituale tra San Francesco e la Puglia, regione che la tradizione francescana collega al cammino del Santo verso la Terra Santa. Un rapporto testimoniato da racconti, memorie e luoghi di devozione, che riconducono alla sua presenza anche alcuni episodi ambientati nella città di Bari. Il territorio pugliese diventa così parte integrante di un racconto che intreccia la grande storia della spiritualità cristiana con la memoria e l'identità locale.
Accanto a Tiziana Schiavarelli, un nutrito cast di interpreti contribuirà a dare vita ai personaggi e alle situazioni dello spettacolo. Sul palcoscenico saliranno Felice Alloggio, Alessandro Angiuli, Teresa Angiulli, Francesca D'Errico, Antonello D'Onofrio, Claudio Giovanniello, Serena Laguaragnella, Vincenzo Maiorano, Elisa Manzari, Marco Matarrese, Fabio Palladino, Gennaro Santoro, Elda Schena ed Eugenio Turi. A impreziosire la rappresentazione sarà la partecipazione di Dante Marmone, volto amatissimo del teatro e della comicità pugliese, mentre Vito Signorile, altra figura di riferimento della scena teatrale barese, presterà la propria voce al «Cantico delle creature», uno dei testi fondativi della letteratura italiana, nel quale Francesco celebra la bellezza del creato e la fraternità universale.
La squadra artistica comprende Antonello D'Onofrio come aiuto regista, Fabrizio Abbatepaolo ai costumi, Claudio Giovanniello alle musiche e, insieme a Gabriele Litti, alle scenografie digitali. Un apparato visivo e sonoro pensato per accompagnare il racconto, mettendo in relazione l'ambientazione storica con la sensibilità contemporanea.
Ma «Francesco - Un piede nel passato e lo sguardo nel futuro» non sarà soltanto un'occasione di intrattenimento e riflessione. Il progetto nasce anche con una precisa finalità benefica, che traduce in un gesto concreto di solidarietà i valori francescani raccontati sulla scena.
I proventi della rappresentazione di venerdì 20 novembre saranno destinati alla Terra Santa, per sostenere le popolazioni e le realtà che vivono una situazione di particolare sofferenza. Il ricavato delle serate di sabato 21 e domenica 22 novembre sarà invece devoluto alle opere di carità francescane, a favore delle persone e delle comunità più fragili.
Una scelta che rafforza il significato dell'iniziativa, unendo il linguaggio del teatro all'impegno sociale e alla testimonianza di una spiritualità che non si esaurisce nelle parole, ma si traduce nell'attenzione verso gli altri. Il pubblico sarà così chiamato non soltanto ad assistere a uno spettacolo, ma anche a contribuire direttamente a due importanti cause solidali.
I biglietti per le tre rappresentazioni, tutte con inizio alle 20.30, sono acquistabili sul circuito VivaTicket. Per informazioni è possibile contattare il botteghino del Teatro AncheCinema al numero 329.6499552.
Web:
anchecinema.com/