Fausto Bertinotti presenta Chi comanda qui
Incontri culturali
FAUSTO BERTINOTTI
PRESENTA
"CHI COMANDA QUI" ed. Mondadori
DIALOGA CON PROF SABINO LAFASCIANO
DIRIGENTE ITCG "G.SALVEMINI"
Fausto Bertinotti ricostruisce la genesi della nostra Carta repubblicana –incardinata sui principi inalienabili del lavoro, della libertà, della pace e della giustizia sociale – e il ruolo che ha avuto nei «trent’anni gloriosi» seguiti alla promulgazione. Alla luce di alcuni suoi articoli fondamentali, essa appare agli occhi dell’autore come uno dei punti più alti del diritto costituzionale di tutti i tempi, poiché il suo destin...atario elettivo non è più il cittadino indifferenziato, reso tale dalla legge, ma la persona così come storicamente si è andata definendo con il suo lavoro, cioè la lavoratrice e il lavoratore in carne e ossa. In questo modo, il cittadino si umanizza, l’uomo si socializza costituendosi in un popolo, e l’individuo si fa persona.
Oggi le Costituzioni democratiche europee sono seriamente minacciate dalla «globalizzazione» – un processo epocale caratterizzato sia da una straordinaria spinta all’innovazione nei campi della scienza, della tecnica e dell’economia, sia da un impulso alla regressione nel livello di civiltà, nei diritti dei lavoratori e nei legami di solidarietà – e si registrano forti pressioni affinché vengano progressivamente sostituite da costituzioni materiali, che non sono frutto di assemblee costituenti ma di processi reali, le cui dinamiche e finalità spesso non sono neppure dichiarate.
Eppure, sostiene Bertinotti, anche se la domanda di “Alice nel paese delle meraviglie” «Chi comanda qui?» ci fa capire quanto siamo lontani dallo spirito del 1948, quest’ultimo non è stato ancora definitivamente sconfitto, come potrebbe far pensare la triste vicenda della «non Costituzione» europea. La crisi del capitalismo finanziario globalizzato ha fatto riemergere un bisogno forte di politica e di regole, e in questi anni difficili nuove esperienze di democrazia partecipata e nuove istanze di qualità per l’uomo e per l’ambiente si sono fatte faticosamente strada nella società civile. Tutti segnali forse troppo deboli, ma che consentirebbero di dire che il lungo cammino della nostra Costituzione non è ancora concluso. Se non fosse che, a curvare i pensieri verso il pessimismo, ci sono le politiche regressive adottate, di fronte alla crisi, dalle classi dirigenti europee e il carattere oligarchico che stanno assumendo il processo decisionale e l’assetto politico istituzionale. Perciò, converrà aguzzare le armi della critica all’esistente.
MARTEDI’ 9 NOVEMBRE
ORE 16.00
Fabbrica San Domenico
Molfetta (Bari)
Info: 080.3971365