da venerdì 10 a domenica 12 dicembre 2010
O te mange ‘sta menestre o te scitte da fenestre
Teatri e auditorium
Venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 dicembre, a Taranto al teatro Turoldo, la compagnia teatrale Lino Conte porta in scena una delle più classiche e forse più belle commedie del commediografo tarantino. Una storia tanto divertente quanto drammatica nello stesso tempo. Una storia tarentina della nostra città vecchia dei primi Anni ’50 quando ancora storie di questo genere potevano realmente accadere perché c’erano tutti gli elementi ambientali, economici, psicologici e sociali che vi concorrevano. Dopo, è successo quel che tutti sappiamo. Una storia di pescatori e di nobili o “stogràtece”, come li chiama Lino Conte: di pescatori, di quelli che andavano per mare con le barche e le reti e il cui tenore di vita, il cui sostentamento quotidiano, addirittura, era scandito e condizionato dalle mareggiate invernali, dal freddo o dal caldo eccessivo, dalla tramontana che taglia la faccia, talvolta dalla neve, come accadde quell’anno in cui si snoda questa vicenda. Una storia di “signori”, ancora aggrappati a una concezione feudale dei rapporti interpersonali che resisteva, quasi aggrappandosi ad un passato duro a morire, ma che sarebbe durata poco per l’irresistibile avanzare di una più umana, cristiana, marxistica giustizia sociale. Nelle città, come nelle campagne. Sull’isola tarentina dove lo scontro sarebbe determinante per la coesistenza gomito a gomito dei due “mondi”. Una bella ragazza del popolo, Annarella Basile, figlia di un pescatore costretto a fare i conti con le burrasche del nostro mare per sopravvivere, abitante con i suoi nello scantinato di un antico palazzo dove risiede il proprietario separato e lontano dalla moglie, si trova, in un dicembre allietato dalle pastorali e dal profumo delle “pettole”, ingentilito dai primi abeti carichi di luci, ma al tempo stesso freddissimo per l’inclemenza del tempo e per la miseria senza fine della famiglia, si trova alle prese con i capricci senili del conte. Un po’ l’ignoranza dei Basile, un po’ l’estrema necessità che spesso, umanamente, fa cadere in tentazione un po’ la situazione obiettiva che si è determinata, stavano concorrendo a far precipitare gli eventi, quando… Non vi anticipiamo tutto lo svolgimento di questa vicenda ideata e scritta da Lino Conte con un ritmo sostenuto, con dialoghi gradevoli e con sottofondi musicali di notevole efficacia, per non togliere il gusto allo spettatore di seguire lo snodarsi della trama. Questa commedia di Lino Conte è una autentica lezione di vita, che è valida ancora oggi quando la città vecchia sta morendo per una dissennata metodologia di risanamento e di restauro e quando, perciò, le radici della tarentinità si vanno inesorabilmente spezzando. Questi i protagonisti: Lino Conte, Marisa Lo Palco, Antonello Conte, Antonella Cervino, Francesco Donvito, Valeria Conte, Gianluca Ferrarese e Vito Garrammone. Regia Lino Conte – Scenografia Pasquale Strippoli.
Teatro Padre Turoldo: venerdì 10 e sabato 11 sipario ore 21 – Domenica 12 sipario ore 19.30. Posto numerato € 7.50
Info, prevendita e prenotazioni: Via Argentina 26 tel. 0997323472 - 3484556166
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da venerdì 10 a domenica 12 dicembre 2010
Taranto
Teatro Padre Turoldo
via laclos
venerdì e sabato ore 21.00 - Domenica ore 19.30
ingresso a pagamento
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