Verrà inaugurata Domenica 19 Dicembre 2010, alle 21,00 presso il GARGA' Music Pub nel centro storico di Bari la mostra di operee scultoree e composizioni in legno dal titolo ""BOIS FLOTANT" del giovane artista barese FRANK SISCA.
Frank Sisca vive e lavora a Bari, la città che ha impresso in lui il legame inscindibile con il mare, maturato nel tempo fino a divenire una scelta di vita, espressione artistica e lavoro.
Diplomato in Scenografia all’accademia di belle arti del capoluogo pugliese nel 2008, dal 2005 inizia a lavorare in modo autonomo le prime opere in legno marino occupandosi inizialmente solo della realizzazione di installazioni luminose, elementi di arredo e design come esemplari unici e non replicabili. Affinando nel corso degli anni le tecniche di lavorazione e la conoscenza del materiale attraverso una ricerca continua dirige in seguito il suo interesse anche verso opere scultoree che nascono dalle forme naturali del legno, per assumere dei temi specifici.
Installazioni luminose
Particolari ed elaborate composizioni di legno marino sono utilizzate per creare suggestive installazioni luminose. Tale tipo di opere assume sempre forme, dimensioni e possibilità di collocazione differenti.
Possono presentare il caratteristico colore naturale del legno lavorato dagli agenti naturali o colorazioni ad acrilici che condizionano gli effetti di luci ed ombre.
Arredi
Gli arredi realizzati possono essere interamente in legno marino o un connubio di questi e legno nuovo, come multistrato marino, pioppo o altro.
Progettati anche su misura presentano splendidi dettagli o strutture in bois flottant che ne caratterizzano l’essenza e l’unicità, donando ai luoghi nei quali vengono organizzati l’aspetto di vere e proprie scenografie ad uso abitativo quotidiano, ricche di emozioni.
Ideale l’abbinamento di specchi con elaborate cornici aventi grande impatto emotivo ed installazioni luminose per completare tutto in un’ambientazione unica.
Opere scultoree
Ogni opera di questo tipo nasce partendo dalle forme naturali dei singoli pezzi reperiti in natura, per assumere in seguito un preciso significato. Ricorrente in alcune di queste opere è un profondo legame al pittore Hieronymus Bosch.
BOIS FLOTTANT
IL LEGNO PORTATO DAL MARE
Si alza il vento, il colore del mare diviene scuro e l’aria sulla costa si permea di un irresistibile profumo. Il fragore delle onde, come una melodia cresce fino a essere musica, suonata dalla natura, che come una smisurata orchestra improvvisa un’infinita composizione sempre nuova.
Quando tutto si placa, la musica si fa più dolce e i colori si attenuano, sulla riva il mare ha lasciato un segno del suo passaggio, un dono, che potrebbe passare inosservato o essere accettato con gioia. Se non accettato molte volte quel dono sparisce, come se potesse essere portato altrove per risultare gradito, o perso per sempre.
E’ legno. Di alberi cresciuti lontano e poi caduti, che ha vissuto vicino altre coste o ancora in montagna trasportato poi dai fiumi in mare aperto. Da qui la denominazione francese “bois flottant”,legno che ha navigato.
Questo materiale è rimasto a lungo nelle acque, viaggiando all’infinito trasportato dalle correnti, senza meta, subendo mutazioni nelle forme, nei colori, resistendo alle erosioni degli agenti naturali. Quello che alla fine arriva sulle spiagge è come se nel suo silenzio di natura morta volesse narrare una lunga odissea. E’ vero che il suo ciclo biologico di forma di vita vegetale è terminato, ma dopo questo c’è ancora una possibilità che non finisca tutto così. L’uomo non è solo capace di rovinare la natura.
L’attitudine a riutilizzare materiali naturali deve desiderare, insieme alla necessità di un’espressione artistica, la voglia di riscattare la natura. In tal modo sarà possibile creare qualcosa che riesca ad infondere sensazioni che tocchino l’animo in profondità, perché alla base del lavoro che deve comunicare e trasmettere tutto deve rientrare in un equilibrio positivo e benefico. La spettacolarità delle opere realizzate in legno marino è sempre il risultato di un grande lavoro operato prima dalla natura e in seguito dall’uomo. Il punto di incontro di queste due forze è la riva del mare.
Il sale brucia il legno e la pelle. Il vento e le onde portano il legno, la mente comanda il cuore e guida le mani nel lavoro.
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