Grimmless
Teatri e auditorium
GRIMMLESS
di Ricci/Forte
con
Anna Gualdo, Valentina Beotti, Andrea Pizzalis, Giuseppe Sartori, Anna Terio
regia - Stefano Ricci
28 gennaio 2011 SANTERAMO IN COLLE (BA) Teatro Il Santimbanco
Dal plastico e volatile scenario della cultura pop ai lenti giri di giostra delle tradizioni popolari che si depositano in stratificazioni inesauribili di bagagli di storie, e viceversa. Tra la vertigine e gli strepiti del discount e il sussurro persuasivo della fiaba echeggiata prima della buonanotte, ecco balenare Grimmless, nuova tappa del progetto drammaturgico e performativo dell’ensamble ricci/forte, la cui anima creativa è composta da Stefano Ricci, che firma anche la regia, e Gianni Forte, definiti dalla stampa i due enfants terribles della nuova scena italiana e invitati a presentate i loro allestimenti su prestigiosi palcoscenici internazionali.
Il progetto di Grimmless è stato selezionato nell’ambito dell’intervento per lo Sviluppo delle attività di teatro e danza in Puglia “Produzioni di nuovi spettacoli in prima nazionale” indetto da Unione Europea, Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo e Teatro Pubblico Pugliese. L’atteso debutto di Grimmless, in prima nazionale, è annunciato il 28 gennaio 2011 in Puglia presso il Teatro Il Santimbanco di Santeramo in Colle (Ba). Tra i prossimi appuntamenti, l’opera di ricci/forte sarà al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino (Fi) dal 4 al 6 febbraio e al Teatro India di Roma, dal 29 marzo al 2 aprile.
Sono cinque i performer in scena: Anna Gualdo, Valentina Beotti, Andrea Pizzalis, Giuseppe Sartori e Anna Terio.
Addentrandosi di un passo ancora in una fatata e ammaliante foresta di segni che sanno essere allo stesso tempo ipercontemporanei e arcani, l’incanto di Grimmless porta avanti il discorso immaginifico che impegna ricci/forte sul fronte del cortocircuito tra suggestioni letterarie e linguaggi del presente: dopo le riscritture dei classici (Ovidio con metamorpHotel, Christopher Marlowe con wunderkammer soap, Virgilio con troia’s discount, Ludovico Ariosto con 100% furioso, Aristofane con ploutos, William Shakespeare con troilo vs cressida presentato nell’ultima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto) e remix della contemporaneità (Dennis Cooper con macadamia nut brittle, Harold Pinter con pinter’s anatomy e un prossimo progetto su Chuck Palahniuk, imitationofdeath), la grammatica pirotecnica del gruppo si confronta in questa nuova prova con l’affascinante e combustibile materia prima delle fiabe dei fratelli Grimm, caposaldo della letteratura per l’infanzia, fucina di narrazioni archetipiche prima di qualunque edulcoramento disneyano.
Se è vero che, in un modo o nell’altro, tutti noi siamo cresciuti con Grimm, i successivi e reiterati check point che disseminano il passaggio all’età adulta impongono a ciascuno la condizione di un’inevitabile fuoriuscita dalla fiaba. Si cresce senza Grimm. Grimmless, appunto. Figli di un vuoto, di una sparizione, di una sottrazione. Per continuare a tenere i piedi ben piantati tra le macerie dell’oggi sdrucciolevole, appare allora terapia necessaria guardare indietro verso quella cultura popolare, quel sentire ancestrale e fondativo, che usa la fiaba come strumento privilegiato per modulare la sua voce, per ipotizzare mappe utili ad addomesticare il mondo, per cristallizzare particelle di saperi, valori e sogni da abitare.
ricci/forte scelgono di confrontarsi con il significato originario, autentico, sorgivo, di quella dimensione pop che da sempre si caratterizza come cifra stilistica distintiva e universo culturale di riferimento del percorso di ricerca che ha decretato la popolarità della compagnia presso il grande pubblico. Evocando le cesellate decalcomanie della fiaba e sovrapponendole agli inquieti fantasmi del quotidiano, Grimmless vuole essere un termometro, uno strumento di ricognizione e registrazione delle condizioni di noi sopravvissuti sulla penisola dello Stivale dorato. Per compiere, con scientifica precisione, una disamina sulle possibilità identitarie del presente. Il rovello, la fiamma segreta che muove il preciso ingranaggio di Grimmless è l’inevitabile lacerazione di un’identità sospesa tra realtà e fiction, tra menzogna e assuefazione. Quali fiabe siamo obbligati a raccontarci oggi per anestetizzare i mostri accucciati in ogni ombra, tra allucinazioni televisive e depauperamento della fantasia?
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Santeramo in Colle (Bari)
Teatro il Saltimbanco
Via san Domenico Savio, 20
ore 21.00
ingresso a pagamento
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