ABOVEtheTREE in concerto
Concerti
ABOVEtheTREE in concerto
Martedì 15 febbraio 2011, ore 22:00.
Martedì 15 febbraio si conclude la nuova edizione di “SUBTERRANEA – Rassegna di musiche indipendenti”, la sfida culturale lanciata dal circolo I Sotterranei di Copertino nel 2007 con lo scopo di presentare al pubblico salentino artisti nazionali e internazionali accomunati dalla ricerca nella musica contemporanea di proposte alternative e originali indipendenti dai circuiti industriali preconfezionati.
La rassegna si conclude con il concerto di ABOVEtheTREE, il progetto solista di Marco Bernacchia degli AL:ARM!, che presenterà il set del suo ultimo disco, “Minimal love”. Complice anche la grande co-produzione che ha visto l'unione di ben sette etichette discografiche, tra cui le famose Boring Machines, Untouchable Woman e Shipwreck, il disco sfonda la barriera del suono e unisce critica e pubblico. Il pubblico ne apprezza l’obliquità, la critica il fascino mefistofelico, non capendo la poetica di sintassi e abbrivio, alterazione e lindore. Registrato in camera da letto.
Ampiamente sottovalutato (anche se ormai pronto per essere lanciato su scala più grande), il set di ABOVEtheTREE è quasi un paradigma dell’inconscio. I suo solido assetto avanguardista splende in tutta la sua breve durata (purtroppo, perché ingloriosa, e per fortuna, perché intensa), e pure cerca di lasciarsi indietro idee egocentriche, preferendo puntare all’interazione, al feedback di stupore e gioia. Caratterizzato da atmosfere minimaliste e sonorità inconsuete, ABOVEtheTREE è un mix tra electro-acustica e musica concreta dove le emozioni si nascondono sotto le note di un blues sognato e improbabile.
Flaming Lips, Syd Barrett, Animal Collective e la scena weird-folk internazionale costituiscono la cornice entro cui ABOVEtheTREE dimostrare una rara versatilità creativa e una personalità di compositore seriamente obliquo, che con i suoi organismi acustici altamente cangianti ha ormai
maturato una vera e propria maestria.
La musica di ABOVEtheTREE è la prova che lo strumento più astratto che la natura ci ha offerto, il suono, può servire a costruire scenari perfetti proporzionalmente alla loro imperfezione. Qui non ci sono estenuanti ricerche del bel suono, dell'equilibrio formale, delle armonie simmetriche e aggraziate ma pezzi di metallo arrugginito che strisciano su frammenti di vetro e sabbia, motori malfunzionanti che lamentano i segni del tempo e canti biascicati soffocati dalla tosse. Eppure non un solo pezzetto di queste schegge sonore sembra costruito su tali basi: le canzoni (termine certamente improprio in questo caso) chiedono di essere riascoltate ripetutamente perché il loro linguaggio complessivo, che lo si creda o no, è un magico e potente catalizzatore emotivo capace di portare i sensi in dimensioni inconsuete. Non cercate somiglianze a tutti i costi, non ce ne sono, piuttosto lasciatevi trasportare dentro questo microcosmo di musica contemporanea e fate attenzione a tutti i dettagli. Niente di definitivo, solo frammenti mortali di luce abbagliante.
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Copertino (Lecce)
I Sotterranei
Via delle Grazie, 5
ore 22.00
ingresso libero
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