Colpi di Testa
Teatri e auditorium
Compagnia L’Occhio del Ciclone
in collaborazione con Teatro FORMA
presenta
“COLPI DI TESTA”
GIOVEDI’ 10 FEBBRAIO
ore 20,30
Teatro FORMA - via Fanelli, 206/1 - Bari
info 339.74.03.816 – 080.50.10.277
testi liberamente tratti da
Stefano Benni - Achille Campanile - Angelo Gaccione
regia e adattamento Gianfranco Groccia
aiuto regia Dedi Rutigliano
con Marilena Altamura, Paola Bettocchi, Maria Rosaria Casamassima, Giambattista De Luca, Maurizio De Vivo, Ornella Legrottaglie, Enrico Milanesi, Adele Oliva, Antonella Ranieri, Marcella Piccinnini, Cristiana Ruggieri, Anna Volpicella
Un atto unico suddiviso in cinque quadri sulle note di Nicola Conte, Miles Davis e passionali tanghi, che accompagnano i protagonisti delle storie della piecè "Colpi di testa", presentata dalla Compagnia L'occhio del ciclone con la regia di Gianfranco Groccia, in scena giovedì 10 febbraio al Teatro Forma di Bari. Filo conduttore dello spettacolo è il conflitto, surreale e drammatico allo stesso tempo.
Il primo quadro, Centocinquanta, la gallina canta, è un testo nato nel 1924 dalla penna di Achille Campanile, inventore di un humour dissacrante volto al paradosso e all’assurdo, con il gusto per i giochi di parole. La scena si svolge nella casa di una coppia benestante con un rapporto conflittuale. Poco prima di uscire per recarsi ad una festa di una nobile famiglia del vicinato, la moglie sente il marito canticchiare "cinquecento, la gallina canta..." e ciò è sufficiente a scatenare l'ennesimo litigio. La faccenda finisce addirittura nelle mani dei rispettivi avvocati. Ma fra loro ogni tentativo di mediazione risulta impossibile. Sarà necessario l'intervento dell'ospite d'onore della festa, un noto tenore, il quale risolverà il dilemma cantando a squarciagola l’incipit esatto della filastrocca.
Il secondo, invece, fa parte di un lavoro di più opere racchiuse nel libro Tradimenti di Angelo Gaccione. Si tratta di una farsa di gusto anglosassone, grottesca e rigorosa. Due donne e un segreto. Due amiche e un tradimento che le accomuna.
L’umorismo di Campanile ritorna nel terzo quadro, Dramma di mezzanotte, che vede protagonisti due innamorati e il loro alter ego, e nel quarto, La Moglie Nervosa, ambientato nell’esterno di un bar. È sempre un umorismo legato alla parola, che nasce da una chiara visione del grottesco nella vita quotidiana e dall’esagerazione degli aspetti assurdi: è il “sentimento del contrario”.
Il quinto e ultimo quadro è Sherlock barman di Stefano Benni, opera pervasa di dramma e comicità in cui spicca l’arguzia di un invadente barman nei confronti di un suo cliente. Quest’ultimo abbandonato e deluso dalla sua donna compirà un gesto folle, anche esasperato dall’incalzante conversazione premonitrice avuta sino a pochi attimi prima con il cameriere.
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Bari
Teatro FOrMa
Via Fanelli 206/1
ore 20.30
ingresso a pagamento
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