Giovedì 10 Marzo alle ore 19.00, alla Taberna Libraria, la prof. Maria Rosaria Chirulli presenterà il romanzo “Scrivere Polvere” di Daniele Semeraro (Lupo Editore, collana Incipio).
Daniele Semeraro nasce a Locorotondo nel Maggio del 1977, vive a Martina Franca e lavora ad Alberobello.
Chitarrista autodidatta, grande appassionato di musica e letteratura, si affaccia al mondo della scrittura da cantautore.
Prima di dedicarsi alla prosa, compone brani musicali per sé e per altri. Col tempo, comincia a lasciare sempre più spazio alle sue attitudini autoriali, più che a quelle performative, preferendo la solitudine dell’atto compositivo alla frenesia dei palchi.
Il 2008 è l’anno della svolta artistica.
Le svariate letture e la ricerca di una forma di espressione più matura e completa, sfociano in maniera del tutto naturale nella stesura di un primo lavoro in prosa, autoprodotto, dal titolo “Il cielo non è inutile”, romanzo di formazione essenzialmente autobiografico.
Il secondo romanzo, “Il punto di vista di Dio”, è sempre autoprodotto. In esso, molti dei temi trattati appaiono come una sorta di approfondimento delle problematiche affrontate nel precedente percorso musicale. Il lavoro rappresenta, se vogliamo, una sorta di presa di coscienza, un passaggio, forse definitivo, dalla musica alla letteratura.
L’incontro con il poeta e scrittore Michelangelo Zizzi segna il passo definitivo di questa maturazione.
I corsi di scrittura e la crescente vena creativa aprono le porte alla prima pubblicazione ufficiale, “Scrivere polvere”, con cui l’autore si presenta sulla scena del difficile mondo letterario..
“Potevo percepire in quel silenzio surreale la violenza della memoria, che con un improvviso urlo disumano, mi riportava le voci degli avi ed il loro monito centenario, le urla delle donne ed i loro eterni disincanti, le grida dei bambini e le loro intime paure. Udivo innumerevoli gli abbandoni, i vigliacchi tradimenti, le offese, le triviali vendette, le superstizioni ottuse, tutte voci che nella mia mente risuonavano come un semplice ed inevitabile richiamo alla normalità, un richiamo che puntualmente disattendevo e ripudiavo come avevo ripudiato mia madre, la mia vita, consacrata ormai alla dannazione, al girovagare nella polvere”.
"Scrivere polvere" è romanzo geografico ambientato nella Valle d´Itria negli anni del dopoguerra, tra le macerie dei luoghi e delle anime, ulivi secolari, vigneti e campi incolti. I suoi colori sono il bianco della polvere e dei muri dipinti a calce, il nero dei lutti ed il ruggine della terra. In una Puglia crepuscolare, fatta di trulli divelti, chiese sconsacrate e masserie abbandonate, si rincorrono i destini dei due protagonisti: una tarantolata muta e un povero balbuziente senza nome. Una pizzica verace e non folklorica dona ad essi un ritmo delirante per sfuggire alla propria condizione di reietti della società: il tempo ossessivo, frenetico, brutale della danza pareggia la brama di perdersi ognuno nella maledizione dell´altro. Una brama edificata su fragili fondamenta, quelle del dolore e della rassegnazione, sentimenti atavici, questi, che tesseranno la tela del fato nella quale finiranno per cadere le loro esistenze. E nel silenzio più cupo si consumerà il loro ultimo sacrificio.
Una storia 'vintage' dai risvolti cristici, in cui unico filo conduttore risulterà essere l'agghiacciante fragilità della mente umana e dell'esistenza stessa, condannata a seguire lo stesso, identico destino dei segni tracciati sulla polvere dal protagonista.
Fonte: http://www.danielesemeraro.com/index.htm
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Web:
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