Nell'ambito della Stagione Musicale A.G.I.MUS. 2011 (17^),
Domenica 13 marzo alle ore 20.00 presso il Castello Angioino di Mola di Bari,
concerto del pianista "enfant prodige" LEONARDO COLAFELICE,
vincitore dell'ultima edizione del TIM (Torneo Internazionale di Musica).
In programma musiche di Nielsen, Chopin, Schumann, Liszt, Prokofiev, Strawinsky.
Il concerto è realizzato in collaborazione con Regione Puglia (ass. Mediterraneo e Attività Culturali), Provincia di Bari (ass. alla Cultura) e Comune di Mola di Bari (ass. alla Cultura),
Ingresso:
€ 8,00 (normale); € 5,00 (ridotto over 65); € 2,00 (ridotto under 26)
Infotel: associazione A.G.I.MUS.
tel. 368.56.84.12
email: a.g.i.mus@alice.it
website: www.agimuspadovano.com
In allegato: locandina del concerto
Leonardo Colafelice pianista
è nato nel 1995 ed è allievo del M° Pasquale Iannone presso il Conservatorio di Musica
“N. Piccinni” di Bari. Frequenta inoltre il Liceo Scientifico. Ha una personalità poliedrica e
nel tempo libero si dedica al canottaggio, al nuoto ed al mondo dell’informatica e della
tecnologia.
Ha iniziato lo studio del pianoforte ad 8 anni nella classe del M° Sergio Di Gennaro e
segue inoltre regolarmente gli insegnamenti della Prof.ssa Marisa Somma.
Malgrado la sua giovanissima età, ha già conseguito, tra il 2005 ed il 2011, oltre 50 primi
premi e primi premi assoluti in competizioni nazionali ed internazionali tra cui: “San Nicola
Giovani” di Bari, “Euterpe” di Corato (Ba), “Concours Musical de France” – St. Maur des Fosses (Parigi), “Giovani Musicisti” di Castellammare di Stabia (NA), “Premio Sarro” di Trani (BT), “Pietro Argento” di Gioia del Colle (BA), “Città di Barletta” (BT), “Mendelssohn Cup” – Taurisano (LE), “Città di Mercato San Severino” (SA), “Città di Casamassima (BA)”, “Eurorchestra” – Bari, “Città di Caserta”.
E’ risultato inoltre semifinalista al prestigioso Concorso “Thomas & Evon Cooper
International Competition” – Oberlin (OHIO, Stati Uniti d’America).
Recentemente è risultato vincitore (I premio) per la disciplina Pianoforte del Torneo
Internazionale di Musica (TIM) edizione 2010, e vincitore (I premio) del Concorso Internazionale per Solisti e Orchestra (A.GI.MUS. di Padova) eseguendo il Concerto n. 3 op. 30 di S. Rachmaninov
con l’Orchestra di Padova e del Veneto.
Ha frequentato Master e Corsi di perfezionamento con Aquiles Delle Vigne, Ilja Scheps,
Ovidiu Balan, Aldo Ciccolini, Tiziano Poli, Riccardo Risaliti.
Ha tenuto Concerti solistici per prestigiose Istituzioni musicali nazionali ed internazionali eseguendo tra gli altri il Concerto n. 1 op. 15 di L. v. Beethoven con l’Orchestra del Conservatorio “N. Piccinni” di Bari diretta da Daniele Lonero, il Concerto in la minore di F. Mendelssohn con il Collegium Musicum diretto da Rino Marrone e con la Balkan Festival Orchestra diretta da Rino Campanale ed il
Concerto n. 3 op. 30 di S. Rachmaninov con l’Orchestra della Provincia di Bari diretta da
Silvia Casalin Rizzolo.
Aldo Ciccolini si è espresso su di lui con le seguenti parole: “Il giovanissimo Leonardo
Colafelice, che ho ascoltato stasera, mi ha impressionato per le sue qualità di virtuoso
della tastiera. A 12 anni soltanto è in grado di affrontare difficoltà tecniche reputate
pericolose, con una semplicità confondente. Va senza dire che un elemento come
Leonardo Colafelice è un pianista nato e destinato ad una brillantissima carriera.”
Alcune recensioni giornalistiche:
Standing ovation per il quindicenne pianista Leonardo Colafelice che ha suonato il concerto n. 3
op. 30 di Rachmaninov, accompagnato dall'Orchestra di Padova e del Veneto.
Rachmaninoff è stato interpretato magnificamente tanto che alla fine, il pubblico, che aveva seguito
l'esecuzione del pezzo quasi col fiato sospeso, si è alzato in piedi applaudendo il giovanissimo
pianista anche con ripetuti "bravo". (Ines Thomas su Il Gazzettino di Padova, 25/01/2011)
…possiede già un bagaglio tecnico di prima qualità, cosa che gli consente di dominare
agevolmente le notorie e rilevanti difficoltà che l’esecuzione impone (d’altra parte il concerto
rispecchia in pieno il superbo, ed in un certo senso insuperato, pianismo del compositore), ma ha
quindici anni e la sua visione interpretativa (peraltro, diamolo per scontato, plasmata dagli
insegnamenti del suo maestro) appare illuminata da una spontaneità sincera, che evita le tensioni
esasperate e folgoranti della storica registrazione di Horowitz (quella del 1929), ma tende ad un
lirismo limpido, cantante, nel quale le volate virtuosistiche (si pensi alla formidabile cadenza del
primo tempo, realizzata splendidamente) si incastonano come momenti di preziosa esaltazione delle
possibilità espressive dello strumento. Il tutto in un compatto, fluido e trascinante discorso nel
quale candore e lucida concentrazione marciavano di pari passo. (Nicola Sbisà su La Gazzetta del
Mezzogiorno, 11/10/2010, Rachmaninov – Concerto per Pianoforte e Orchestra n. 3 op. 30)
........He began with an elegantly inflected statement of the opening theme and went on to demonstrate
fine control of touch and color. He drew a rich, full tone that never got bangy even in the somewhat
crazed textures of the cadenza, and countered dramatic passages with stretches of poetry in an
emotionally mature performance. (Daniel Hathaway su http://clevelandclassical.wordpress.com,
27/07/2010, Rachmaninov – Concerto per Pianoforte e Orchestra n. 3 op. 30)
…un talento portentoso! Di insospettabile maturità interpretativa. (La Gazzetta del Mezzogiorno,
29/07/2009, Mendelssohn – Concerto in la minore per Pianoforte e Orchestra d’archi)
Web:
www.agimuspadovano.com