Scrivere sul confine: poesia e conflitto a Cipro
Teatri e auditorium
Mercoledì 9 marzo, alle ore 19, Astràgali Teatro inaugura gli appuntamenti di marzo all’interno della stagione “Teatri Abitati” al Teatro Paisiello con la serata, Scrivere sul confine: poesia e conflitto a Cipro.
All'incontro saranno presenti Rosita D'Amora, docente presso l’Università del Salento di Lingua e Letteratura turca ed esperta di letteratura turco-cipriota, e Fabio Tolledi, direttore artistico di Astragali Teatro che ha una lunga esperienza di cooperazione artistica con Cipro. Nell’incontro si parlerà di letteratura turco-cipriota contemporanea, in particolare dello scrittore Mehmet Yashin, e del contesto culturale di un luogo di conflitto qual è ancora Cipro, paese di fatto diviso tra una parte greco-cipriota e una parte turco-cipriota. Seguirà un dialogo con il pubblico e la lettura di una selezione di testi scelti per l'occasione e interpretati da alcuni attori di Astràgali.
Rosita D’Amora è docente di Lingua e Letteratura Turca presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università del Salento. I suoi interessi di ricerca spaziano dalla storia sociale ottomana alla narrativa turca contemporanea, con particolare attenzione alle scritture che scaturiscono dalla differenza, quali quelle che riflettono tematiche di genere e quelle che vengono elaborate in aree turcofone fuori dalla Turchia. Ha recentemente curato le voci Letteratura turca e Orhan Pamuk per l’Enciclopedia Italiana Treccani XXI secolo e il saggio Percorsi orientali di scrittura femminile.
Non si può parlare di letteratura cipriota contemporanea prescindendo da una lingua e da una scrittura della “soglia”, ossia da quell’inclinazione propria di alcuni poeti a rifiutare e sovvertire univoche definizioni identitarie, culturali, nazionali. Con questo cerca di misurarsi sempre la scrittura di Mehmet Yashin, uno dei poeti e scrittori più originali e raffinati nella produzione letteraria di lingua turca, di cui Rosita D'Amora ha curato la traduzione di molte opere. La stessa D’Amora nell’introduzione al libro di Yashin, Il drago ha anche le ali (edizioni Argo, 2008) afferma che questo scrittore straordinario “ nel proclamarsi ‘poeta di nessun paese’, nel dichiarare apertamente la sua intenzione di scrivere ‘contro tutte queste guerre, contro ogni cosa nazionale. Anche le lingue’, esprime l’imprescindibile necessità di svelare la natura fittizia di costruzioni e categorie nazionali, imposte dall’alto o importate dall’esterno, e di riappropriarsi di un antico spazio di costanti e osmotiche contaminazioni”.
Proprio le contaminazioni scritturali di Yashin e di altri poeti turco-ciprioti contemporanei saranno i protagonisti di questa serata, alla scoperta della scrittura di autori tanto importanti quanto spesso poco conosciuti in Italia.
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Lecce
Teatro Paisiello
Via Giuseppe Palmieri
ore 19.00
ingresso a pagamento
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