Stagione Sinfonica Di Primavera - Nove Sinfonie di Beethoven
Classica e Lirica
NEUHOLD E CECCANTI PER LA STAGIONE SINFONICA DI PRIMAVERA
Il direttore austriaco e il violoncellista ospiti del Teatro Politeama Greco di Lecce
Quarto appuntamento dell’Integrale delle Nove Sinfonie di Beethoven, il primo per il mese di aprile al Teatro Politeama Greco: ospiti dell’Orchestra Sinfonica Tito Schipa saranno il violoncellista Vittorio Ceccanti e il direttore Günter Neuhold, che salirà sul podio. Borodin e Dvorak nel programma, insieme a alla Sinfonia n.7 del genio di Bonn. Ancora protagonisti i giovani studenti: al Politeama (ore 11) le “prove aperte” dell’Orchestra, lezione-concerto sabato 2 aprile al Teatro Modugno di Aradeo
IL PROGRAMMA - Quarto appuntamento della Stagione Sinfonica di primavera 2011 di Lecce. Sul palco del Teatro Politeama Greco, venerdì primo aprile dalle 21, salirà l’Orchestra Sinfonica Tito Schipa eccezionalmente diretta dal maestro Günter Neuhold, direttore austriaco di consolidata fama internazionale che ritorna nel Salento dopo le performance dedicate a Felix Mendelssohn-Bartholdy della Stagione Sinfonica d’Autunno del 2009. Nell’occasione, inoltre, si esibirà anche il violoncellista Vittorio Ceccanti, l’unico musicista ad aver studiato con Mischa Maisky, David Geringas e Natalia Gutman, considerati i tre maggiori concertisti della celebre scuola di Rostropovich. Non solo Beethoven nel programma ideato dal direttore artistico e principale Marcello Panni: così come nel precedente concerto, infatti, ritorna il compositore russo Aleksandr Borodin con lo schizzo sinfonico Nelle steppe dell’Asia centrale, seguito dal Concerto in si min. per violoncello e orchestra op. 104 di Antonin Dvorak e dalla Sinfonia n. 7 in la magg. op 92 del genio di Bonn, a cui è dedicata l’intera rassegna leccese che sta riscontrando un ottimo successo di pubblico.
LE OPERE - Composto per i festeggiamenti del 25mo anniversario della salita al trono dello zar Alessandro II, con dedica a Liszt, lo schizzo sinfonico di Borodin è uno dei migliori esempi della produzione del “Gruppo dei Cinque”. Una struttura semplice in cui la canzone russa e il canto asiatico si fondono in una sola armonia che si perde nella steppa, un paesaggio senza limiti evocato dalle lunghe note tenute ed in ritmo di marcia. Molto noto anche il Concerto per Violoncello in Si minore di Dvořák, composto nel 1984-1985 ed eseguito per la prima volta dal violoncellista inglese Leo Stern. Considerato l’ultimo concerto del compositore ceco, è riconosciuto anche come uno dei più grandi capolavori in è rintracciabile la fusione tra gli elementi popolari americani e la matrice classica europea originaria delle sue composizioni. La Settima Sinfonia di Beethovem infine, fu composta fra il 1811 e 1812, a tre anni di distanza da “La Pastorale”, e non ha una linea di continuità con le precedenti sinfonie. Composta da quattro movimenti (Poco sostenuto. Vivace, Allegretto, Presto. Assai meno presto, Allegro con brio), questo componimento scritto dal genio del Romanticismo musicale in un’epoca intricata dal punto di vista storico e personale è un vero e proprio tripudio di vivacità, freschezza e solidità.
Venerdì 01 aprile 2011 | ore 21 - Teatro Politeama Greco (Lecce)
Direttore: Günter Neuhold
Violoncellista: Vittorio Ceccanti
ALEKSANDR BORODIN
Nelle steppe dell’Asia centrale, schizzo sinfonico
ANTONIN DVORAK
Concerto in si min. per violoncello e orchestra op. 104
LUDWIG VAN BEETHOVEN
Sinfonia n. 7 in la magg. op 92
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Lecce
Teatro Politeama Greco
Via XXV Luglio,30
ore 21.00
ingresso a pagamento
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