Un’ala di riserva - omaggio a Don Tonino Bello
Incontri culturali
Martedì 19 Aprile
ore 18,30
Michele Lobaccaro
presenta
Un’ala di riserva
intervengono:
Fabrizio Versienti
Nabil Salameh
Alessandro Pipino
Fabrizio Piepoli
Giovannangelo De Gennaro
Banda Sannicandro
Un’ala di riserva è un omaggio musicale a don Tonino Bello (Vescovo di Molfetta e fondatore di Pax Christi), un uomo che si manifesta a 18 anni dalla sua scomparsa, come un “fine teologo” , un instancabile militante per la pace, un elegante poeta ed un vescovo conciliare. Figura così poliedrica e originale nella sua alta spiritualità, che riesce a parlare e ad emozionare ancora oggi sempre più persone di diversa storia e appartenenza.
Con Un’ala di riserva. Messa laica per don Tonino Bello composta da Michele Lobaccaro dei Radiodervish, è il mondo della musica che trova l’ispirazione per accostarsi alla personalità magnetica del vescovo di Molfetta.
Nel progetto Michele Lobaccaro ha coinvolto le migliori sensibilità artistiche della scena musicale pugliese, regione dove don Tonino è nato e ha operato fino alla sua scomparsa prematura nel 1993. Gli artisti che collaborano sono infatti tutti pugliesi (come Caparezza, Nabil dei Radiodervish e Alessia Tondo) perché nati in Puglia o perché arrivati da oriente e stabilitisi in Puglia, contribuendo al sogno di una nuova comunità ispirata alla “convivialità delle differenze” tanto cara a don Tonino.
Questa cifra del disco ha una sola preziosa eccezione che è la partecipazione del maestro Franco Battiato.
“Nel comporre questa messa laica – dichiara Lobaccaro – ho provato a seguire le indicazioni che ho desunto dalle numerose riflessioni elaborate dallo stesso don Tonino sulla liturgia eucaristica. Una chiave per me utile nell’idea, più volte sostenuta dal vescovo di Molfetta, che la messa dovrebbe metterci in crisi ogni volta e che ci dovrebbe scaraventare fuori, allontanarci dalla ripetizione del già visto per orientarci verso l’inedito. Mi ha colpito molto la sua frase: La pace è finita, andate a messa. Ché se vai a messa è finita la tua pace”.
Lo schema tradizionale ha fatto da bussola ad una materia sonora che in buona misura si è condensata nelle diverse parti della messa lasciando fuori una porzione dedicata a canzoni ispirate direttamente ad alcuni dei testi più belli di Don Tonino.
“Oltre l’impianto tradizionale della messa musicale” prosegue Lobaccaro “la liricità della scrittura di don Tonino ha favorito la composizione di quattro canzoni ispirate a delle sue opere. È il caso di Un’ala di riserva, commovente poesia cantata da Nabil, di Donna di Frontiera, interpretata da Alessia Tondo, tratta dalle bellissime pagine dedicate a Maria, e della Lampara cantata da Antonio Castrignanò e suggerita dall’omonima poesia di commiato dal Salento, sua terra natia, prima di diventare vescovo di Molfetta. E infine Auguri Scomodi con un intervento di Caparezza il cui testo fa riferimento ad una lettera natalizia, scritta da Don Tonino, dai toni tutt’altro che buonisti.”
Il lavoro ha in buona parte un’ ambiente musicale legato alle sonorità del Mediterraneo, elemento che si riflette anche nella scelta di alcuni strumenti utilizzati: dalle percussioni etniche di Riccardo Laganà al Ney, al Kamanche, al Saz e altri suoni world, con una cura particolare riservata alle aperture corali.
A questo progetto hanno partecipato, tra gli altri: Alessandro Pipino, Antongiulio Galeandro, Davide Viterbo, la Banda G. Verdi di Sannicandro di Bari, Livio Minafra, Bepi Speranza e l’Ensemble Calixtinus.
Il disco esce congiuntamente al libro inedito di don Tonino Bello “Preghiera a Cristo”, testo scritto da don Tonino Bello nel 1992 a conclusione della Settimana degli Studi “Fede e Cultura” tenutasi presso il Pontificio Seminario Regionale di Molfetta.
Un testo fortemente lirico, un atto di accuso a tratti verso la chiusura del mondo occidentale e della cultura e pratica cattolica alla ricchezza delle culture altre. Il Signore, a cui don Tonino si rivolge, è un Dio “estroverso”, il paradigma essenziale di quel rapporto tra fede e cultura che oggi si ripropone a noi, chiamati a recitare le partiture della Storia della Salvezza, sugli scenari della transizione.”
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Bari
La Feltrinelli
via Melo, 119
ore 18.30
ingresso libero
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