La settimana Santa a Taranto tra ieri e oggi.
Incontri culturali
PRESENZA LUCANA – Venerdì Culturali
POESIE DELLA FANCIULLEZZA
Dopo l’incontro “Poesie della fanciullezza” con lettura di liriche tratte da vecchie antologie, della scuola Media, ritorna nei “Venerdì Culturali di Presenza Lucana”, la cartella “Tradizioni Popolari”, con un appuntamento che si svolgerà, Venerdì 15 Aprile alle ore 18.45, presso la sede di Via Veneto 106/A, con ingresso libero. Lo studioso, Antonio Fornaro tratterà l’argomento: La settimana Santa a Taranto tra ieri e oggi. Domenico Semeraro leggerà alcune sue liriche sull’argomento.
Negli ultimi anni, dall’inizio del nuovo secolo in particolare, grazie alle tante pubblicazioni di testi, brochure e, soprattutto, di filmati realizzati e presentati nelle fiere del turismo, il flusso dei visitatori, provenienti da tutta Europa, che segue “I riti della Settimana Santa tarantina”, è cresciuto, dando quel giusto incremento a uno dei momenti più intensi nella vita della nostra città.
La statua dell’Addolorata che scende dalla scalinata di San Domenico e attraversa il borgo della città, la processione che inizia il suo percorso dalla Chiesa della Madonna del Carmine, il giorno del Venerdì Santo, e le musiche delle marce funebri, creano in tutti i cittadini tarantini, emozioni intense che il tempo non attenua.
Anche la processione dei Misteri a Taranto, divenuta un business commerciale legata al turismo, manterrà quel forte carisma alimentato, per secoli, dalla tradizione popolare? Riusciranno i turisti a cogliere quel sentimento religioso che il popolo tarantino ha costruito, nei secoli, attorno ai Riti della Settimana Santa?
Ancora oggi la ricerca delle tradizioni non è colmata; la statua della Vergine, dal bellissimo volto, e con un cuore nella mano sinistra, che vaga per le vie della città in cerca del Figlio, secondo la credenza popolare, non ha il nome del suo costruttore. Si sa che è stata creata a Napoli nella seconda metà del 1600 e nient’altro.
Oggi, in molti paesi, si tende a creare un’aggregazione popolare nuova, turismo della fede, intorno alla nascita e morte di Gesù con rappresentazioni dal vivo, più o meno belle scenograficamente.
E’ questo un bisogno per rafforzare la religiosità, oppure un modo per mettersi in mostra interpretando, dal vivo, sacre rappresentazioni?
Cosa e com’è cambiato l’approccio delle nuove generazioni ai Riti della Settimana Santa a Taranto? La Settimana Santa è un momento di forte riflessione cristiana, di lutto com’era vissuto prima, oppure una grande festa in cui tutto è permesso? Grida, battimani, vendita di bibite, focacce al passaggio dei sacri simulacri?
Forse, è necessario rivedere com’era vissuto il periodo della Settimana Santa ed il carisma che lo alimentava, supportato dalla fede e dalla tradizione popolare, per meglio apprezzare l’intensità emotiva che accompagnava ogni momento della tradizione che aveva il suo culmine intorno alle processioni dell’Addolorata e il Venerdì Santo a quella dei Misteri.
Si ricorda che in Via Emilia, 18 è stata inaugurata una mostra, con ricostruzione scenica di Angelo Sangermano, dal titolo: I luoghi, le Processioni, le musiche della Settimana Santa a Taranto, con ingresso libero.
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Taranto
sede di Via Veneto 106/A
ore 18.45
ingresso libero
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