Ekoiné Letteraria Presenta: Bisclavret - Storia Luminosa Di Tempi Bui
Incontri culturali
eKoiné letteraria
presenta:
Bisclavret - storia luminosa di tempi bui
Vittoria Delsere
Elena Maffioletti
illustrazione di copertina Arianna Milesi
Ed. OGE-Milano, novembre 2010
220 pagg.
Euro 15,00
"Bisclavret" in bretone medievale significa lupo mannaro. A scanso di equivoci precisiamo subito che il romanzo non è un fantasy nel senso tradizionale del termine [...] Il racconto di Aimone, protagonista e narratore della vicenda, infatti, comincia laddove finisce quello del lai di Maria di Francia, che nel sec. XII ha raccolto e messo in versi l’antica storia di Bisclavret.
Sarà un romanzo di formazione? Un'avventura filosofica con riflessione cavalleresca ? Il mistero si risolve solo leggendolo. E leggendolo potrete anche capire perché il cavaliere Aimone di Torrarmata se ne va in giro fra Trentino, Alto Adige, Tirolo, Baviera, Friuli, perché si innervosisce quando ascolta Inigo de Fortaleza y Uceda conte della Piana, marchese di Trescostas, perchè si invaghisce di Raksha e consiglia al buon re Alberico di neutralizzare Ezico da Tadpino nominandolo Gran Guardator dei Confini e molto altro ancora, giochi intertestuali inclusi.
Aimone fa di tutto per mantenere la freschezza della scrittura tipicamente medievale, per cui dire "che bel cielo limpido oggi" o dichiarare pudicamente il proprio amore, non suona per niente ridicolo. Ed è questa la luminosa magia della scrittura dei secoli "bui".
Il linguaggio dei personaggi è sintatticamente adeguato all’epoca, filologicamente preciso e risulta, avvincente sia per il lettore appassionato di medioevo che per chi ne è assolutamente ignaro.
Il sottotitolo lo si deve al carattere del protagonista narratore, incline alla, per il suo tempo atipica, pratica dell’ironia, la meno cavalleresca delle virtù.
Egli ci racconta la propria vicenda di uomo medievale deforme nel pensiero e nel fisico rispetto al suo tempo, da cui entra e esce grazie a visioni che lo fanno viaggiare lungo i secoli. Frustrato nel tentativo di vivere da normale feudatario e impossibilitato dalla sua condizione a raggiungere la serena operosità cui aspira, egli decide di ricomporre le due facce della sua identità intraprendendo una ricerca in cui si cimenterà con l’enigma, le visioni, l’esperienza e l’amore da lontano.
L’ingenuità indagatrice che sempre accompagna la sua narrazione lo rende un inconsapevole anticonformista.
La storia è ambienta intorno all’anno Mille, almeno nelle intenzioni, perché di fatto sussistono richiami a un periodo più dilatato, come detto, tra le vallate alpine, luoghi mai citati esplicitamente ma riconoscibili per la parlata e le descrizioni. La scelta cronologica e logistica è assolutamente giustificata storicamente e voluta per rispettare il criterio della verosimiglianza, come pure gli anacronismi che hanno la funzione di sottolineare il carattere metaforico di alcuni personaggi o situazioni. Chiarisce abbastanza bene la cosa e getta un ponte col lettore il Glossario Elermico (parola che suona plausibile ma è inventata, deriva dai nomi di battesimo di una delle autrici). E’ in appendice al romanzo.
Da ultimo vorremmo far notare la combinazione unica nel panorama letterario attuale: Aimone è un personaggio maschile inventato da due donne e disegnato da una terza, quindi non può che essere un cavaliere veramente “fantastico”.
lunedì 16 maggio
ore 20.30
|
Bari
eKoiné ri-pub
via De Ferraris, 49abc
ore 20.30
ingresso libero
|
| |
|
|
letto
922 volte