Nobili e porci libri, fogli nuovi per don Gennaro De Gemmis
Teatri e auditorium
Dopo il grande successo ottenuto lo scorso 16 aprile, e le innumerevoli richieste, sabato 30 aprile 2011, alle ore 19.30 presso Casa Liberincipit, in Via Samuelli n°10, si replica lo spettacolo Nobili e porci libri, fogli nuovi per don Gennaro De Gemmis, una produzione del Teatro Minimo1, di e con Michele Santeramo2.
Lo spettacolo racconta la storia di colui che diede il nome alla odierna, omonima Biblioteca Provinciale di Santa Teresa dei Maschi, a Bari, il barone Gennaro de Gemmis, ingegnere per laurea e storico per passione, che fin da giovane si dedicò alla ricerca di fonti e documenti che riguardavano la storia della Puglia e del Regno di Napoli, salvaguardandole dalla dispersione e allocandole fra la sua casa barese di piazza Garibaldi e, durante la guerra, nella villa di campagna, detta Torre di San Giuliano, nei pressi di Terlizzi. Nei primi anni ’50 del 1900, Torre San Giuliano divenne per molti studiosi italiani e stranieri, attratti dall'importanza del materiale conservato, e dalla personalità del proprietario, una sorta di tappa obbligata nei viaggi in Puglia. La promozione ed organizzazione di congressi, convegni ed iniziative culturali di don Gennaro de Gemmis, i numerosi incarichi ricoperti in prestigiose istituzioni storiche, l'onerosa ed impegnativa gestione di un contenitore culturale così complesso, indussero il barone a cedere alla Provincia di Bari il suo patrimonio bibliografico e manoscritto. La donazione fu accettata il 18 febbraio 1952 dal Consiglio Provinciale, e trovò sistemazione dello storico complesso architettonico annesso alla Basilica di San Nicola, detto Corte del Catapano.
Il 15 maggio 1960 la Biblioteca Provinciale "Gennaro De Gemmis" fu ufficialmente inaugurata nella nuova veste di istituto di pubblica lettura, guidata dallo stesso barone che si spense il 23 marzo 1963.
Lo spettacolo, originalissimo e di grande pregio è, come dice l’autore, il racconto della storia di un uomo, delle sue debolezze e delle sue solennità, delle passioni e della conoscenza; la storia di un ingegnere, filosofo, storico, pensatore, galantuomo, chimico, grande esperto di agronomia, e agricoltura, e di libri. Tanto da sperperare tutto il suo immenso patrimonio, fatto di terre e case e bellezze tutte preziose, per acquistare libri, tutti sulla storia della Puglia, per dare vita alla biblioteca più grande esistente nel 1963 ed oggi ancora.
Un pellicano parlante, usando gli occhiali di don Gennaro, le pagine gualcite dei libri, i silenzi delle biblioteche, la caotica eccezionalità delle piazze dentro le quali bancarelle e strilloni vendono preziosità, racconta tutte queste cose, e altro ancora, come le scrofosfingi, sculture raffiguranti scrofe, poste ai lati di uno dei due viali di accesso alla sua villa, Torre San Giuliano.
Gennaro de Gemmis è un simbolo, troppo in fretta dimenticato; è un esempio, che oggi si porta dentro qualcosa di rivoluzionario, perché lui, per se stesso e per chiunque altro, ha operato rivoluzioni nel mondo in cui ha vissuto, e continua ad operarne oggi, nell’animo di chi conosce la sua storia. “Qui si racconta” dice Santeramo “come amava fare lui, in certi crepuscoli tutti meridionali, lui che non essendogli rimasto nessuno, s’era ritrovato a parlar con libri e piante e pellicani e porci.”
PRENOTAZIONI ALL’INDIRIZZO MAIL esteralfarano@libero.it, SPECIFICANDO NUMERO TELEFONICO PER ESSERE CONTATTATI
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Barletta (Barletta Andria Trani)
Casa Liberincipit in Via Samuelli n°10
ore 19.30
ingresso con prenotazione
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