Festival della Valle d'Itria - Aureliano in Palmira
Classica e Lirica
Gioachino Rossini - AURELIANO IN PALMIRA
Dramma serio per musica in due atti
Prima rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 26 dicembre 1813
Palazzo Ducale, 15 e 17 luglio 2011
Direttore: Giacomo Sagripanti
Regia: Timoty Nelson
La prima scaligera di Aureliano in Palmira - affidata a un cast stellare ma non in forma la sera del debutto - fu un mezzo fiasco, e viene ricordata dalla storia dell’opera per il presunto litigio tra Velluti (il celebre castrato interpete del personaggio di Arsace e di cui ricorre il 150mo anniversario della morte) e Rossini che, irritato dall’eccesso di fioriture belcantistiche improvvisate dal divo, avrebbe da allora deciso di stenderle di proprio pugno.
E’ più probabile che Rossini, che da sempre aveva scritto per esteso i suoi abbellimenti, desiderasse un canto morbido ed espressivo, evitando acrobatismi che ne snaturassero, tradendone lo spirito, la linea melodica. Al di là di un episodio di colore, più che di sostanza storica, Aureliano rappresenta un felice momento di maturazione di molti stilemi del Rossini comico e serio, giunto con L'italiana in Algeri e Tancredi ad un primo livello di perfezione formale, ed allinea pagine di grande ispirazione con punte, come notava Rodolfo Celletti, di sublime eleganza.
Rossini doveva essere consapevole del valore dell’ispirazione di questa partitura, una delle poche rossiniane di cui non si possiede autografo: non a caso, ad esempio, la sinfonia introduttiva, passata dapprima all'Elisabetta regina d’Inghilterra, divenne in seguito quella celeberrima del Barbiere di Siviglia, mentre la cabaletta di Arsace, "Non lasciarmi in tal momento", fornì più di uno spunto per la cavatina di Rosina, "Una voce poco fa".
L'opera, un lungo e commovente inno al valore della fedeltà ai propri sentimenti, valori e ideali che si oppongono all’invasione del potere di Roma, non restò in repertorio a lungo, nonostante l'impegno e la passione di Velluti che la propose più volte sui palcoscenici d'oltralpe. La prima rappresentazione in tempi moderni ha avuto luogo nel settembre 1980 a Genova, la seconda, una decina d’anni dopo, a Lucca.
La rappresentazione del Festival della Valle d’Itria sarà però la prima italiana in tempi moderni con il ruolo di Arsace affidato, come alla prima scaligera del 1813, a un interprete maschile in registro di contraltrista.
Prezzi:
Platea/Stall € 50,00
Tribuna/Gallery € 20,00
|
Martina Franca (Taranto)
Palazzo Ducale
Piazza Roma
ore 21.00
ingresso a pagamento
|
| |
|
|
letto
907 volte