Festival della Valle d'Itria - Il novello Giasone
Classica e Lirica
IL NOVELLO GIASONE
Luogo: Teatro Verdi
Autore: Cavalli/Stradella
Francesco Cavalli / Alessandro Stradella - NOVELLO GIASONE
Dramma per musica di Giacinto Andrea Cicognini
riadattato da Giovanni Filippo Apolloni e Filippo Acciaiuoli
partitura di Francesco Cavalli, riadattata da Alessandro Stradella
per il Teatro Nuovo di Roma in Tordinona l’anno 1671
Edizione critica di M.Beghelli e N.Usula con la consulenza di Lorenzo Bianconi
Prima rappresentazione mondiale in tempi moderni
Teatro Verdi, 29 e 31 luglio 2011
Direttore: Diego Fasolis
Regia: Juliette Deschamps
Dovendo rappresentare a Roma Il Giasone di Cavalli, vale a dire l’opera che dal 1649 spopolava più d’ogni altra fra i nuovi teatri d’opera (e probabilmente la più rappresentativa di tutto il Seicento: una delle prime ad essere diffuse per contrade e palcoscenici europei dalle compagnie della “commedia dell’Arte” italiana), Stradella ne approntò una versione notevolmente rimaneggiata.
Con un modernissimo colpo di teatro (non indicato dal libretto a stampa che gli spettatori avevano in mano!), fece iniziare l’opera col Prologo a tutti noto, ma, dopo poche battute del Sole, l’impianto scenografico crolla su se stesso, fra la costernazione di Musica, Poesia e Pittura che se la prendono con l’imperizia dell’architetto-scenografo dello spettacolo. Si decide di andare comunque avanti a celebrare le gesta dell’eroe Giasone, che per l’occasione perde la voce di castrato assumendo un modernissimo timbro baritonale. Anche Medea si caratterizza meglio, diventando prettamente sopranile. Le parti vocali sono dunque spesso riscritte rispetto all’originale, semplicemente adattate o composte ex novo, come quella del protagonista.
Il libretto è notevolmente sforbiciato, ma si arricchisce di balli pantomimici e di un intermezzo buffo di nuova composizione. Sparisce il coro. L’orchestra è sempre limitata a tre o quattro parti, senza particolari specificazioni strumentali, da decidere a piacimento del concertatore.
La vicenda raccontata è quasi del tutto indifferente al mito classico, e la storia, osservata con divina partecipazione da Apollo e Amore, ruota attorno ai propositi matrimoniali di Giasone, piuttosto disinteressato a recuperare il vello d’oro e a raggiungere il potere da esso simboleggiato, e invece assai coinvolto in affari amorosi, non sempre edificanti. La musica di Cavalli stupisce ancora oggi: se i suoi celebrati recitativi restano il vero culmine espressivo dell’opera, l’invenzione musicale è inesauribile, e lascia ammirati la ricchezza d’idee, sempre perfettamente consone all’azione, che alimenta e fa esplodere di colori i mutevoli umori della drammaturgia. La nuova partitura, a lungo ricercata dagli studiosi di Stradella, è finalmente riemersa e trascritta per una moderna esecuzione.
Prezzi:
Platea/Stall € 35,00
Tribuna/Gallery € 15,00
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Martina Franca (Taranto)
Teatro Verdi
Piazza XX Settembre, 5
ore 21.00
ingresso a pagamento
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