dopo lo straordinario successo della prima andata in scena sabato 28 maggio, il LABORATORIO TEATRALE GIOVANI TRIANESI concede il bis nel suo regno, ovvero alla villetta di Arigliano dove l'anno scorso a far divertire tutti coloro che la riempirono con i tre atti unici di Achille Campanile.
E' bene ricordarvi gli interpreti di "PIANTALA CASIMIRO!" e la sua trama
IL CAST
CAMILLA direttrice - Chiara Melcarne
FLORETTA psicologa - Rita Fersino
FORTUNATA infermiera - Tonia Settembrini
LOLA canzonettista - Roberta Stasi
CELESTE infermiera - Maria Celeste Stendardo
BIANCA infermiera - Marina Cosi
CARDO manovale - Francesco Cosi
PINO SILVESTRE manovale - Matteo Stasi
POPPEA imperatrice pazza - Gina Luciano
SUORESINA suora - Silvia Ciaccia
SUOPPRESSATA suora - Anna Maria Settembrini
CLEOPAZZA regina d'Egitto pazza - Stefania D'Oria
ALBERO OLMO - Antonio Morciano (don)
CASIMIRO guardiano - Marco Fersini
GUSTAVO figlio di Camilla - Gabriele Bleve
RAGIONIER MARTELLETTI pazzo - Nello Carbone
ARCH. CARLO INTONA pazzo - Michele Forte
ANTONIO imperatore romano pazzo - Vittorio Mangiullo
TORDO sovrintendente - Michele Ferilli
REGIA: MARCO ROMANO
COREOGRAFIE VALENTINA PICCOLO
appuntamento quindi alla VILLETTA COSI DI ARIGLIANO (FRAZIONE DI GAGLIANO DEL CAPO) VENERDI' 10 GIUGNO 2011
INGRESSO GRATUITO
CHI NON E' VENUTO SABATO SCORSO E VERRA' IN QUESTA OCCASIONE SARA' PERDONATO MA CHI NON VERRA' NEMMENO IN QUESTA OCCASIONE SARA' CONDANNATO
IN COLLABORAZIONE CON IL TEATRO DELLA BUSACCA
Piantala Casimiro!
E' la storia in due tempi, paradossale e per questo affascinante, dell'amicizia di un uomo con un albero, un Olmo parlante; l'anelito ecologista, a piantare quanti più alberi possibile, si intreccia con una tenerissima storia di simpatia e antipatia tra Casimiro, il protagonista del testo, e l'Olmo; la storia lascia nel cuore di chi assiste allo spettacolo uno (sperato) senso di commozione dopo due ore di risate e canzoni. ma non manca la storia d'amore, come non mancheranno, essendo l'intera vicenda ambientata in una clinica per malati di mente, i personaggi più strani e le situazioni più paradossali , che renderanno
la trama ancora più irresistibile e godibile. Mettere in scena un testo come questo richiede uno scatto di umiltà da parte di tutti: di chi conduce il gruppo, che si mette al servizio di tante istanze che vanno colte, quando non sollecitate, e accolte, e di chi accetta di farsi condurre, mettendo da parte i privilegi di un Io troppo geloso della propria rispettabilità pubblica, ma mai pronto ad aprire quando la follia bussa alla sua porta. e questa prova di umiltà è segno di grande maturità per chi abbia occhi per l'orizzonte.
Web:
RADIODELCAPO.IT