da sabato 18 a domenica 26 giugno 2011
in mostra
Fingerpainting di Matthew Watkins
Arte e fotografia
ARTE DIGITALE - SABATO 18 GIUGNO A BARI INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA “FINGERPAINTING” DI MATTHEW WATKINS
La Sala Murat del Comune di Bari, in piazza del Ferrarese, apre le porte all’arte digitale.
Da sabato 18 a domenica 26 giugno, ospiterà la mostra di arte digitale, “Fingerpainting”, di Matthew Watkins.
All’inaugurazione, prevista per le ore 19,00 sarà presente l'artista che introdurrà il pubblico nel suo mondo in cui si mescolano sapientemente ingredienti così diversi come la fantasia e la tecnologia. La sinergia tra questi due elementi ha suscitato l'interesse anche di Michele Mirabella che ha promesso la sua partecipazione alla serata.
L’artista canadese, ma barese d’adozione, presenta oltre 50 opere, ovvero disegni digitali interamente realizzati sull’iphone e ipad utilizzando la punta delle dita.
La fingerpainting nasce come ritorno allo schizzo infantile; infatti attraverso la tecnologia si torna ad utilizzare il proprio corpo per esprimersi, ovvero “sporcarsi le mani”.
Matthew Watkins, che annovera svariate esperienze nel campo pubblicitario, della comunicazione e del marketing , ha realizzato una serie di opere disegnate in punta di dito sullo schermo multitouch misurandosi prima sull’iPhone e poi sull’iPad utilizzando vari applicazioni incluso Brushes, Sketchbook Pro e Artrage.
Tra creatività e manualità servendosi di una tavoletta e dei pixel, Watkins dipinge paesaggi, animali, ma anche scene noir, personaggi da fumetto.
“The Look” è l’opera che meglio rappresenta il concetto del “dipingere”: dipingere infatti vuol dire vedere, osservare con maggiore attenzione ciò che è intorno a noi. The look e' un omaggio al vedere e all’essere visto.
In alcune opere poi non mancano ricordi personali e scene di vita a Bari, la città che lo ha adottato ormai da quasi un ventennio. Ma negli ultimi anni sempre più insistente è il noir, come accade in “The Duchess”, ispirato dalla Duchessa di Langeais di Balzac.
Tra fantascienza e realtà invece è l’opera “Robot Sommelier”, dove il robot rappresenta lo strumento con cui l’uomo misura se stesso e allo stesso tempo esprime le sue paure e le sue speranze.
Molti quadri sono delle "orphaned stories", ovvero storie senza passato o futuro, isolati nel tempo, che raccontano in modo dettagliato un momento, come se fosse un fotogramma tagliato dalla pellicola di un film.
Dietro questo neoespressionismo le opere high-tech in esposizione rivelano comunque l’impegno di Watkins a tutelare la dimensione narrativa delle rappresentazioni.
Ad influenzare l’artista inizialmente sono stati due grandi pittori naturalisti canadesi, Robert Bateman e George Mclean, anche se nelle sue opere sono evidenti le contaminazioni dall’impressionismo astratto e dalla pop art, per non parlare poi dell’influenza noir tratta dai libri di Raymond Chandler e Dashiell Hammet.
La “fingerpainting”, già diffusa all’estero, trova una sempre maggiore condivisione delle sue opere grazie ai social media che hanno dato vita alle mostre "fai da te" online.
L’iPhone e iPad art inoltre consente anche di interagire, poiché due o più persone alternandosi possono costruire una conversazione visiva.
Forse più vicina alla street art che alla pittura di galleria o da collezione, la mobile digital art rappresenta una vera e propria rivoluzione artistica.
Orari di apertura:
ore 10,00/13,00 – 18,00/21,00
Info: Matthew Watkins: 346 5037258
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da sabato 18 a domenica 26 giugno 2011
Bari
Sala Murat, Piazza del Ferrarese
inaugurazione ore 19.00
ingresso libero
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