All’interno del progetto “L’Isola che Vogliamo” promosso dall’Ass. Terra, il gruppo LWB Project di Francesco Giuri (city planning manager), ha ufficialmente aperto al pubblico, lo scorso mercoledì, Urbane Con-Fusioni, exhibition di arte contemporanea ospitata dagli spazi di Cantiere Maggese, nella Città Vecchia di Taranto.
La mostra, realizzata in collaborazione con Co.61 – arte contemporanea e design, GeoArte, Associazione Culturale leader nell’organizzazione di eventi internazionali, Stella, Marina realtà emergente nel panorama socio culturale, vede la preziosa curatela di Vito Caiati, estetologo d’eccezione, curatore e attivista controverso, fermamente convinto in merito all’importanza della promozione e della diffusione delle culture artistiche.
La cura di Vito Caiati è da ritenersi una presenza forte e necessaria se si pensa alla potenza espressiva degli artisti attualmente in mostra in Urbane Con-Fusioni.
Tra gli autori coinvolti, troviamo nomi ormai collaudati e, per certi versi, attesi, uniti ad altri emergenti e di evidente spessore stilistico e concettuale: Paolo Buzzi, Pino Caputi, Cristiano De Gaetano, Patrizia D'Orazio, Ezia Mitolo, Fosca, Irene Frascella, Giulio Giancaspro, Magda Milano, Monticelli&Pagone, Anna Maria Suppa e Michele Tursi, impegnati insieme ad offrire altre metriche di comunicazione visiva.
Contrariamente al titolo dell’exhibition, questo progetto espositivo ha, invece, ben chiara la differenza tra la consueta esposizione d’arte contemporanea e l’importanza di un vero e proprio progetto di scambio e collaborazione che intende l’evento culturale come un refresh di spazi, luoghi geografici e genius loci delle risorse umane impegnate nell’iniziativa.
La mostra ha un tema ben definito interpretato dall’articolo pubblicato da Vito Caiati. Vuole essere una risposta, mediante l’arte e l’immaginazione, al caos quotidiano che ci fa credere che il futuro della città di Taranto sia sfuggito dalle nostre mani e che le speranze si riducono a vani esercizi di incoscienza. Il senso del titolo dell’exhibition è dato proprio dal suo obiettivo che è rappresentato da quel percorso ascensionale che solo l’arte può dare e che porta il visitatore dalle pieghe contorte ed inestricabili della crisi di una città (il mondo dell’Ade), alle lucentezze della creazione e delle sue implicite proposte per il futuro. La mostra rivela anche un respiro internazionale essendo collegata a doppio filo con la città di Edimburgo e il gruppo Big things on The Beach, organizzatore di un grandissimo Festival culturale nella capitale scozzese e partner consolidato di LWBProject.
La mostra sarà aperta ogni mercoledì dalle 19.00 alle 1.00 presso il Cantiere Maggese, L.go San Gaetano nella rinata Città Vecchia di Taranto
Web:
urbaneconfusioni.lwbproject...