Santa delle Perseguitate
Teatri e auditorium
«Avevo una compagna di scuola, figlia di un agente di polizia, cattolica fervente. Io, militante rivoluzionario, lei seguace del Vangelo, io sempre in mezzo ai casini, lei che pregava per me». Sono le parole di un amico di Santa Scorese, uccisa a Palo del Colle (BA) il 16 marzo 1991. La sua vita è diventata un'opera teatrale, «Santa delle Perseguitate», scritta e diretta da Alfredo Traversa. Attraverso gli attori del Teatro della Fede, Traversa mette a fuoco la spiritualità di Santa, i suoi drammi interiori, il suo percorso di fede, i suoi tormenti. La storia di Santa si fa strada nel racconto del teatro civile, per rivolgersi direttamente alle coscienze e scuoterle attraverso la narrazione di una verità che, negli anni, è diventata sempre più bisognosa di giustizia. La trama è tratta direttamente dal suo diario, sono le stesse parole di Santa a comporre l'opera, le pagine da lei scritte, dove racconta cose, fatti e sensazioni che, probabilmente, non avrebbe mai letto nessuno. E' il 1991, mancano pochi giorni alla Settimana Santa, siamo nel quartiere Spirito Santo, a Palo del Colle. E' il punto di partenza, da qui si snoda l'intera opera teatrale. Sei personaggi anonimi scoprono il suo diario, anonimi come il suo aggressore. Del suo nome, "Santa", scrive: «Dio forse mi ha dato questo nome perché contribuisse alla mia santità», una riflessione soffocata dalla lucida follia del suo assassino che si definisce "figlio di Dio", che imbratta i muri scrivendo frasi blasfeme, che la perseguita per tre anni "nel nome di Dio". Vent'anni dopo, tra le pagine del diario di Santa, ritroviamo le sue paure e Traversa le mette in scena. Santa scrive «il pericolo che l'attende», racconta la sua impotenza, «nessuno lo vuol far curare, nessuno interviene,..non ho niente per fermarlo». Una impotenza che trova un simbolo nel suo papà, un agente di polizia, costretto dalla legge e dallo stato a non intervenire, a non poter far nulla ma che in un beffardo gioco degli eventi arresterà la mano dell'assassino di sua figlia. Santa Scorese, "martire per la dignità della donna", con questa motivazione è in corso in Vaticano la causa di beatificazione per la giovane ragazza pugliese, vittima di una persecuzione gratuita ed ingiustificata. Di estrema crudezza le lettere dell’assassino.
L'opera, come il suo diario, si conclude con le sue ultime parole «bisogna essere pronti a donare se stessi». E' la morte di Santa. «Andremo tutti via con una profonda cicatrice» dice il regista Alfredo Traversa «per noi uomini quanto accaduto è una sconfitta tremenda, sulle nostre spalle grava una pesante responsabilità. Solo 20 anni dopo, una legge dello Stato, istituirà il reato di stalking (aprile 2009)».
con Tano Chiari, Rino Massafra, Tiziana Risolo, Annamaria Caliandro,Claudio De Vittorio,Simona Quaranta. Audio-Video-Luci Studio Ciro LUPO.
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Rutigliano (Bari)
Piazza centrale
ore 21:00
ingresso libero
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