da venerdì 9 a domenica 25 settembre 2011
in mostra
La pittura Neorupestre
Concerti
Arte e fotografia
“La pittura Neorupestre” nelle profondità della terra
Caverna della Grave, Grotte di Castellana (Ba)
9 settembre - 25 settembre 2011
Infotel 080/4998221 – 338/9290128
Orari della mostra: 9.00 – 19.00
costi: 3 euro (solo visita mostra), 15 euro (inclusa la visita completa alle Grotte)
www.grottedicastellana – www.andreabenetti.com
venerdì 9 settembre, in occasione dell’anteprima della mostra, live acustico in grotta di Frank Nemola, trombettista attuale della band di Vasco Rossi
Benetti unisce l'arte della natura all'arte creata dall'uomo. Due tipi di bellezza che ritornano una di fronte all'altra, a distanza di 9.000 anni, promuovendo la propria essenza vicendevolmente ed integrandosi come due cose nate per restare unite.
Curatore della mostra: Prof. Massimo Guastella, Docente di Storia dell’Arte Contemporanea Università del Salento/ Responsabile scientifico LabTASC - Università del Salento
Comitato tecnico-scientifico: LabTASC (Università del Salento), CRACC S.r.l. Spin-off dell'Università del Salento
Enti, Istituzioni ed Associazioni Culturali che promuovono e/o patrocinano il progetto:
Grotte di Castellana Srl - Regione Puglia - Provincia di Bari - Comune di Castellana Grotte
Museo M.A.C.I.A - Museo di Arte Contemporanea Italiana in America (situato presso l'Ambasciata Italiana in Costa Rica - San Josè) (www.museomacia.org)
Istituto Europeo Pegaso (www.istitutopegaso.eu)
ART offside (www.artoffside.it)
VIEDIMEZZO (www.viedimezzo.org)
Archivio Andrea Benetti (www.andreabenetti.com)
Il progetto “La pittura Neorupestre” dopo circa 9.000 anni (questo è il periodo a cui risale, secondo gli studiosi, la realizzazione delle ultime pitture rupestri) riporta la pittura nelle caverne, scegliendo proprio un tipo di pittura che si chiama “pittura Neorupestre”, il cui Manifesto artistico è stato presentato alla 53a Biennale di Venezia (2009), nel padiglione “Natura e sogni”, presso l'università Ca' Foscari.
La pittura Neorupestre si ispira simbolicamente proprio all'origine della pittura, ovvero alle tante raffigurazioni realizzate dagli uomini delle caverne, nelle grotte di tutto il mondo. Ad essere esposte all'interno delle grotte di Castellana, saranno sette opere su tela, realizzate da Andrea Benetti, ideatore e firmatario del Manifesto dell'arte Neorupestre.
Le opere sono caratterizzate da bassorilievi su fondo gesso, realizzati su tela ed anticati con sostanze naturali quali l'hennè, il cacao, il caffè, ecc. e rifinite coi colori ad olio.
Le opere misureranno dal 150x100cm ad un minimo di 80x100cm e saranno sorrette da strutture autoportanti. Il luogo ove saranno esposte è un naturale camminamento “transennato”, in cui le opere stanno oltre le transenne, ma veramente vicine a coloro che le ammireranno. Sia l'illuminazione che la collocazione sono già state progettate e creano un effetto estremamente suggestivo, in quanto la fonte di illuminazione, per quanto potente e diffusa sulle opere è totalmente “occultata” al visitatore.
Durante la mostra saranno proiettate due opere in formato gigante sulle due principali e maggiori pareti rocciose, che formano la grotta “Grave”, ovvero quella dove si terrà la mostra; le opere proiettate raffigurano cavalli e bisonti e per esperimento già provato sul campo, le proiezioni che si “stampano” sulla parete rocciosa, sembrano essere dipinte, dando vita ad una scenografia straordinaria ed irripetibile.
La scelta dei soggetti (bisonti e cavalli) vuole rendere omaggio ai notori soggetti delle popolari grotte, che ospitino le pitture Rupestri più famose al mondo, ovvero Lescaux ed Altamira.
Saranno stampate alcune centinaia del catalogo “La pittura Neorupestre”, che riporterà i testi critici e le foto delle opere esposte durante la mostra, nonché la storia delle grotte di Castellana.
Per tutta la durata dell'esposizione delle opere di Andrea Benetti, la visita guidata alle grotte partirà proprio dalla visita della mostra Neorupestre.
Altre info
Le Grotte segnano il percorso di un antico fiume sotterraneo. Scoperte il 23 gennaio 1938 dallo speleologo di Lodi, Franco Anelli, formano un complesso speleologico grandioso, il più bello conosciuto in territorio italiano.
Le visitano si effettuano con l’ausilio di una guida, secondo due itinerari: quello breve di circa 1 km, fino alla Caverna del Precipizio, della durata di 50 min, e quello completo, fino alla Grotta Bianca, di circa 3km e della durata di 2 ore.
Si accede alle Grotte attraverso una scalinata che conduce fino al fondo della Grave, mentre la risalita è assicurata da una coppia di veloci e sicuri ascensori.
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da venerdì 9 a domenica 25 settembre 2011
Castellana Grotte (Bari)
Caverna della Grave
orario: 9.00 – 19.00
ingresso a pagamento
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