da sabato 15 a domenica 16 ottobre 2011
Le fatiche di Pedrolino - Precario a tempo determinato
Teatri e auditorium
Siamo ritornati!
Il Teatro “Padre Turoldo”, in via Laclos 7 (ang. Via Leonida), ormai consolidato salotto degli amanti del teatro in tutte le sue molteplici espressioni ed ulteriormente rinnovato e restaurato in molte parti, riapre i battenti SABATO 15 ottobre 2011 alle ore 21,00 (replica domenica 16).
Forte dei consensi e “plausi” delle precedenti edizioni, il Direttore Artistico, affiancato dai suoi validissimi collaboratori, presenta il nuovo Cartellone denso di appuntamenti, degni di un pubblico sempre più attento ed esigente.
L’inaugurazione avverrà con un verace tarantino che, dopo i primi passi a Taranto, è approdato a Roma dove lavora ed insegna Commedia dell’Arte. Stiamo parlando di Gabriele Guarino, studioso della biomeccanica e tecnica clown.
Il Direttore Artistico è lieto di presentare: LE FATICHE DI PEDROLINO – Precario a tempo determinato. La regia è di Claudio De Maglio, direttore della Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine.
La maschera di Pedrolino diventa l’occasione per interrogarci su uno dei miti della società occidentale: il lavoro, come elemento fondativo dell’identità e dignità della persona.
Pedrolino è il personaggio che fa del lavoro, della fatica e del non risparmiarsi il proprio carattere distintivo: sembra essere dunque l’archetipo di riferimento ideale per far emergere una serie di contraddizioni vitali e di domande su cosa significhi oggi avercela o non avercela l’occupazione.
In sintesi: è l’incontro in una discarica tra un operaio disoccupato e la maschera di Pedrolino (o viceversa?) che dà vita ad una serie di esperienze reali o immaginarie, di lavori che si mescolano ai sogni e alle tante aspirazioni lungo un percorso in cui la tradizione di Commedia si contamina con le tensioni del presente svelando quanto nella precarietà di oggi come ai tempi di Pedrolino, ingenuità e purezza convivono con sfruttamento e schiavitù.
Ma è proprio per questo che la domanda si fa più inquietante: l’amor proprio, il bisogno di far bene il proprio mestiere, fino a che punto possono farci accondiscendere alle richieste di chi tiene e tira i fili? Come riconoscere quand’è che, senza saperlo, diventiamo complici o corresponsabili di nascoste atrocità?
In sintesi questo lavoro vuol essere un piccolo contributo a quell’umanità che non si manifesta volentieri perché il pudore non glielo consente, che molte volte ci sorride accanto quasi a non far pesare quel disagio di essere disoccupati, un’umanità che in tempi di crisi o post-crisi è in aumento vertiginoso, proprio come le discariche, e che dovrebbero invece trovare sempre più voce e maggiore solidarietà.
Ricordiamo dunque l’appuntamento: Sabato 15 alle ore 21,00 e domenica 16 Ottobre 2011 alle ore 19,15.
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da sabato 15 a domenica 16 ottobre 2011
Taranto
Teatro Padre Turoldo
via laclos
15/10 ORE 21,00 - 16/10 ORE 19
ingresso a pagamento
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