PRESENTAZIONE DEL ROMANZO
NEFRHOTEL. Mi hanno venduto un rene
di Giuseppe Cristaldi
IL 14 OTTOBRE 2011, ORE 19.30 LIBRERIA VOLTALACARTA
Via Atene, 39 – CALIMERA (LE)
Interverrà STEFANO DONNO
L’autore affronta in questo romanzo una delle piaghe più inaudite dei nostri tempi, il traffico di organi, e lo fa attraverso lo sguardo di un bambino senza infanzia.
La voce narrante è quella di Kamal, ragazzino nepalese figlio della miseria e del bisogno che decide di vendere il proprio rene per riscattare la sua esistenza, fuggire la povertà e ricominciare una nuova vita. Un’idea “semplice” quella di sacrificare il corpo alla possibilità di una vita, ma carica di conseguenze strazianti.
E’ il viaggio di un ragazzino che dalla Valle di Kavre si sposta a Kathmandu, l’ex capitale degli hippies stremata dalla guerra civile, sovrappopolato ventre molle che congiunge mondi all’apparenza lontani ma uniti dalla disperazione. Un mercato in cui la domanda occidentale della salute a tutti i costi incontra l’offerta di chi non ha che la propria carne da vendere.
Lo sfogo di Kamal è un vomito silente che dà voce a un intero mondo sommerso, invisibile, fagocitato da un Occidente mai sazio. È un viaggio agli inferi, fra gironi di medici collusi, organizzazioni dedite alla mercificazione della vita, burocrati compiacenti, intermediari senza scrupoli e ricchi occidentali. Sullo sfondo, un’umanità dolente, colpevole di povertà, sommersa da un silenzio di tacita accettazione.
Muto, in un colpevole silenzio, resta il chirurgo al quale Kamal si rivolge costantemente nel ripercorre ogni faticoso passo di quel viaggio. Il prezzo del biglietto? La perdita dell’innocenza e della propria identità umana
Kamal è un Pinocchio al contrario: da bambino di carne a bambola rotta, burattino retto dai fili rossi della vergogna e della rabbia, in cui a sopravvivere rimane solo il sentimento improvviso della pietà come reincarnazione nel futuro. Una prospettiva straniante per il lettore che si ritrova fra il rifiuto dell’orrore per la scelta del protagonista e l’impossibilità di non giustificarla.
La scrittura di Cristaldi, sperimentale e immediata, arriva diretta al lettore, attraversando di continuo i registri: quello alto della tensione verso la spiritualità orientale della sacra unione corpo-anima, e quello colloquiale, a volte greve a volte sarcastico, che dà corpo alle scene più dolorose. L’effetto colpisce come una sberla e
ha un obiettivo ben preciso: far sentire il lettore vittima e carnefice allo stesso tempo.
Martina Calò
Voltalacarta
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tel. 0832.873777
Orari di apertura periodo estivo:
mattina: 9,30 - 13,00
pomeriggio: 17,30 - 20,30
CHIUSO IL GIOVEDI POMERIGGIO
Web:
www.pugliainrete.net