Mercoledì 30 novembre 2011
Bari Queer Festival
Vita notturna
Arte e fotografia
BARI QUEER FESTIVAL – I edizione
BQF Preview – Anteprima di novembre
Mercoledì 30 novembre 2011
Galleria BLUorG - Culture Ccontemporanee – Via Celentano, 92/94
h 18.00: Vernissage collettiva degli artisti vincitori del bando “Altre Identità”
h 19.00: Presentazione del libro “Bruce(x)ploitation” alla presenza di Cosimo Santoro (curatore del testo insieme a Giuseppe Savoca)
h 21.00: Proiezione di “Otto; or, Up with Dead People ” di Bruce LaBruce
Taverna del Maltese – Via Nicolai, 67
h 23.30: 1900 as Queer
evento speciale a sorpresa di 1900 Atelier in collaborazione con Taverna del Maltese
Ingresso gratuito
ALTRE IDENTITÀ
La mostra collettiva delle opere vincitrici di “Altre Identità” per il Bari Queer Festival 2011 (Sezione Video e Sezione Arti Visive), bando con lo scopo di favorire la creatività e promuovere il lavoro dei giovani artisti pugliesi sulla scena artistica contemporanea italiana, invitandoli a confrontarsi con il tema dell’identità e dando loro la possibilità di esporre in occasione del Bari Queer Festival 2011 e del Florence Queer Festival 2012 (ad una, tra le opere esposte a Bari, scelta direttamente dalla Direzione del festival fiorentino).
In mostra dal 1 al 4 dicembre presso la Galleria Bluorg (h 10>13.30 e h 17>20.30).
Vernissage: 30 novembre h 19.00
Le opere esposte, selezionate dalla giuria, composta da Giuseppe Bellini (Galleria BLUorG_Bari), Silvia Minelli (Florence Queer Festival_Firenze) e dalla Direzione del Bari Queer Festival 2011, sono:
Sezione Video:
- “Do not eat” di Valeria Di Pentima
- “Dormiveglia” di Pietro Spina
Sezione Arti Figurative:
- “Senza titolo" di Nico Antolino
- "She, the boxer" di Domenico Mortellaro
- "Uno elevato a infinito" di Officine Autoprofilo
- “Sintesi antropologica: l'identità come patologia" di Francesco Romanelli
- "DE / GENERE" di Shootin'Dollz
- "Uno - nessuno - centomila" di Noemi Visaggi
BRUCE(X)PLOITATION
Queer Frame, il brand destinato al cinema queer di Atlantide Entertainment, dopo aver distribuito il doppio dvd contenente gli ultimi due suoi film, L.A. Zombie e Otto; Or, up with Deal People, entrambi in programma all'interno del Bari Queer Festival 2011, presenta la prima monografia italiana su Bruce LaBruce.
Il volume illustra a tutto tondo l'arte e la vita di uno dei più seminali e controversi artisti queer dei nostri tempi, seguendo un percorso che parte dai primi lavori auto-prodotti – come la famosa fanzine J.D.s. - passa attraverso la produzione cinematografica in Super8, pellicola e video, gli scritti per riviste di arte e di moda, e giunge fino alle incursioni nel mondo dell'arte contemporanea, della performance, della fotografia e del teatro.
Parte importantissima in questa monografia occupano le riproduzioni in alta definizione dei lavori fotografici: ad esempio, i famosi ritratti ad Asia Argento, quelli derivanti dai suoi legami, professionali e privati, dall'ambiente dell'hardcore gay internazionale, come gli scatti alla sua ultima musa ispiratrice, François Sagat, e quelli che riproducono una nuova generazione di artisti, evoluzione a tutti gli effetti del movimento Queercore, da lui creato, come Gio Black Peter, Slava Mogutin & Brian Kenny e Christophe Chemin.
La visibilità e i successi ottenuti nel campo dell'arte contemporanea, anche grazie alla fama di regista underground che lo precedeva, hanno fatto sì che oggi Bruce LaBruce sia uno dei più interessanti e produttivi personaggi in circolazione, tanto che la prestigiosa galleria Peres Projects lo ha arruolato nella sua scuderia, dandogli la possibilità di presentare i suoi lavori presso importanti spazi museali e fiere di tutto il mondo.
Ma Bruce LaBruce è stato ed è soprattutto regista: sin dai suoi primi lavori in Super8, realizzati a volte insieme a G.B. Jones, altra artista e videomaker canadese che ha visto nascere il movimento Queercore, è evidente la sua attrazione per il linguaggio visivo utilizzato come riflessione e dissacrazione della società che lo circonda. I suoi primi esperimenti con il cinema si sono poi evoluti nella produzione, scrittura e regia di lungometraggi veri e propri, apprezzati da un pubblico trasversale e presentati a festival di cinema importanti, come ad esempio è successo, tra gli altri, per Hustler White (1996) e The Raspberry Reich (2004), proiettati al Festival di Berlino e al Sundance, e L.A. Zombie, in concorso al Festival di Locarno.
La monografia offre una panoramica completa di tutta la produzione cinematografica di Bruce LaBruce arricchita da schede tecniche sui lungometraggi e una galleria fotografica formata, in più di un caso, da scatti inediti.
Il volume Bruce(x)ploitation è curato da Cosimo Santoro e Giuseppe Savoca per Edizioni Atlantide Entertainment / Queer Frame.
OTTO; OR, UP WITH DEAD PEOPLE
Germania/Canada, 2008, col, 94' / Regia: Bruce LaBruce / Sceneggiatura: Bruce LaBruce / Montaggio: Jörn Hartmann, Bruce LaBruce / Fotografia: James Carman / Scenografia: Stefan Dickfeld / Suono: Diego Reiwald, Jörn Hartmann / Musica: Mikael Karlsson / Interpreti: Jey Crisfar, Marcel Schlutt, Christophe Chemin, Katharina Klewinghaus, Guido Sommer / Produttori: Bruce Bailey, Jürgen Brüning, Bruce LaBruce / Produzione: Jürgen Brüning Filmproduktion, New Real Films / Distribuzione Italiana: Atlantide Entertainment
SINOSSI
Un giovane zombie di nome Otto appare un giorno sull'autostrada. Non ha idea da dove provenga e non sa dove andare. Dopo aver ottenuto un passaggio verso Berlino e riposato in un parco, inizia ad esplorare la città. Viene notato dalla filmmaker underground Medea Yarn, che decide di fare un documentario su di lui con l'aiuto della sua fidanzata, Hella Bent, e di suo fratello Adolf. Medea sta anche cercando di terminare Up with Dead People, film epico-politico-pornozombie a cui ha lavorato per anni. Convince la star del film, Fritz Fritzie, a concedere al vulnerabile Otto ospitalità nella sua casa. Quando Otto scopre di avere un portafoglio in cui trova informazioni sul suo passato, prima di essere morto, inizia a ricordare dettagli della sua vita, tra cui il suo ex fidanzato Rudolf. Riesce ad incontrarlo nei giardinetti davanti alla scuola dove erano soliti vedersi; ma il risultato è devastante.
FESTIVAL
Sundance Film Festival, Usa, 2008 - Berlino International Film Festival, Germania, 2008.
1900 as Queer
Cos'è "Queer"? E quanto è "Queer" ciascuno di noi? Nell'ambito di "Anteprima Bari Queer Festival 2011", l'Atelier 1900 vi invita ad un appuntamento davvero fuori dal comune. Si attraverserà un secolo di moda fra mescolanze fashion e rimandi psicologici, per un evento misterioso fino al suo inizio, ma sicuramente glamour e senza frontiere. Moda, Musica, Stili e Identità. Selezioni musicali a cura di Agostino Scaranello.
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Bari
Galleria BLUorG & Taverna del Maltese
Vernissage ore 18.00
ingresso libero
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