da sabato 10 a domenica 11 dicembre 2011
L'attesa
Teatri e auditorium
Sabato 10 alle ore 21.00 e domenica 11 dicembre alle 20.00, debutterà presso il Teatro Comunale di Massafra il nuovo spettacolo della compagnia AltraDanza: L'attesa.
Ispirato a "Aspettando Godot" di Samuel Beckett lo spettacolo prova a tradurre attraverso i corpi e i gesti quel senso di solitudine e di ineffabilità propri dell'opera beckettiana, il senso della vita e della morte, l'incontro tra due persone ai limiti della propria esistenza ma ancora incapaci di arrendersi, l'irriducibilità dell'amore e dell'amicizia.
Aspettando Godot è diventata nel tempo un'opera riferimento, lo stesso Godot, sempre atteso e mai giunto, è stato interpretato in mille modi, è entrato a far parte dei modi di dire, delle canzoni, senza che mai lo stesso Beckett ne abbia dato una identità.
Con questo spettacolo AltraDanza riscrive il proprio rapporto con il movimento e con l'opera letteraria. In scena, diretti da Domenico Iannone, due danzatori ormai storici della compagnia: Fabrizio delle Grazie e Grazia Micoli e insieme a loro due protagonisti d'eccezione: il ritorno alla danza dello stesso Domenico Iannone e la partecipazione straordinaria di Vito Signorile.
In occasione del debutto, la compagnia, con il contributo di Dansystem, The Puglia Dance Network P.O Fesr Puglia 2007.2013 Asse IV, promuove un rapporto speciale con il territorio di Massafra in collaborazione con la residenza teatrale Teatro le Forche. Intorno all'attesa è infatti il titolo del progetto di promozione e formazione del pubblico della danza che ha visto un laboratorio per danzatori semiprofessionisti condotto da Domenico Iannone presso la scuola Russian Ballet nei giorni 1, 2 e 3 dicembre e che vedrà il 10 dicembre alle 19.30 un seminario di approfondimento condotto dalla docente di storia della filosofia contemporanea Francesca Romana Recchia Lucani e dall'organizzatrice teatrale Clarissa Veronico dal titolo il gesto e la distanza e il giorno 11 dicembre alle ore 19 un seminario di accoglienza del pubblico in cui Giancarlo Luce, attore fondatore della compagnia Teatro Le forche, leggerà alcuni racconti brevi di Beckett.
Sinossi:
L'attesa
Liberamente ispirato all'opera di Samuel Beckett
Coreografie Domenico Iannone
con Fabrizio Delle Grazie, Domenico Iannone, Grazia Micoli
e con la partecipazione di Vito Signorile
luci Vincent Longuemare
cura del progetto Clarissa Veronico
Due persone si incontrano, hanno una vita in comune e più niente. Poi ne incontrano altre due, hanno una dipendenza in comune e più niente. Girano intorno alla loro vita per passarla, attraversarla, superarla, e aspettano. Si amano e non si sopportano. Si abbracciano e si rifiutano. Sono tanto vicini da farsi male. Sono persi in un tempo atemporale, in uno spazio vuoto. Vorrebbero impiccarsi.
L'attesa è una visione, è dedicato alle visioni di Beckett.
Tra Beckett e la danza: Il corpo è prepotente, il corpo è mancante. Per chi fa danza la lezione del corpo è ogni giorno è una lezione di perdita e di riappropriazione. Una riappropriazione destinata a modificarsi nel tempo, il corpo segue il suo mutarsi e per quanto allenato e capace di superare i propri limiti, il corpo è il primo limite con cui un danzatore deve confrontarsi. Questo è un primo pensiero, un pensiero da rimuovere, contro cui lottare, a cui non soggiacere, eppure è là, è il senso dell'inesorabile, della potenza e della sconfitta. Rileggere l'opera di Beckett è questo pensiero. Osservare i suoi personaggi, quello che dicono, come si arrendono, come si superano, è la testimonianza della prepotenza della vita, anche la vita vicina alla morte, è ancora vita. Nei loro corpi c'è sciatteria, puzza, piedi dolenti, abbracci mancati, prigionia, ma non sono mai capaci di morire.
|
da sabato 10 a domenica 11 dicembre 2011
Massafra (Taranto)
Teatro Comunale
Piazza Garibaldi
Sab. ore 21.00 - Dom. ore 20.00
ingresso a pagamento
|
| |
|
|
letto
314 volte