da mercoledì 28 a giovedì 29 dicembre 2011
Di suoni e di danze
Concerti
DI SUONI E DI DANZE, alla sua VI edizione, rilancia la vessata questio fra tradizione e tradimento. Stessa etimologia, dal latino tradere, cioè consegnare. Stessa origine, stessa base. Una consegna, quindi, un travaso da un ordine precedente ad uno nuovo, l’ultimo assetto di una situazione che scalza la precedente. Se è vero come è vero che "quando la nuova regola o configurazione si afferma, il tradimento si trasforma in tradizione" (Ada Cortese), auspichiamo che le tradizioni si trascendano in continuazione e senza soluzione di continuità: all’origine, sempre l’intima esigenza di ri-cantare, l’urgenza spirituale di ri-suonare e la necessità profonda di ri-danzare.
E se disuoniedidanze è ormai una tradizione, sempre più forte coltiviamo il bisogno di tradirla. Un benvenuto, quindi, a tutti i benevoli traditori di questa edizione.
La VI edizione di DI SUONI E DI DANZE è dedicata all'artista immenso che sentiamo di non poter tradire, Nino Rota.
A lui, felice servitore della Musica e della Danza, nel centenario della nascita, il nostro ringraziamento più sentito.
PROGRAMMA
MAR 27 DICEMBRE 2011 - Chiesa Santa Maria dei Maschi - Ingresso Libero
Ore 18.00/19.00 STEFANIA MARIANO Lezione pubblica e gratuita di danza contemporanea
Ore 21.00 REDI HASA/MARIA MAZZOTTA Voce tra le corde I primi incontri musicali tra Maria Mazzotta e Redi Hasa avvengono nel 2005 quando, suonando per puro divertimento, cominciano a capire che tra di loro c’è grande affinità musicale. Di nota in nota trascorrono lunghe serate in compagnia di musiche tradizionali e libere improvvisazioni. Il puro piacere dell’ascolto reciproco diventa, man mano, un appuntamento costante e ad ogni incontro entrambi portano nuovi brani e nuovi arrangiamenti, quasi a stupirsi l’un l’altro delle grandi potenzialità della loro musica. È così che, nel 2010, cominciano a credere seriamente in un progetto di ricerca che leghi le potenti note del violoncello alla leggerezza della voce, passando attraverso le tradizioni delle loro terre e di quelle che incontrano nei numerosi viaggi. Fondamenta del repertorio sono le storie del sud Italia e dei Balcani, delle genti della Vecchia Europa e dei migranti di ogni tempo e luogo che Maria e Redi interpretano e ripropongono secondo il proprio sentire. Dalla collaborazione musicale tra i due scaturiscono forti emozioni che li nutrono e li ispirano al contempo. Colori, sapori, profumi, luci e ombre dell’esistenza umana vengono trasformati in suono che coinvolge e in storia che ammalia, in emozione insomma. Sperimentazione e improvvisazione sono strumenti dosati con saggezza per sentire l’appartenenza di un brano e imprimervi la propria personalità. Stefania Mariano sarà il contrappunto fisico di questa sperimentazione.
MER 28 DICEMBRE 2011 - Chiesa Santa Maria dei Maschi - Ingresso Libero
Ore 18.00/19.00 MARISTELLA TANZI Lezione pubblica e gratuita di danza contemporanea
Ore 21.00 FARAUALLA Sospiro Una delle prerogative delle Faraualla è da sempre la ricerca nell’ambito delle musiche tradizionali. Come studiose e sperimentatrici della vocalità, le quattro cantanti trovano nella tradizione un ricco repertorio da cui attingere, che permette alla loro ricerca musicale di spaziare dallo studio della singola emissione vocale alle più o meno articolate, ma sempre affascinanti polifonie. I risultati di questo percorso di ricerca vengono vissuti e rielaborati dalle faraualla nelle loro produzioni originali, che in forma solo ed esclusivamente musicale raccontano dei loro incontri straordinari con la tradizione. Il concerto delle Faraualla, per quartetto vocale, affronta un viaggio nella vocalità, cogliendo spunti da un repertorio etnico per approdare a brani originali. Dopo aver approfondito singolarmente lo studio e la pratica della vocalità in ambiti musicali differenti, le quattro cantanti hanno trovato un interesse comune nella ricerca sull'uso della voce come "strumento", attraverso la pratica della polifonia e la conoscenza delle espressioni vocali di diverse etnie e di periodi storici differenti. Gli esiti di questo lavoro si ritrovano nel repertorio Faraualla, nelle composizioni originali come nei brani tradizionali. Le suggestioni di un percorso attraverso culture tanto lontane fra loro si fondono in una sintesi originale in cui emergono con forza le radici culturali del gruppo. La Puglia, per secoli terra d'incontro e di passaggio di popoli, è presente nel "suono" che connota la formazione barese, negli strumenti a percussione che accompagnano l'esecuzione, nello stesso nome del gruppo. Faraualla è una delle cavità carsiche più profonde presenti sull'altopiano murgiano, a nord-ovest di Bari. Nella sua incavo sonoro la danza di Maristella Tanzi.
GIO 29 DICEMBRE 2011 - Chiesa Santa Maria dei Maschi - Ingresso Libero
Ore 18.00/19.00 STEFANIA PERRONE Lezione pubblica e gratuita di tammurriata
Ore 21.00 KOKOPELLI/GALEA Galea Galea… come un antico sogno che si spinge attraverso i venti e i mari con la sola forza dei remi… per trasportare suoni e strumenti, per far giungere nuove immagini in ogni porto e farle mescolare tra loro in un ovattato mondo fatto di acque, corde e sospiri… Galea parte dalle Puglie con le sue melodie tradizionali dell’Italia del Sud che lungo il cammino vengono spesso elaborate, arricchite da originali sfumature e momenti di improvvisazione, per avvicinarsi a coloro cui fa visita, con l’ambizione di far festa ad ogni baia. A bordo porta strumenti musicali della sua tradizione e lungo le coste del Mediterraneo ne trova degli altri che aggiungono calore alle melodie delle sue serenate sussurrate all’orecchio dei marinai e spezie ai ritmi ossessivi di cui è essenza… Come il linguaggio dei vicoli… mai uguale, la sua musica è pronta ad evolversi al contatto con le storie degli sconosciuti e dei luoghi, per essere sempre viva, legata alla terra da cui ha origine ma senza contorni oscuri, pronta a confondersi coi corpi e col vociare dei porti.
Galea è una festa in cui il pubblico e gli artisti divengono un’unica bolla in una dimensione onirica incantata e coinvolgente… Nell’equipaggio, oltre alla musica, le danze di Stefania Perrone.
Gianni Gelao flauti, mandolino, piva, zampogna - Marianna Pantaleo voce, chitarra, tamburello
Stefania Perrone percussioni a cornice, danza - Giuseppe Volpe fisarmonica
TERRAE è un'idea legata al fascino mutevole del nomadismo sonoro, un'idea in divenire collocata su un'incerta frontiera dell'immaginario, accesso simultaneo a mille paesi. Si forma nel 1993 ad opera di artisti pugliesi - Rocco Capri Chiumarulo (attore, cantante) e Paolo Mastronardi (chitarrista, compositore) ai quali si è poi affiancato Nicola Amato (fotografo, pittore) - come un gruppo aperto nel quale confluiscono e si confrontano le eterogenee esperienze maturate nella musica, nel teatro, nella danza e nelle arti figurative dai suoi fondatori e dagli artisti che condividono, di volta in volta, i progetti dell'ensemble. Tra i molti riconoscimenti ed affermazioni, ricordiamo la partecipazione al festival di cultura italiana “Frammenti” a Saarbrücken (Germania), la selezione per la IV rassegna “Scena aperta” al Palazzo delle Esposizioni di Roma, la vittoria dell'VIII edizione del “Premio Musicultura Città di Recanati - Nuove tendenze della canzone d'autore” e l’esibizione presso il Parlamento Europeo a Bruxelles nell'ambito dell'iniziativa “Terra d'amare”. Brani tratti dai suoi spettacoli sono inoltre diffusi da varie radio e televisioni italiane ed estere fra cui quelle di Romania, Giordania, Germania (ZDF), Argentina (Canal 26) e Colombia (Telemundo). Frequenti le relazioni con “Helderhostel”, organizzazione di Boston (USA) tra le più grandi realtà mondiali nell’ambito del
turismo culturale. Da 6 edizioni promuove ed organizza a Bari la rassegna “Di suoni e di danze”. All'attivo, a centinaia di repliche in Italia ed all’estero, 8 cd (di cui 5 a suo nome) e collaborazioni importanti, tra cui quelle con Riccardo Cucciolla, Antonello Salis, Riccardo Caporossi, Arnoldo Foà, Giovanna Marini, Eugenio Bennato e gli scrittori Karla Suárez, Valerio Massimo Manfredi, Paco Ignacio Taibo II, Maxence Fermine, Valerio Magrelli e Luis Sepúlveda.
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da mercoledì 28 a giovedì 29 dicembre 2011
Bari
Chiesa Santa Maria dei Maschi
ore 18.00
ingresso libero
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