imperdibile live con:
IN ZAIRE
... (IT-GER / Holidays-Brigadisco Rec.)
http://www.inzaire.tk/
http://inzaire.bandcamp.com/
In Zaire è un quartetto psichedelico-tribale che coinvolge i membri del duo G.I. Joe, Claudio Rocchetti e Stefano Pilia. In Zaire nei suoi live trasporta il pubblico in un viaggio psichedelico, benché la loro musica non sia solo psichedelica. Il quartetto esplora le vie di un coinvolgente mix dub-funk di ritmi e di percussioni tribali di ispirazione nera, con melodie elettro-indiane di basso, voci arabe-psichedeliche e suoni introspettivi di ascendenza minimale.
G.I. Joe + Claudio Rocchetti + Massimo Pilia (Massimo Volume) = In Zaire.
Un tappeto di effetti spaziali che trasudano psichedelia e una sezione ritmica punk-funk, isterica, "afro".
Già, "psychedelic afro beat"...o giù di lì. Se al tutto aggiungiamo un metodo di composizione basato sull'improvvisazione e delle visual davvero degne di nota (chi li ha visti dal vivo sa di cosa parlo), il gioco è fatto.
All'attivo hanno uno split 12" con i The Skull Defekts, un live 12" per Brigadisco ed un altro omonimo 12" per Holidays Records + due cassettine autoprodotte.
Procuratevi ogni cosa e, soprattutto, andate ASSOLUTAMENTE a vederli dal vivo, sono incredibili. (er thuna! - Perkele.it)
CANNIBAL MOVIE
(IT / Sound Of Cobra Rec.)
http://cannibalmovie.blogspot.com/
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Quella dei Cannibal Movie è una giostra ipnotica di esorcismi e riti tribali che attingono tanto dalla cultura dell’Africa nera, quanto dall’arcano paganesimo mitteleuropeo. Immaginate i Neu! abbandonati in una foresta chissadove, costretti a suonare un organo ed un set minimale di batteria per tenere alla larga le bestie.
Il duo tarantino, costituito dall' organo di Donato Epiro (gia' titolare di pregevoli lavori solisti dall' afflato estaticamente psichedelico) e dalle percussioni di Gaspare Sammartano con il lavoro d' esordio "Avorio" (uscito per ora solo su musicassetta per la Sound Of Cobra in edizione limitata di 100 copie; a breve verra' ristampato in vinile) confonde le carte dei diversi background musicali dei due all' ennesima provenienza antropogeopsichica. Il risultato e' un caleidoscopio di suoni e visioni che ha attirato l'attenzione degli addetti ai lavori piu' rabdomantici (vedi The Wire, rivista che rimane una delle poche "opinion leader" nel campo, quindi c' e' da fidarsi). Quello dei Cannibal Movie e' un rito che celebra e soprattutto rinnova le suggestioni e gli inputs dell' esotismo antropofago di una certa controcultura italiana degli anni reggenti, quando il nostro paese la cultura la esportava (vedi la citazione/tributo a "Mangiati Vivi", traccia che omaggia l' omonimo film di Umberto lenzi, autore citato anni fa anche da Rob Zombie e soci che intitolarono un loro album con il titolo di distribuzione americano del film "Cannibal Ferox"). Questi inputs mescolati a un tribalismo che piacera' ai fans dei Liars di "Drum' s Not Dead", all' occultismo cinematico come di prole abbandonata dalla progenie Amon Duul in una qualche impervia foresta pluviale (vedi "Schiave Bianche", altro titolo-tributo) e all' ossessiva minaccia dell' organo nu-tradizionalista a' la Goblin (la lunga, terrorifica malvagia e spettacolare "Django") stimolano talmente la fame dell' ascoltatore che sara' difficile aspettare l' uscita del nuovo full lenght prevista per l'anno venturo e lo split lp con gli altri nu-tribalisti In Zaire senza correre il rischio di fare la fine di George Eastman/Luigi Montefiori in "Antropophagus".
(Marco Pecorari - Rumore Magazine)
Web:
www.facebook.com/events/183...