CHIUSURA MOSTRA POSTICIPATA AL 18 GENNAIO 2012
Evento promosso dall’ Associazione culturale MAGMART
Con il patrocinio di : Regione Puglia / Provincia di Barletta Andria Trani / Comune di Barletta
FINISSAGE CON PRESENTAZIONE DEL CATALOGO, MERCOLEDI' 18 GENNAIO ORE 18:00, sala rossa del castello svevo di Barletta, ingresso gratuito.
Alla conferenza interverranno, il curatore Antonino Foti, il Prof. Alberto Dambruoso autore della nota critica quale prefazione del catalogo.
LA MOSTRA RESTERA' APERTA SINO AL 18 GENNAIO
La collettiva Haeretici è stata concepita con lo scopo di affiancare ad un gruppo di artisti presenti da anni sul panorama nazionale e internazionale, un altro composto da giovani emergenti, alcuni dei quali presenti a manifestazioni importanti o vincitori di concorsi prestigiosi. Questo nel solco della continuità tra il passato, presente e futuro nel quale nuovi linguaggi e nuove personalità artistiche si interfacciano con altre che hanno contribuito in modo significativo ad esportare al di fuori dell’ambito locale le tematiche artistiche che hanno interessato la seconda metà del ‘900, occupando quindi un ruolo significativo nel contesto artistico nazionale. Il termine Haeretici è la risposta in merito al dibattito sul ruolo che l'arte ha ricoperto nella società di ieri e che continua a ricoprire in quella di oggi, in cui l'artista si è posto - e si pone - su di un livello di osservazione delle dinamiche del mondo, soprattutto dal dopoguerra ad oggi, dinamiche che col passare del tempo hanno cambiato la loro connotazione, ma che rimangono sempre determinanti per la ricerca stilistica con cui "parlare" alla società.
L'eresia, in chiave religiosa, è la messa in discussione dei dogmi imposti dalla chiesa, mentre in chiave laica è l'atteggiamento critico verso le convenzioni proprie di una società massificata come la nostra, in cui ogni artista dovrebbe porsi su una posizione di ribaltamento di ogni regola imposta, attraverso il linguaggio che lo contraddistingue e con cui si pone sul panorama artistico. Tuttavia, che sia rivisitazione delle tradizioni, critica sociale o semplice osservazione del mondo, ciò che accomuna tutti è il ruolo di traduttori delle dinamiche umane. La mostra, in virtù del pluralismo espressivo, presenta le sezioni di Pittura, Installazioni, Installazioni acustiche, Video, Fotografia e Elaborazioni digitali, suddivise in un percorso in cui si snodano linguaggi frutto delle esperienze degli artisti presenti, attraverso il quale il visitatore potrà fruire del connubio tra le opere e il contesto in cui sono collocate.
Web:
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