Domenica 19 febbraio 2012
Giovanni Fabrizio Bignami - Cosa resta da scoprire
Incontri culturali
GIOVANNI FABRIZIO BIGNAMI
PRESIDENTE INAF (ISTITUTO NAZIONALE ASTROFISICA)
PRESENTA
“COSA RESTA DA SCOPRIRE”
DOMENICA 19 FEBBRAIO 2012 ORE 18.00 – BARI, LIBRERIA LATERZA
Su invito della Società Astronomica Italiana Sezione Puglia, organismo che promuove la didattica e la divulgazione dell’Astronomia, domenica 19 febbraio alle ore 18.00, il Prof. Giovanni Fabrizio Bignami, Presidente dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) il grande Ente di ricerca per lo studio dell’universo, sarà ospite delle “Domeniche in libreria”, rassegna di incontri letterari promossi dalla Libreria Laterza di Bari per presentare la sua ultima opera Cosa resta da scoprire, un affascinante viaggio alla ricerca delle prossime scoperte che cambieranno il mondo.
Giovanni F. Bignami è tra gli scienziati più autorevoli nella ricerca spaziale. Accademico linceo e membro dell’Accademia di Francia, ha ricevuto riconoscimenti e premi in tutto il mondo, in particolare per la scoperta di una nuova stella di neutroni, Geminga. Ha diretto progetti internazionali in Europa e in istituti di ricerca in Francia, paese che gli ha conferito la Legion d’onore. E’ stato presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana. Oggi, quale Presidente dell’INAF, è orgoglioso di essere il rappresentante degli astrofisici italiani che sono i migliori al mondo. La ricerca astrofisica è quella che crea le ricadute culturali e tecnologiche di cui il Paese ha bisogno. L’INAF è un grande Ente, erede di tradizioni importanti e nello stesso tempo proiettato verso il futuro. L’anima dell’INAF sono le persone, uomini e donne, che fanno e fanno fare astronomia e astrofisica, da Terra come dallo spazio, con teorie, osservazioni, tecnologie, insomma che hanno idee e voglia di lavorare. Persone che devono sentirsi fiere di appartenere ad una squadra, una sola, che, con le sue diverse provenienze e tradizioni, ha però una visione ed aspirazione unica: guardare e capire il cielo con i migliori strumenti possibili.
Cosa resta da scoprire, non è fantascienza. È un viaggio sulla freccia del tempo verso le scoperte dei prossimi cinquant'anni. Ad accompagnarci c'è il leggendario personaggio delle Cosmicomiche di Italo Calvino, il palindromico signor Qfwfq, che le sa tutte ma non suggerisce niente, pungola l'immaginazione e la castiga ridendo. Ci aiuterà a scoprire le innovazioni che avranno cambiato le nostre vite (o quelle dei nostri discendenti) nel 2062, quando cavalcando la cometa di Halley il nostro onniscente extraterrestre tornerà a farci visita.
Quello che ci resta da capire e da esplorare è il 96% dell'Universo. C'è ancora molta strada da fare, ma passo passo approfondiremo sempre più lo studio della nostra Terra, per sfruttare, per esempio, l'immensa energia termica che sta sotto i nostri piedi. Risolveremo un altro enigma della scienza di oggi, simile al Big Bang: l'origine della vita, anche creandola ex nihilo. Impareremo a costruire un contatto diretto fra il nostro cervello (che è fatto come un cono gelato con tre sapori) e il resto del mondo: se Cicerone e Mozart fossero vissuti domani, avrebbero apprezzato l'invenzione di una chiavetta usb impiantata dietro l'orecchio per la trascrizione immediata di discorsi e musica. Attraverso la genetica conquisteremo i talenti delle lucertole, che riproducono le code perdute, o delle mosche Matusalemme, che vivono quattro volte più delle altre. E poco prima del passaggio di Halley 2062 sarà nato il bambino che la vedrà tre volte: vivrà più di 150 anni. Ma il futuro si fa soprattutto con i ferri del mestiere giusti, a cominciare dalla matematica. Risolvere il problema dei numeri primi manderebbe in tilt i bancomat, svuotando i nostri conti correnti in una notte. La soluzione delle equazioni dei fluidi ci insegnerà a trasportare un iceberg dalla Groenlandia alla Sicilia fornendo acqua dolce a basso costo. La carnicoltura, ovvero l'allevamento di bistecche, pronte per il barbecue e prodotte senza uccidere animali, ci fornirà tutte le proteine di cui abbiamo bisogno. Studiando i sistemi complessi, poi, influenzeremo il clima, stabilizzeremo l'economia e forse salveremo il nostro pianeta. Quando il signor Qfwfq tornerà sulla Terra, la perfetta macchina della verità avrà sradicato la menzogna dal mondo. E riversando il contenuto del nostro cervello in chips di silicio avremo anche garantita l'immortalità.
Insomma un viaggio su quello che sarà o potrebbe essere, guidati dal signor Qfwfq, attraverso le pagine del libro, ma che poi sarà un viaggio fatto di immagini nelle puntate televisive realizzate e condotte dal presidente dell’INAF per National Geografic Channel.
Il Prof. Bignami è atteso il successivo lunedi 20 febbraio a Fasano presso il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci alle ore 10.30 per un incontro con gli studenti.
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Bari
Libreria Laterza
ore 18.00
ingresso libero
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