Re Borbone e tre Barboni
Teatri e auditorium
IL GRUPPO ABELIANO SARA’ IN SCENA, MARTEDI’ 21 ALLE 21, AL TEATRO TRAETTA DI BITONTO CON LO SPETTACOLO “RE BORBONE E TRE BARBONI” DI VITO MAUROGIOVANNI PER LA REGIA DI VITO SIGNORILE.
Il Gruppo Abeliano propone lo spettacolo “Re Borbone e tre Barboni” di Vito Maurogiovanni, in scena martedì 21 alle 21 al teatro Traetta di Bitonto.
Lo spettacolo diretto da Vito Signorile, vede protagonisti Paolo Panaro (Mostaccione), Tina Tempesta (Regina), Alfredo Vasco (Re Borbone), Antonella Genga, Franco Blasi, Brando Rossi (Barboni), Mario Mancini (Cerimoniere) e Gianni Giannotti, Pino Di Modugno, Lello Calabrese (Musicisti). Le scene e i costumi sno di Tommaso Lagattolla, mentre le musiche originali sono state scritte da Gianni Giannotti.
(Nota di Vito Signorile)
Vito Maurogiovanni, è un prezioso scrigno ricolmo di storie. Quando, invitato, iniziava un racconto, il coinvolgimento era totale. Sembrava uno di quei nonni di una volta che per tenere a bada i numerosissimi nipoti prendevano a raccontare di “antiche” avventure, di “fatti” accaduti, di “personali” imprese e non si riesce mai e poi mai a comprendere dove la fantasia ha rotto gli argini e ha confuso i confini.
Tutti certamente conoscono il Maurogiovanni di quel “U Café andìche” rappresentato al Piccinni nel 1951 e che diede inizio, insieme al “U Testamènde de zì Canoniche” ad una possibile tradizione (certamente esemplare indicazione) di Teatro in dialetto o il Maurogiovanni delle mille ricerche (le Cattedrali, i Castelli, le Tradizioni popolari, le vite dei Santi) e le mille collaborazioni (la Rai, La Gazzetta del Mezzogiorno, le Enciclopedie, i Gruppi Teatrali). Non tutti sanno, però, del Maurogiovanni Poeta di Compagnia, capace, cioè, di allestire un testo teatrale partendo da un semplice spunto e alcuni attori di riferimento. Ne sono testimonianza numerose esperienze che il Gruppo Abeliano ha avuto il privilegio di fare con questo straordinario Autore che ci onorò della sua amicizia. Mi piace riferire di come “La Passione de Criste”, straordinario racconto divenuto poi spettacolo teatrale, replicato a Roma e riallestito per una bellissima edizione RAI in bianco-nero, fosse nato da un frammento di Lauda, scoperta dal Maurogiovanni, e da un’idea di raccontare la storia di un povero cristo della Murgia. Vito lo “interpretò” a tutta la nostra compagnia con una tale immedesimazione che ci coinvolse e ci entusiasmò al punto che lo avremmo impegnato come attore. Anche lo spettacolo “Maria De Mattias – una vita un confronto”, è stato scritto da Vito Maurogiovanni per gli attori dell’Abeliano, partendo unicamente da lettere e documenti forniti dalla Suore del Preziosissimo Sangue. Lo spettacolo è poi diventato sceneggiato video.
Lo abbiamo, per fortuna, spesso festeggiato in vita e abbiamo caldeggiato per lui la Laurea ad honorem. Di fronte alla sua scomparsa ci rendiamo conto che assolutamente nulla andavamo ad aggiungere al valore di un uomo che lascia una profonda traccia di se e a cui la città deve molto. Intellettuale egregio con i piedi e il cuore ben ancorati alla terra e ai patemi dell’uomo del sud e agli antichi valori come la famiglia e l’amicizia.
E la sua famiglia, impegnata oggi a rovistare il prezioso scrigno e mettere ordine tra i numerosi appunti e manoscritti, riporta alla luce un testo inedito sul tramonto dei Borbone e sull’unità d’Italia, probabilmente ideato dal Nostro per uno sceneggiato radiofonico.
Quasi a voler ripetere un antico rituale tra Maurogiovanni e l’Abeliano, le figlie, Cecè e Vivì, mi rinnovano il piacere di affidarmi una possibile messa in scena nel centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia.
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Bitonto (Bari)
Teatro Tommaso Traetta
Largo Teatro, 17
ore 21.00
ingresso a pagamento
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