da sabato 25 a domenica 26 febbraio 2012
Trilogia degli occhiali
Teatri e auditorium
Teatro Kismet OperA
Trilogia degli occhiali
di Emma Dante
sabato 25 e domenica 26 febbraio h 21.00
L'attesa Trilogia degli occhiali arriva in esclusiva pugliese in versione completa sul palco del Teatro Kismet OperA. Grazie alla collaborazione con l'associazione "Un desiderio in comune", dopo il successo di "Gli alti e bassi di Biancaneve" proposto a novembre scorso, la regista palermitana presenta un altro suo lavoro suddiviso in tre diversi pezzi: "Acquasanta", "Il castello della Zisa" e "Ballarini", tutti in scena sabato e domenica alle 21 (la durata complessiva dei tre lavori è di tre ore, info 080.579.76.67).
La trilogia è composta di tre spettacoli autonomi ma indissolubilmente legati da temi di marginalità: povertà, vecchiaia e malattia. Tutti i personaggi della trilogia inforcano gli occhiali. Sono mezzi cecati. Malinconici e alienati.
Acquasanta: Un uomo si ancora sul palcoscenico, a prua di una nave immaginaria. Sta. Esperto nel manovrare gli ingranaggi che muovono la simulazione della nave, ‘o Spicchiato si salva dalla finta burrasca che mette in scena per rievocare i ricordi della sua vita di mozzo. È imbarcato dall'età di 15 anni e da allora non scende dalla nave. Non crede alla terraferma, per lui è ‘n'illusione. Sopra la sua testa pende il tempo del ricordo: una trentina di
contaminati ticchettìano inesorabili. Poi suonano e tutto tace.
Il castello della Zisa: Nicola ha gli occhi aperti ma non vede. Vive in un istituto assistito da due donne. La giovane e quella più
anziana, tra una preghiera e l'altra lo puliscono, lo sfamano, lo rimproverano e lo stimolano con alcuni giocattoli, lanciandogli palle, palline e hula hoop. In uno stato catatonico, Nicola sta seduto su una piccola sedia, da quando, bambino, fu strappato alla zia nel quartiere popolare della Zisa dove viveva davanti a un
favoloso castello... in quel castello è rinchiusa la sua infanzia, la sua spensieratezza... dalla mattina alla sera davanti alla finestra se ne stava a contare i diavoli appollaiati sul tetto e a difendere il castello che di notte
diventava d'argento cu tutti ‘i stedduzzi che ci facevano da coroncina. Ma un giorno, Nicola, guardiano del castello con la maschera di drago e i guanti di artigli, viene spodestato. Allora s'incanta, per sempre.
Ballarini: in una stanza, una vecchia donna è china su un baule aperto. Si alza con in mano una spina elettrica e una presa; non appena le collega sopra la sua testa si accende il firmamento. Da un altro baule appare un uomo vecchio che la guarda e le sorride amoroso. Lui si avvicina a lei. Lei l'aiuta a indossare la giacca di un abito da cerimonia che prende dal baule. Ballano. Lui con la testa poggiata sulla spalla di lei. Lei aggrappata alla giacca di lui. Si baciano. Lui la tocca. Lei si fa toccare. Lui le strofina la coscia con una gamba. Lei gli tiene la gamba per non fargli perdere l'equilibrio. Lui si sbottona la giacca e poi la patta dei pantaloni. La stringe a sé. Ha un orgasmo
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da sabato 25 a domenica 26 febbraio 2012
Bari
Teatro Kismet OperA
Strada San Giorgio Martire, 22/F
ore 21.00
ingresso a pagamento
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