Presentazione del libro: Quando il silenzio parla. Il balsamo dei cuori
Incontri culturali
Martedì 6 marzo 2012
ore 18.00 - Fondazione Nuove Proposte
(Vico Monacelle, I - adiacente alla Chiesa di San Domenico, Martina Franca)
Nell'ambito del "Progetto Gifuni - Premio Ignazio Ciaia":
Presentazione del libro “Quando il silenzio parla. Il balsamo dei cuori”
di Hafida Faridi
Introduce: Cinzia Greco
Dialoga con l’autrice: Marilena Lafornara
L’AUTRICE:
Hafida Faridi è nata e cresciuta a Marrakech. Si è trasferita in Italia 16 anni fa, dapprima a Piacenza e, in seguito al matrimonio, a Gioia del Colle, dove vive tuttora assieme alla famiglia. Oltre a scrivere poesie in lingua italiana, opera come docente di lingua araba e mediatrice culturale attraverso l’Associazione Culturale “Orizzonti”, da lei fondata e diretta. Ha collaborato con la Gazzetta del Mezzogiorno curando la rubrica “Lune nuove” dedicata alla cultura araba. Lavora per il dialogo interculturale assieme al marito, Sakini Abdel Jalil, anch’egli marocchino sunnita e Imam di Gioia del Colle: insieme promuovono corsi di lingua italo-araba e iniziative tese alla conoscenza della cultura araba-islamica. Tra le altre cose, Hafida Faridi è membro del Forum del Mediterraneo e dell’Associazione interreligiosa diocesana “Mai senza l’altro”. “Quando il silenzio parla. Il balsamo dei cuori” è la sua opera prima.
PRESENTAZIONE DEL LIBRO (a cura di Marilena Lafornara):
Il libro di Hafida Faridi rappresenta un importante contributo al patrimonio della Letteratura della Migrazione in lingua italiana che si va progressivamente delineando in questo nostro tempo di migrazioni interplanetarie. La Letteratura italiana della Migrazione, di cui Hafida è un’esponente, è un settore in crescita che sta raccogliendo le opere letterarie di scrittori non italiani che hanno scelto l’italiano come lingua letteraria. Allo stesso modo, Hafida Faridi nella sua raccolta di poesie dal titolo “Quando il silenzio parla”, ha scelto di approcciarsi alla poesia senza passare per la sua lingua madre, ma sperimentando direttamente l’uso della lingua italiana, pur continuando a far riferimento al suo sistema linguistico e culturale di origine.
Nativa di Marrakech, di lingua-madre francese accompagnata dal dialetto marocchino, Hafida Faridi ha sviluppato una conoscenza e una padronanza dell’italiano davvero straordinaria, in grado di piegarsi alle strutture metriche, sintattiche ed estetiche della poesia. Ciò che rappresenta la peculiarità dello stile poetico di Hafida è la sua capacità di preservare il senso morale tipico della poesia araba utilizzando una lingua diversa dall’arabo ovvero l’italiano. Leggendo le poesie di Hafida è possibile riconoscere nell’accostamento sapiente di parole italiane la musicalità che caratterizza la lingua araba, e questo non è altro che “il miracolo” generato dalla creolizzazione e dall’incontro interculturale.
Per ulteriori informazioni: 339.6630744 (Cinzia Greco)
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Martina Franca (Taranto)
Vico Monacelle, I - adiacente alla Chiesa di San Domenico
ore 18.00
ingresso libero
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