Il naso
Teatri e auditorium
IL NASO
di Nikolaj Gogol
diretto e interpretato da PAOLO PANARO
Cosa accadrebbe se un mattino, alzandovi dal letto, scopriste di non avere più il naso? Che fare? A chi rivolgersi per un aiuto o per denunciare l’accaduto? E se poi il naso dovesse essere ritrovato, come fare a riattaccarlo? Ma via! Come è possibile perdere un naso?! Forse si tratta di una allucinazione o di un sogno.
Nella prima metà dell’Ottocento diversi grandi scrittori si dedicarono con successo al genere del racconto fantastico, che metteva in evidenza, in un’ epoca di trionfante razionalismo, come nella realtà quotidiana potessero inserirsi
inspiegabilmente elementi che quotidiani non erano. Il Naso di Nikolaj Gogol è uno dei più famosi racconti di quel periodo. Pubblicato dapprima nel 1836, entrò poi a far parte della raccolta I Racconti di Pietroburgo. Divertente ed
enigmatico insieme, ferocemente ironico e fertile di molteplici influssi sulla letteratura contemporanea, può essere considerato il modello della moderna comicità dell’assurdo. Scritto come un racconto di puro divertimento fantastico, è divenuto oggetto via via di diverse letture: da quella che lo vede come una semplice dilatazione dei modi di dire imperniati sulla parola ‘naso’, a quella psicanalitica, a quella metaletteraria come metafora dell’opera d’arte che si stacca dal suo autore, diventa indipendente e più importante di lui.
Un mattino, il trasandato barbiere Ivàn trova in un panino un naso e lo riconosce come appartenente a un suo cliente. Spaventato esce di casa e cerca di abbandonarlo da qualche parte. A questo punto il racconto si concentra sul suo vero proganista, il maggiore Kovalèv, che appena alzatosi dal letto scopre di non avere più il naso. Kovalèv esce di casa senza sapere bene cosa fare e qui il racconto ha una svolta ancora più fantastica: il maggiore incontra per strada il
suo naso che passeggia per la città in alta uniforme di consigliere di stato. Si è, insomma, trasformato in un personaggio dotato di vita propria e ha un grado più elevato del suo proprietario. Da questo momento in poi il naso, rivendicando una propria autonomia, si spingerà in situazioni estremamente esilaranti che faranno molto soffrire il povero Kovalèv: va in chiesa a pregare devotamente, passeggia in carrozza per la Prospettiva Nevskij, tenta di fuggire all’estero
procurandosi un passaporto falso. E anche dopo che il naso viene catturato e restituito al leggitimo proprietario, le disavventure continuano. Riattaccarlo sul volto del maggiore è praticamente impossibile. Ma ecco che un mattino, come se niente fosse, il naso se ne ritorna sul volto di Kovàlev.
Eh!, al mondo succedono le cose più incredibili. La realtà - bisogna proprio dirlo! - quando pretendi di dominarla razionalmente, si diverte a lasciarti con un palmo di naso.
Mola di Bari
Teatro Van Westerhout
Via Niccolò Van Westerhout 19
Sabato 17 Marzo ore 21
ingresso a pagamento
posto unico euro 5,00
Per prenotazioni e informazioni 3331260425.
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Mola di Bari (Bari)
Teatro Van Westerhout
Via Van Westerhout, 17, 70042 Mola di Bari BA, Italy
ore 21.00
ingresso a pagamento
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