Il corpo di Totò
Teatri e auditorium
MOMArt Adelfia
presenta
Il corpo di Totò
di e con Marco Manchisi
domenica 25 marzo h 20.30
c/o Auditorium comunale di Adelfia
A esattamente 45 anni dalla sua scomparsa (ad aprile ricorrerà l'anniversario), il poetico attore napoletano Marco Manchisi ricorda il grande Antonio De Curtis nello spettacolo "Il corpo di Totò", nuovo appuntamento della rassegna "Teatro klub" curata dal MOMArt di Adelfia, in programma nell'auditorium comunale di Adelfia, in corso Umberto: sipario alle 20,30 di domenica 25 marzo (ingresso 5 euro, prenotazione obbligatoria allo 080. 459.41.04 o all'indirizzo mail momart@teatrokismet.it; lo spettacolo era inizialmente previsto per il 12 febbraio, ma era stato annullato a causa del maltempo).
Spiega Marco Manchisi: "porto dentro di me un'immagine di Totò, sia nel lavoro che nel quotidiano, come fosse una presenza familiare, che spesso sa consigliarmi con una battuta, con una smorfia. Questo forse perché come attore non l'ho mai visto in conflitto con i personaggi che ha interpretato, forte di un volto e di un corpo portati con grande disinvoltura, comunicativi. Lo spettacolo nasce da una doppia suggestione, la tecnica istintiva del comico e le parole dell'uomo che governa o fa a botte con quel comico. Un profilo fragile, in bilico tra i ritmi artificiosi e surreali di Totò e le riflessioni semplici di Antonio De Curtis sulla vita, sulle donne, sul suo desiderio di calma e solitudine, sulla difficile condizione dell'essere comico. Ho scritto esplorando e lasciando vivere queste due anime così diverse, che in scena si provocano, tra scaramantici riti popolareschi e quotidiane considerazioni, tra rappresentazione e necessità di sottrarsi ad essa. Poco per volta i due universi si contaminano, si alimentano, si fondono fino agli ultimi pensieri del Principe che, immerso nella cecità, a Fellini appare come ". un dolcissimo fantasma . un esserino incorporeo .".
Ho utilizzato testi di varia natura: un estratto dallo spettacolo Volumineide, dove Pinocchio tirato dai fili della politica diventa una marionetta nel paese dei balocchi, schegge da Petrolini, il monologo Lettera d'amore di Karl Valentin, un ricordo di Federico Fellini, La livella e altre brevi poesie tutte a dialogare con le riflessioni di De Curtis, tra le quali, la sua voglia di tornare dal cinema al teatro.
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Adelfia (Bari)
c/o Auditorium comunale
ore 20.30
ingresso a pagamento
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