Respiri d'infinito
Teatri e auditorium
SABATO 7 APRILE 2012
Alle ore 20,00 presso il Teatro Traetta di Bitonto
Respiri d'infinito. Bari Ballet Company porta in scena l'opera poetica di Gianluca Doronzo
La danza diventa teatro, sublimando i versi di un autore contemporaneo: il giovane coreografo Ernesto Valenzano porterà in scena con la sua Bari Ballet Company, lo spettacolo "Respiri d'infinito" (dall'omonima silloge del giornalista e scrittore Gianluca Doronzo, edita da Libroitaliano World nel 2007), in prima al Teatro Comunale Traetta di Bitonto.
Un evento (con voce fuoricampo dell'attore Vito Signorile) all'interno della terza edizione della rassegna "Dance for free spirits", da luibartisticamente ideata. A confronto due personalità singolari del panorama culturale regionale (note anche fuori dai nostri confini, dalla coreutica alla scrittura), apparentemente antitetiche, in grado di creare una sinergia estetica e di contenuti, con principi espressivi omologhi, improvvise virate ed un epilogo ad effetto, catartico.
Ad iconografare le 11 poesie di Doronzo (da "Signori, sipario!" a "Vento d'autentico", fra l'altro), con videoproiezioni, saranno i pittori Alessandra Zingaro, Bibi Guarnieri, Giovanni Mansueto, Emanuela Milia e Maurizio D'Addario. Sul palco le danzatrici: Simona Carofiglio, Alessia Lenoci, Martina Salvatore, Lorenza Colella ed Eliana Stragapede (con sorpresa da deus ex machina, del coreografo e danzatore formatosi alla scuola svizzera di M. Béjart). Fra maschere e volti, quali verità?
"L'inesorabile teatralità dell'essere. Purezza, sentimento, bisogno di profonde verità dopo "costanti incognite esistenziali": il racconto di "Respiri d'infinito" è parte dell'interiorità di ciascuno, fra poetica del silenzio e urgenza espressiva. Da "Signori, sipario" a "Il tuo sorriso", virando verso "La maschera e il volto" e "Vento d'autentico" la danza, nella sua essenzialità, incontra i versi di una dimensione contemporanea spesso incompresa, in contrasto fra estasi e tormento, sublimandone policromie, subdole duplicità, tensioni emozionali e improvvisa ricerca della semplicità, avversando orpelli e sovrastrutture. Non importa che a dominare sia il singolo o la coppia: le "Metafore" manifestate rivelano "In volo" il desiderio di riconoscersi in un ipotetico "In te", diventando un unicum, primo motore filosofico, esempio testamentario di vita. E vibrano, in sinergia, i passi e le parole scandendo l'attesa "Catarsi", scoprendosi "Sul fluire" dell'arte e dell'iconografia, quasi si desse vita "In viaggio" all'ascolto di voci lontane, figure paterne, punti di riferimento mancanti nel caos quotidiano, ammettendo colpe a lungo taciute ed errori commessi. La necessità di fermarsi a riflettere è imperativo categorico nello spettacolo: va in scena l'anima e non si può (e deve) fare a meno di sentirne il profumo, con sensibilità e passione. Ecco la musicalità dei "Respiri d'infinito"..."
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Bitonto (Bari)
Teatro Tommaso Traetta
Largo Teatro, 17
ore 20.00
ingresso a pagamento
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