La favola delle api: ieri, oggi, lavoro si pone l'obiettivo di voler raccontare attraverso le immagini una giornata di lavoro e di creare un intreccio di storie ed esperienze come strumento di indagine e riflessione. La vita vissuta è mutazione, si evolve, scompare, lascia una traccia indelebile nella memoria collettiva e si ricongiunge col presente. Antichi mestieri perduti o dimenticati, mestieri di oggi, di ieri, di domani.
Che cos'è un ritratto se non un incontro molto intimo? E' possibile raccontare "il mondo del lavoro" attraverso dei ritratti? Esplorare un mondo che si rivela in molteplici sfumature?
Questo nuovo progetto si pone l'obiettivo di voler raccontare con le immagini una giornata di lavoro. Costruire un intreccio di storie ed esperienze come strumento di indagine e riflessione. Creare infinite linee del pensiero che si inseguono in giochi di luci ed ombre, rincorrendosi, sormontandosi, nascondendosi in armoniosi scatti fotografici.
In un paese che sta perdendo le sfide della globalizzazione il concetto del lavoro è l'anticamera di problemi quotidiani che si concretizza in una giungla composta da chi è troppo vecchio per le imprese e da chi è troppo giovane per sperare nella pensione, da chi viene mobbizzato o cassaintegrato e da chi viene lincenziato.Così nel presente quello che dovrebbe essere il motore di una società sana si è trasformato in qualcos' altro.
Nasce così il desiderio collettivo di una retrospettiva di forte impatto emotivo che racchiude la sensibilità di molti ragazzi anche loro alle prese con una realtà disincantata e assume il privilegio di far pensare, riflettere, commuovere, imbarazzare, sognare, attraverso l'uso acerbo, istintivo, meditato e critico dello strumento fotografico in sè.
La mostra pone la possibilità di partire dal mondo del lavoro vissuto in passato, quando si lavorava per mangiare e ogni azione era rivolta alla famiglia e non avanzava tempo per attività diverse, e arrivare a raccontare direttamente e indirettamente quello vissuto nel presente e lasciare al pubblico le possibili e variegate chiavi interpretative. Ritrarre le mille sfaccettature del mondo del lavoro fatto di ricchezze e miserie, passato e divenire, l'uomo ridotto a puro particolare , quasi sempre in contrasto d’ombra, quasi a ricordarne la pochezza e la fragilità . Lasciare che la fotografia si riveli un occhio interpretativo, capace di essere al contempo personale e universale.
L’obiettivo è di sensibilizzare la cittadinanza a riflettere mentre si parla di crisi economica mondiale e ridare dignità a ciò che è un diritto senza alcuna pretesa d’essere esaurienti, nostalgici, classificatori e banalmente idealisti. Una retrospettiva di forte impatto emotivo racchiusa nella sensibilità di molti ragazzi, anche loro alle prese con una realtà disincantata, che assume il privilegio di far pensare, riflettere, commuovere, imbarazzare, sognare, attraverso l'uso acerbo, istintivo, meditato e critico dello strumento fotografico in sè.
Mostra a cura di CAMERA CHIARA
Con il patrocinio del comune di Francavilla Fontana - Assessorato alla Cittadinanza attiva
Web:
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