Cinema Teatro Comunale / Circuito d'Autore
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Spettacoli: tutti i giorni ore 20:30
(Il giovedì: chiusura settimanale)
Posto unico € 5,00 - Mercoledì € 3,00
Da Venerdì’27 Aprile
Film: “CESARE DEVE MORIRE”
di Paolo e Vittorio Taviani
Docufiction-76'(Italia 2012)
Con Cosimo Rega, Salvatore Striano, Giovanni Arcuri, Antonio Frasca, Juan Dario Bonetti, Vittorio Parrella, Rosario Majorana e Vincenzo Gallo.
Nella sezione di alta sicurezza del carcere di Rebibbia di Roma viene rappresentato il Giulio Cesare di Shakespeare: gli attori sono proprio i detenuti della sezione, molti dei quali segnati dal “fine pena mai”. A dirigerli, il regista teatrale Fabio Cavalli.
Vincitore dell’Orso d’Oro al Festival di Berlino 2012, il film dei fratelli Taviani è un docu-fiction incentrato sulla realizzazione di una piece ispirata al Giulio Cesare di Shakespeare, che è andata in scena tra le mura di Rebibbia. I ruoli del dramma sono affidati ad alcuni detenuti del carcere romano.
RECENSIONI PUBBLICO da My Movies:
Primo ad essere felice di questa versione del Giulio Cesare credo debba essere proprio Shakespeare. Lui che scriveva per un pubblico popolare che si recava a teatro con lo stesso spirito con cui oggi si va allo stadio, credo sarebbe proprio felice di sentire come la raffinatezza dei suoi versi non sia riservata al privilegio di pochi ma diventino momenti di preziosa riflessione per tutti. La verità che le sue parole assumono per la condizione di chi le pronuncia e per la peculiarità dialettale di come vengono pronunciate è impressionante e l'impatto di credibilità che la vicenda assume sorprendente.
Gli ottantenni fratelli Taviani dimostrano che si può essere più giovani dei giovani, se si hanno idee da proporre e se si sa come proporle! Questa pellicola non è solo arte, ma svolge anche una funzione sociale fondamentale: per chi è in carcere, scavando dentro le profondità di sé stessi in un processo di evoluzione, e per gli spettatori, trasmettendo il messaggio che persino l'individuo più distruttivo ed apparentemente reietto è pur sempre un essere umano degno di un'ulteriore possibilità. I fratelli Taviani in questo senso ci fanno intraprendere un processo educativo, dimostrazione che non esiste soltanto l'intrattenimento ma ci possono essere finalità ben più alte.
Note:
Vincitore dell'Orso d'Oro per miglior film all'ultima edizione del Festival di Berlino.
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