Doña Flor
Classica e Lirica
Tesori Musicali di Puglia:
l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari esegue Doña Flor a Showville
Domani, venerdì 11 maggio 2012 alle ore 20.30 presso la multisala Showville l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari eseguirà, in prima esecuzione a Bari, Doña Flor, opera in forma semiscenica di Niccolò Van Westerhout, diretta dal maestro Filippo Maria Bressan, con Nila Masala (soprano), Leonardo Gramegna (tenore), Gabriele Ribis (baritono), con la partecipazione del coro “Florilegion Vox” diretto dal maestro Sabino Manzo.
Lo spettacolo dà il via alla quarta rassegna del cartellone dell’Orchestra Sinfonica denominata “Tesori musicali di Puglia” che include anzitutto l’esecuzione, in forma di concerto, di Doña Flor, opera di un compositore che, a dispetto del cognome, è un musicista importante nella civiltà musicale pugliese.
Talento musicale precoce, il molese Niccolò van Westerhout – la cui famiglia, di origini fiamminghe, si era stabilita in Puglia intorno al 1600 – si cimentò con la lirica sin dall’adolescenza, componendo appena tredicenne un’opera ispirata allo scespiriano “Giulio Cesare”. E si tratta peraltro di una delle ultime sue composizioni realizzate in Puglia, dal momento che, di lì a poco, si trasferì a Napoli per studiare al Conservatorio di San Pietro a Majella – dove peraltro fu allievo anche del pugliese Nicola De Giosa – e vi rimase in via definitiva. Tuttavia, l’allontanamento dalla terra natìa non recise il legame del compositore con Mola di Bari, tant’è vero che scelse di rappresentarvi in prima assoluta “Doña Flor”, una delle cinque opere liriche da lui composte, il cui debutto ebbe luogo il 18 aprile del 1896 nel piccolo Teatro comunale a lui intitolato. Successivamente venne rappresentata con otto recite al Piccinni di Bari e altre tre al San Carlo di Napoli. Giova però ricordare che in epoca più che recente, nel 2007 e poi anche nell’aprile del 2010, “Doña Flor” è stata rappresentata con successo a New York. Quest’opera in un solo atto su libretto di Arturo Colautti viene considerata tra i capolavori del teatro lirico italiano di fine Ottocento e venne concepita tenendo conto delle ridotte dimensioni del teatro molese. Non a caso vi sono solo tre personaggi che restano sempre in scena e non cambiano mai costume. La partitura si avvale di una notevole ricchezza di colori che vanno dalla melodia d’amore al cantabile di maniera, dal canto popolare al coro esterno dei gondolieri, dalla serenata fuori campo al recitativo, fino alla risata trionfante del baritono che si contrappone al grido disperato del soprano nel porre l’accento di chiusura alla tragedia. I due temi musicali ricorrenti sono quello della passione amorosa e quello della vendetta, introdotti nel preludio e fusi nel finale. Delicatissima la “Salve Regina” del soprano.
I biglietti sono in vendita presso il botteghino della multisala Showville aperto tutti i pomeriggi a partire dalle ore 16.00 (mercoledì – sabato - domenica anche di mattina dalle ore 10.30 alle 13.30 ). Info: 080.9757084.
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Bari
Multisala Uci Showville
Via Giannini, 9 Mungivacca
ore 20.30
ingresso a pagamento
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