stArt up
Teatri e auditorium
Taranto ven 25 e sab 26 maggio 2012
teatro TaTÀ_ Ipogeo Bellacicco_Cantiere Maggese_Chiesetta San Francesco
sabato 26 maggio 2012
ore 10.30
foyer TaTÀ quartiere Tamburi
capitolo secondo: la scena
L’ORTO D’ARTE_occasioni d’impresa teatrale
intervengono Dino Sommadossi | Franco D’Ippolito | Stefano Cipiciani | Mariateresa Surianello | Residenze teatrali pugliesi
ore 15.30 Cantiere Maggese | Città Vecchia
Matteo Latino/teatro stalla InFACTORY (50’)
testo e regia Matteo Latino | vincitore Premio Scenario 2011
prima regionale
posti limitati - consigliata la prenotazione
Due vitelli che si incontrano in uno spazio che diventa l'unico spazio. Illuminati dalla stessa luce. L'illusione di una prossima libertà evita qualsiasi forma di ribellione. Attraverso la vita dei due vitelli si assisterà ad un deragliamento d'identità che ci obbliga a riesumare la nostra natura animale. Un vitello che è nella condizione di stabulazione fissa che uomo potrà mai “divenire”? Una favola fatta a pezzi e restituita nel caos sub-urbano. Sezioni di corpi che attraversano il nostro campo visivo…
Matteo Latino e Fortunato Leccese si incontrano nel 2005. Successivamente partecipano come attori a diversi spettacoli, diretti in particolare dalla regista Lisa Ferlazzo Natoli. Nel 2009 si uniscono per lavorare al progetto “InFactory” (Premio Scenario 2011), dando vita alla compagnia Matteo Latino/teatrostalla. Nel 2010 comincia la collaborazione con il Kollatino Underground di Roma, dove la compagnia è attualmente residente. Nel 2012 si impegna alla realizzazione di un Teatro Dimora all’interno di una stalla nel Parco Nazionale del Gargano, seconda sede. Attualmente lavora alla realizzazione del fumetto “InFactory”, con testo originale a fronte, e alle riprese dell’adattamento cinematografico dello stesso spettacolo. In cantiere il prossimo lavoro “BSF BambySaysFuck”.
ore 16.30
Ipogeo Bellacicco Città Vecchia
Santi Teatri Primitivi LUPÒROOM (50’)
testo e regia Paolo Gubello
prima regionale
posti limitati - consigliata la prenotazione
Lo spettacolo si ispira liberamente alla fiaba di Cappuccetto Rosso. Ma Cappuccetto Rosso non c’è. Forse. C’è il Lupo. In una stanza, la sua cameretta. È lì il suo mondo. Vi coltiva ossessioni, manie, paure, ma soprattutto sogni. È notte. Il Lupo si prepara all’incontro con Cappuccetto. È il primo appuntamento. Bisogna prepararsi. Simulare un discorso, perfezionare la dizione, curare l’aspetto fisico. Intanto compaiono i “fantasmi” della sua vita. L’incontro avverrà? Cappuccetto Rosso esiste o è solo figlia dell’ossessione d’amore?
L’associazione culturale Santi Teatri Primitivi nasce nel 2009 e partecipa al bando di concorso “Principi Attivi - giovani idee per una Puglia migliore”, aggiudicandosi il contributo regionale per il finanziamento del progetto “Come se fosse teatro”. All’interno dell’Associazione si è formata una compagnia teatrale composta da Paolo Gubello e Maria Pascale, attori con collaborazioni con il Crest di Taranto e la compagnia “La luna nel letto” di Ruvo di Puglia. “Lupòroom” è il primo spettacolo prodotto: ha partecipato alla selezione Scenario 2011, giungendo alle semifinali del Premio.
ore 18.30
foyer TaTÀ quartiere Tamburi
incontro
SGUARDI E PAROLE SUGLI SPETTACOLI
con i partecipanti al laboratorio condotto da Massimo Marino
ore 21
sala TaTÀ quartiere Tamburi
amnesiA vivacE ALDO MORTO. Tragedia (90’)
testo e regia Daniele Timpano
Fin dal titolo, lo spettacolo ruota attorno all’uccisione di Aldo Moro e agli anni di piombo. Il tutto narrato attraverso la figura di un attore nato negli anni '70, che di quegli anni non ha alcun ricordo o memoria personale, e che partendo dalla vicenda del tragico sequestro e dell’uccisione dello statista, trauma epocale che ha segnato la storia della Repubblica italiana, si confronta con l'impatto che questo evento ha avuto nell'immaginario collettivo. Con distacco, il lavoro rispetta il dramma dell’assassinio, irridendo, però, tutti gli aspetti retorici.
Daniele Timpano, fondatore del gruppo amnesiA vivacE, ha scritto, diretto e interpretato "Storie di un Cirano di pezza"; "Teneramente tattico"; "Profondo dispari"; "Oreste" da Euripide; "caccia ‘L drago" da J. R. R. Tolkien (Premio Le voci dell’anima - incontri teatrali 2005); "Gli uccisori del chiaro di luna - cantata non intonata per F. T. Marinetti e V. Majakovskij"; "dux in scatola. Autobiografia d’oltretomba di Mussolini Benito" (finalista al Premio Scenario 2005), "Ecce robot! Cronaca di un’invasione", "Negative film #1: Teneramente tattico" (in collaborazione con Lorenzo Letizia/Le Chant du Jour); "Risorgimento pop - memorie e amnesie conferite ad una gamba" (in collaborazione con Marco Andreoli/Circo Bordeaux) e "Sì l’ammore no" (in collaborazione con Elvira Frosini/Kataklisma, finalista al Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti” 2008).
ore 22.30
spazio off TaTÀ quartiere Tamburi
Ima®gini DI TERRA #1_EMBODIED (50’)
testo Roberto Marinelli | regia Massimo Di Michele
prima regionale
L'unico Dio che può parlare di te sei tu. L'unica colpa che hai commesso è verso te stesso. La presenza e l'assenza sono importanti. Vitali. Tra loro si gioca la partita della vita. Se tu ci sei, io respiro, io mi muovo, io creo, e se me lo chiedi, riesco anche a distruggere. Se non sei qui, se ho perso te, te che mi dai la mia forma, te che sei il luogo dove sono sempre, anche io se mi metto per strada forse ti troverò. E sarai ancora bella, lo so, in fiore. Come un aprile.
Formata da Massimo Di Michele e Roberto Marinelli, l'associazione culturale Ima®gini, nasce dall'esigenza profonda di un gruppo di artisti di unire le proprie forze in nome della più disincantata forma di sperimentazione all'interno del confine sempre più ampio e incerto del mondo dell'arte. Teatro, pittura, danza, fotografia, musica, letteratura: andare oltre il divario tradizionale tra le discipline e creare situazioni e momenti in cui la creatività sia la chiave privilegiata e indiscutibile di uno scambio costante tra i linguaggi, e tra artisti e pubblico.
ore 23.30
sala TaTÀ quartiere Tamburi
Santasangre SINCRONIE DI ERRORI NON PREVEDIBILI (40’)
ideazione Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano, Dario Salvagnini, Pasquale Tricoci, Roberta Zanardo
prima regionale
Un solo corpo in uno spazio vuoto si muove, come qualcosa di fragile che sta per saltare. Voce, corpo e suono si inseguono con degli arresti complici e indisciplinati. Gli errori di visualizzazione grafica e lo sfasamento degli eventi audio sono irregolarità che nei loro punti di contatto scandiscono gli accenti di un canto dimenticato, un commiato del corpo in continua sottrazione ed espansione. La luce, utilizzata per dissolvere spazio e tempo, rende possibile uno spostamento prospettico, una scomposizione del piano della visione.
Santasangre è un progetto di ricerca artistica che nasce a Roma alla fine del 2001 dall'incontro di Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano, Pasquale Tricoci. Nel 2004, con l'ingresso di Dario Salvagnini e Roberta Zanardo, raggiungono la formazione attuale. Espressione di un collettivo artistico eterogeneo per formazione e personalità, iniziano il loro percorso, mettendo insieme quello che rappresentava la formazione di ognuno: la body art, il linguaggio video, le installazioni meccaniche e sonore. Nascono “Celle silenziose”, lo studio “Framerate64”, “Faust” e il progetto “Studi per un teatro apocalittico” di cui fanno parte “84.06”, “Spettacolo sintetico per la stabilità sociale” e “SeiGradi_concerto per voce e musiche sintetiche”, “Bestiale Improvviso”. In tutti i lavori fin qui realizzati parallelamente all'ibridazione linguistica, i Santasangre indagano sulla materia corpo attraverso le sue infinite declinazioni.
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Taranto
varie location
dalle ore 10.30
ingresso a pagamento
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