Cinzia Castellana presenta Il richiamo della terra mia
Incontri culturali
Cinzia Castellana presenta il libro “Il richiamo della terra mia” (edito da Edit-Santoro), in collaborazione con la Fondazione Nuove Proposte e l’Associazione “Un’altra Martina”. Per l’esordio editoriale, raduna tutti i cultori della “lingua martinese” nell’Aula Consiliare di Palazzo Ducale – domenica 27 maggio alle ore 19.30. La pubblicazione riceverà il “Premio Ignazio Ciaia” a cura della Fondazione Nuove Proposte rappresentata dall’Avv. Elio Greco ed entrerà a far parte di alcune delle mini-biblioteche che la Fondazione dispensa alle associazioni segnalate dai destinatari del Premio. Coordinerà la serata Agostino Convertino per gli interventi dell’Avv. Giuseppe Gaetano Marangi, la Prof.ssa Letizia Lisi, ed alcuni tra i protagonisti di un’esperienza di qualità, “L’Accademie d a Cutezze”, con cui Cinzia condivide la “martinesità”: Dott.ssa Teresa Gentile, Prof. Domenico Colucci, , M° Benvenuto Messia, il poeta Giovanni Nardelli ed il tenore Gianni Nasti.
“Il richiamo della terra mia” è una silloge di poesie vernacolari scritte da Cinzia Castellana, martinese doc con la passione per la poesia verso cui ha provato grande attrazione sin da piccola. Ha sempre scritto in italiano fino a circa un anno e mezzo fa quando, quasi per scherzo, ha composto una poesia vernacolare. Il caso ha voluto che, in quello stesso periodo, incontrasse la dott.ssa Teresa Gentile e il poeta Giovanni Nardelli. Il loro entusiasmo per il suo modo di scrivere e declamare i suoi versi l’ha incoraggiata ad alternare poesie in italiano a quelle in vernacolo. Anzi, le poesie in lingua martinese, ne ha composte più di 60 oltre a canzoni e stornelli, sono diventate la sua cifra espressiva più efficace. Il titolo del libro prende spunto da una sua poesia in lingua italiana che racchiude emozioni profondissime, collegate all’adolescenza fino alla riscoperta delle radici, della “martinesità”. Sulla scia delle riscoperte emozioni Cinzia Castellana intraprende un viaggio a ritroso nel tempo attraverso le nostre tradizioni più genuine. Molte di queste poesie sono frutto di una ricerca fatta ascoltando i racconti della nostra gente, intrecciandoli ai ricordi dell’infanzia ancora vivi ed alle emozioni suscitate dalla bellezza del centro storico, dal profumo della sua terra, dagli affetti familiari. Ma è dalla quotidianità che Cinzia trae gli spunti migliori per la sua produzione in una efficacissima radiografia dei tempi moderni messi a confronto col ritmo “a misura d’uomo” delle generazioni precedenti: da questo contrasto scaturiscono squarci di vita raccontati in modo brillante e spesso divertente.
La scelta di fare una pubblicazione vernacolare non è stata facile, in quanto circoscritta al nostro paese e anche perchè il nostro dialetto non è tanto semplice da scrivere, sia nella forma foneticale che nel senso corretto con il quale esprimere termini dialettali intraducibili. Ma grazie a studi approfonditi Cinzia Castellana è riuscita nella non facile impresa spinta dal dovere di salvaguardare la memoria collettiva di un popolo e tramandarne i valori alle generazioni future. La copertina è stata realizzata dalla pittrice Letizia Lisi di Taranto e rappresenta la nostra incantevole Valle d’Itria in una splendida primavera. Il pesco fiorito simboleggia, per Cinzia Castellana, la rinascita e la speranza. All’interno alcuni dipinti di artiste locali e pugliesi, impreziosiscono la pubblicazione: Adelina Casavola, Imma Semeraro, Giovanna Maffei, Angela Elia, Letizia Lisi, Pina Soloperto, Enza Zizzi e Letizia Battaglia sono le bravissime artiste che hanno contribuito, con il loro estro, alla riuscita di questo libro.
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Martina Franca (Taranto)
Aula Consiliare di Palazzo Ducale
alle ore 19.30
ingresso libero
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