Antigone da Sofocle
Teatri e auditorium
TEATRO DEI VELENI
16 giugno 2012 ore 21.00
'Antigone' da Sofocle
drammaturgia e regia di Alessandra Cocciolo Minuz
con gli allievi del laboratorio teatrale 2012
De Blasi Irene De Giorgi Sara Dell'Anna Caterina Fanuli Irene Flaminio Laura Gigante Irene Graziuso Maria Elena Ingrosso Simona Lavinia Pellegrino Manieri Francesco Manieri Serena Marcucci MariaGrazia Marzo Rossella Scalcione Francesco Totaro Martina
L'intento di questo allestimento è portare in scena la ritualità della tragedia greca, non limitandosi al racconto del 'fatto' , ma dinamizzando l'evento utilizzando i codici originali dell' epoca.
La struttura della tragedia greca risulta abbastanza complessa, soprattutto agli occhi di uno spettatore contemporaneo abituato a codici comunicativi più diretti e di più semplice lettura.
Quest'allestimento ha analizzato a fondo le dinamiche della tragedia antica, approfondendo in maniera meticolosa, i ritmi, la metrica, l'accompagnamento musicale, i costumi, le maschere, i caratteri,...
Il coro declama in greco antico, rispettando la metrica originale ed esegue coreografie fedeli alle cronache dell'epoca, indossa maschere ed è accompagnato da basi musicali, riproduzioni eseguite con strumenti musicali in uso in quel periodo. Il Classico che continua a 'dire' ed 'educare', sempre attuale, mai scontato o banale, carico di un'energia arcaica e rituale che testimonia quanto l'uomo abbia decantato, in versi e parole, l'Ideale e il Perfettibile.
Peccato constare che gli assetti sociali contemporanei poco si discostino da quelli che ispirarono Sofocle e gli altri drammaturghi antichi.
Antigone, irremovibile nelle scelte, diviene portavoce di quell'immobilità sociale che si è conservata quasi intatta nel corso del tempo: una staticità di genere tuttora presente nella nostra quotidianità.
Creonte, voce del Potere sordo e arrogante, distante dal popolo e dalla sua identità.
Figura simbolo di una tirannide improntata sull'Io e non sull'idea di comunità e di socialità.
L'immobilità scenica caratterizzerà i vari personaggi ( Antigone, Creonte, Emone, Tiresia, Euridice,..) perché testimoni di una stasi sociale persistente, di una condotta umana incapace di rieducarsi al Bene e al Giusto, e si contrapporranno alla dinamicità del coro, unico elemento proiettato al futuro.
Tale scelta registica nasce dalla volontà di accompagnare il pubblico in una riflessione profonda sulla natura dell'Uomo, attualizzando i ritmi e i bisogni di donne e uomini, cronologicamente a noi lontanissimi, ma riconoscibili come interpreti eccellenti delle attitudini umane proprie di chi, con il suo agire, ha contribuito ad allontanare l’uomo da quell’Umanità che l’avrebbe reso libero ed autentico.
Presso la sede del Teatro dei Veleni Sp362 Km 5,8 Lecce-Galatina
info teatrodeiveleni@libero.it 0832658919
Ingresso libero e gratuito
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Lecce
SP362 Lecce-Galatina
ore 21.00
ingresso libero
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