da domenica 24 Giugno a domenica 16 settembre 2012
in mostra
Mostra della Ceramica 2012
Arte e fotografia
Mostra della Ceramica 2012
«Cielo e Terra»
XIX Concorso di Ceramica Mediterranea
Omaggio ai maestri del ‘900: Luigi Motolese
24 giugno -16 settembre 2012
Grottaglie - Castello Episcopio
Giardino Giacomo D’Atri
L’arte della ceramica sospesa
tra natura, spirito e materia
Il cielo, spazio concettuale per una riflessione filosofica e scientifica, ma anche cosmica e religiosa, e il suo opposto, la terra, luogo concreto e sostanza fondamentale per la vita dell’uomo. A questi due elementi s’ispira il XIX Concorso di Ceramica Mediterranea di Grottaglie, momento di confronto tra grandi maestri italiani nella città conosciuta per la sua tradizione e i suoi straordinari manufatti artigianali.
La prestigiosa esposizione, che comprende anche una sezione speciale dedicata al grottagliese Luigi Motelese (1879-1952), tra i ceramisti capiscuola del Novecento, e un’installazione museale all’aperto nel giardino Giacomo d’Atri, verrà inaugurata nel Castello Episcopio domenica 24 giugno alle ore 18.30, con la contestuale proclamazione e premiazione dei vincitori, per protrarsi sino a domenica 16 settembre.
La mostra, promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Grottaglie con l’alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana e i patrocini dell’Unione Europea, del Ministero per i beni e le attività culturali, dell’assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia e della Provincia di Taranto, comprende - nell’allestimento curato dal Liceo Artistico Statale di Grottaglie - le opere di artisti provenienti da venti città di otto differenti regioni italiane (Puglia, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte e Sardegna).
Nata nel 1971 come mostra dell’arte e dell’artigianato di Grottaglie, la rassegna negli anni si è trasformata in mostra-mercato, subendo anche alcune interruzioni, prima di diventare un concorso di ceramica mediterranea come occasione per riflettere sui valori storici, di civiltà e originalità a tutela di un patrimonio che oggi rischia di perdersi nel compiacimento di esigenze consumistiche lontane anni luce da una tradizione dalle antiche radici.
«Superando tutte le difficoltà economiche e gli obblighi finanziari stringenti che condizionano e limitano oggettivamente le iniziative delle amministrazioni locali - spiega il sindaco Ciro Alabrese - ho fatto in modo che la mostra della ceramica si realizzasse nella sua ultra quarantennale edizione confermando gli standard elevati che hanno sempre caratterizzato quest’importante manifestazione, configuratasi nel tempo come accogliente punto di rassegna di eventi dal valore identitario e culturale».
Quest’anno si è scelto di dedicare il concorso al cielo e alla terra con l’intento di collocare il valore dell’arte ceramica in una dimensione atemporale, sospesa tra natura, spirito e materia. Pertanto le opere esposte nelle sale superiori del Castello Episcopio sono in linea con le tematiche scelte, interpretate mediante l’uso di diverse tecniche e materiali ceramici, con forme talvolta sintetiche e concettuali, altre analitiche e descrittive.
«Oltre a proporre un momento di confronto sulla sperimentazione, la mostra - racconta la responsabile del settore Cultura-Turismo-Musei Città di Grottaglie, Daniela De Vincentis - consente d’implementare un repertorio di ceramica contemporanea confluita negli anni sino a costituire una moderna sezione all’interno del museo. Il concorso di Grottaglie è ormai un termometro, seppur parziale, della situazione dell’arte ceramica nazionale. E, pertanto, anche quest’anno accoglie le nuove tendenze accanto alla tradizionale maiolica policroma, come la diffusione della tecnica giapponese raku, sempre più al centro della ceramica nazionale, e non solo».
L’interpretazione astratta del cielo e della terra si materializza mediante l’uso di pochi, semplici elementi che risultano assemblati nell’insieme compositivo. Pertanto, forme dinamiche e sospese, vere e proprie fonti di energia, creano una comunicazione privilegiata tra i due principi ispiratori della mostra, completata dal percorso allestito all’interno del giardino Giacomo D’Atri e dalla sezione speciale dedicata a Luigi Motolese, vincitore nel 1939 del Premio «Città di Faenza» e affermatosi per il suo stile inconfondibile, fatto di scelte iconografiche e formali nelle quali si ritrovano elementi ricorrenti ed identificativi, dai tipici fiorellini racchiusi dentro circonferenze dal profilo ondulato al famoso gallo policromo, profondamente radicato nella cultura decorativa della ceramica pugliese.
«Motolese - spiega l’assessore alla Cultura, Maria Pia Ettorre - è stato un grande innovatore nelle cui realizzazioni si percepiscono le influenze subite durante il periodo vissuto in Grecia. Pertanto la sezione a lui dedicata si sposa felicemente col respiro assunto dalla mostra, sempre più orientata allo sviluppo di un turismo interculturale rivolto soprattutto ai Paesi del Mediterraneo».
Orari di apertura:
Tutti i giorni compresi i festivi
giugno/settembre ore 10-13/17-20
luglio/agosto ore 10-13/17-22
sabato ore 10-13/17-23
Ingresso libero
Per informazioni e prenotazioni:
Ufficio IAT: 800.545.333
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da domenica 24 Giugno a domenica 16 settembre 2012
Grottaglie (Taranto)
Castello Episcopio
ingresso libero
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